nov 27 2008

Cultura accessibile Intervista a Elena Moroni

Tag: Arte accessibile, Intervistedaniela @ 10:41 am

Elena Moroni ha collaborato con la Cooperativa David Chiossone di Genova nella realizzazione di riproduzioni  tattili di Lucio Fontana . Il progetto unico nel suo genere vuole sperimentare un nuovo modo di vivere, percepire e toccare l’arte,per aprire le porte di un mondo che altrimenti sarebbe rimasto accessibile solo a una ristretta categoria di persone; con le mappe tattili le guide alla mostra in braille e a caratteri ingranditi, e le riproduzioni delle opere eseguite il più possibile fedelmente, hanno permesso a persone ipovendienti di poter accedere a questa mervigliosa iniziativa; non capita tutti i giorni di avere Lucio Fontana a Genova, e non capita tutti i giorni di poter avere questi vantaggi.
Ho avuto l’occasone di intervistare una delle realizzatrici di questo progetto Elena Moroni, ecco l’intervista

· Due parole su chi è Elena Moroni e cosa fa nella vita:

Sono laureata in Storia dell’Arte Contemporanea ma da molti anni mi occupo di progettazione di software didattico multimediale. Mi sono avvicinata alle problematiche dell’accessibilità attraverso gli aspetti più legati al mondo del Web e sono stata affascinata dall’idea di provare ad estendere il concetto di accessibilità al patrimonio storico artistico, prescindendo dall’accessibilità fisica degli spazi dell’espositivi, per concentrarmi su quella cognitiva delle opere.

· come ha realizzato le opere in miniatura, ha potuto studiare sul posto? a parlato con il Curatore responsabile dell’allestimento e quale difficoltà a trovato ?

In una prima fase di analisi, alla quale partecipa anche il curatore per la scelta delle opere da riprodurre, si progetta complessivamente l’intervento da realizzare: in questa sede vengono concordati i materiali da utilizzare e la modalità con la quale presentare le opere nell’ambito dell’allestimento espositivo. Una volta stabiliti gli elementi di contorno entro i quali operare, si può passare alla realizzazione dei manufatti che sono opera di una bravissima artigiana restauratrice, Paola Mignogna.

Una delle difficoltà incontrate nella fase realizzativa è stata proprio l’impossibilità di vedere le opere originali in anteprima, in tempo utile per la loro riproduzione: quando si tratta di grandi allestimenti le opere arrivano anche da molto lontano. Si possono avere a disposizione riproduzioni fotografiche ad alta definizione e ci si può confrontare con il Curatore. Si conta molto sulla conoscenza personale dell’opera dell’artista, sull’esperienza costruita in anni di visite in molti musei del mondo… L’incontro con le opere originali avviene solo pochi giorni prima dell’inaugurazione dell’esposizione ed è in quel momento che si capisce se si è riusciti nell’intento di riprodurre fedelmente l’originale.

· Quando ha studiato e realizzato una riproduzione di un opera se pur in modellino, cosa ha provato nel pensare che molte persone vedranno Lucio Fontana attraverso di lei?

Sono molto felice di aver progettato questo, seppur molto contenuto, percorso tattile con il quale mi piacerebbe sottolineare l’importanza che questi interventi, anche minimali, possono avere in termini di ricaduta sulla collettività. Accedere alle strutture museali è un diritto di tutti ed è per questo che ritengo molto importante realizzare edifici/strutture fisicamente accessibili ma credo che, una volta entrati all’interno di una sede espositiva, i visitatori debbano essere soprattutto in grado di fruire delle opere esposte. In realtà penso che un buon apparato didattico non debba essere considerato ad esclusivo uso di uno specifico campione di utenti, come in questo caso, di visitatori non vedenti: tutti, grandi e bambini, visitando una mostra hanno la tentazione di toccare le opere esposte. Il tatto può completare l’esperienza di fruizione anche per il grande pubblico.

· Nella mostra , la cosa che mi ha colpito molto è stata la differenza di materiali usati dall’autore, sarebbe stato bello che le opere riprodotte tattilmente avessero dei richiami dei reali materiali usati, per permettere a chi non vede di avere un’idea più diretta e immediata dell’opera stessa, Secondo lei sarebbe possibile un progetto così o è troppo laborioso e complicato?

Un progetto che utilizzi materiali più simili agli originali è certamente preferibile e non necessariamente più complicato da realizzare dal punto di vista tecnico… Alcuni materiali, tuttavia, sono per loro natura fragili e non adatti ad essere esposti alla sollecitazione tattile di molte persone protratta nell’arco di tempo di tutta l’esposizione.

Quando si tratta di arte contemporanea, inoltre, il rischio di creare dei “pezzi” molto simili agli originali esiste e, pertanto, occorre tener conto anche dei vincoli imposti dai proprietari delle opere o delle richieste dei curatori, che possono consentire la riproduzione proprio a condizione che i materiali impiegati siano differenti da quelli usati tradizionalmente dall’artista.

Considerati i vincoli specifici, in questo caso, l’obiettivo che mi sono prefissa è stato quello di creare un legame con l’opera d’arte che ne restituisse fedelmente il concetto, la sua “struttura” spaziale.

· Ci può raccontare qualcosa sulla sua esperienza nella realizzazione di una mostra nel campo dell’accessibilità e la ripeterebbe ? Quale altro artista le piacerebbe rappresentare?

E’ stato molto interessante, in fase di progettazione, provare a vestire i panni del fruitore dei manufatti che dovevamo realizzare. Provare in gruppo ad immaginare le soluzioni realizzative ideali e prevenire, anticipandole, le possibili problematiche provando a rispondere alle esigenze del visitatore e soddisfare le sue aspettative. Non so se siamo riusciti nell’intento ma certamente abbiamo mosso un primo passo, fatto un tentativo che ripeterei molto volentieri.

Si è trattato di un’esperienza che può certamente essere migliorata e arricchita: mi piacerebbe infatti raccogliere le informazioni di coloro che hanno fruito della mostra. Per esempio, le stesse domande che mi ha posto in questa breve intervista mi hanno fatto riflettere ulteriormente su alcuni aspetti.

Se avrò ancora la possibilità di raccontare, riproducendolo, il lavoro di altri artisti sarei interessata ad affrontare problematiche tecnico/stilistiche differenti realizzando un apparato didattico più vario.

· Se avesse potuto in quali altri modi avrebbe rappresentato l’arte di Lucio Fontana per farla comprendere meglio al pubblico dei non vedenti e ipovedenti?

Nel caso specifico di Lucio Fontana mi sarebbe piaciuto riprodurre una più ampia scelta tipologica di opere, ad esempio, includere la serie di sculture “Concetto spaziale. Natura”, riproducibili attraverso modelli in terracotta.

· Un suo parere personale, che sensazioni le ha trasmesso la mostra?

Mi ha emozionata vedere riunite nelle sale del Palazzo Ducale così tante opere che ripercorrono l’intera carriera di Lucio Fontana: si tratta di una mostra spettacolare ed intensa in cui è possibile seguire tutto il percorso creativo dell’artista. Ho potuto apprezzare molte opere che avevo studiato solo attraverso i testi universitari e incontrarne nuovamente alcune già viste presso altre sedi museali. Sono stata particolarmente colpita dagli intensi cromatismi e mi è piaciuta molto la scelta espositiva effettuata dagli allestitori.

Link per vedere le loro realizzazioni presenti alla mostra di Lucio Fontana

( Intervista di Daniela Vignolo a Elena Moroni il 24 novembre 2008)


nov 27 2008

Una bella passeggiata a Voltri

Tag: Genova e dintorni, Turismo accessibilepatrizia @ 10:32 am

Anche in inverno il mare ha il suo fascino! In una bella giornata di sole prendetevi un pò di tempo e andate a Voltri a fare la nuova passeggiata sul mare che è stata realizzata in modo accessibile per poter essere percorsa anche da parte delle persone disabili. E’ molto facile arrivare con l’autobus 1 che ha il suo capolinea in piazza Caricamento e scendete a Voltri proprio dall’altro capolinea. Da lì inizia un bel percorso lungo circa un chilometro tutto realizzato in legno e vi sembrerà di essere proprio sul ponte di una nave! Quando siete stanchi provate un pò a sedervi sulle panchine che trovate lungo il percorso! Sono davvero fantastiche e molto comode per godersi anche questo tiepido sole invernale. Anche la loro forma è particolare e originale. Io ho fatto questa passeggiata e ho avuto l’impressione di essere in un altro paese, mentre si è a poca distanza dal caos della città. Queste case affacciate sul mare con le persone alle finestre che si parlano fra loro, con i profumi che uscivano dalle loro cucine, mi hanno riportato in una dimensione d’altri tempi!

Il mio consiglio è quello di fare questa esperienza, davvero a portata di mano e soprattutto, di tutti!


nov 27 2008

Scoprire Lucio Fontana

Tag: Arte accessibile, Eventi, Genova e dintornidaniela @ 10:19 am

Martedì 18 novembre ‘08 io e Patrizia, siamo state a vedere la mostra di Lucio Fontana, esposta a Palazzo Ducale.

Personalmente non avevo mai visto i suoi lavori e bisogna anche dire che non amo particolarmente le opere contemporanee e astratte,ma con Fontana mi sono dovuta ricredere in pieno. Siamo arrivate e subito non capivamo molto di quello che stavamo vedendo, forme ovali che non si comprendeva di che materiale erano fatti e cosa volevano rappresentare, ci veniva una voglia irrefrenabile di toccarle,ma logicamente non si poteva, tranne alcune riproduzioni fatte appositamente da due artiste che hanno partecipato alla realizzazione della mostra per renderla accessibile a un pubblico più vasto.(Vai al Link dell’intervista di Elena Moroni, una delle realizzatrici delle riproduzioni) ; le sale sono suddivise in colori , la stanza nera, dorata, poi rosa, rossa, bianca, gialla, per finire con l’esposizione delle sue opere fatte di neon e di luce.
Piano piano, ci siamo immerse in questo “bagno” di colori, di tagli,di buchi, di “attese”, in cui ogni nuance ci trasmetteva una sensazione diversa più o meno intensa.
E’ stato emozionante quando siamo arrivate nella sala di proiezione dove veniva trasmesso un filmato di un’ora e mezza sulla vita di Fontana, il suo carattere, il suo modo di vedere le cose, ci ha fatto finalmente comprendere chi era e cosa voleva rappresentare con i suoi lavori; La mostra secondo il mio punto di vista non è stata allestita come la intendeva lui; i buchi, le sue incisioni devono trasmettere un’idea di infinito, non di statico e per questo motivo progettava le sue opere con un gioco di luci al neon che trapassavano la tela in modo da dare quella sensazione di spazialità di continuità. Le sue opere appese al muro trasmettono ugualmente emozione ma chissà come doveva essere bello vederle rappresentate nella loro vera natura.
Dal video ho imparato come era bella la personalità di Fontana, un uomo bello affascinante, sempre ben vestito e curato, circondato da belle donne, ma nello stesso tempo con un cuore generoso, attento hai bisogni degli altri, non avaro nel regalare, nemmeno per quanto riguarda le sue opere, gli amici che lo frequentavano, dovevano spesso rifiutare i suoi regali, consci già del fatto che erano vere opere d’arte, perché tendeva sempre a donare i suoi pezzi.
Oppure quando frequentando la spiaggia di Albissola ( che amava in un modo particolare e la sentiva sua ), collaborò con la croce del paese, si mise a produrre lavori che vendeva hai bagnanti per poche lire.
Una “chicca” in esclusiva, che pochi sanno, riguarda le opere fatte di luce con i tubi al neon, innanzi tutto sono lavori non originali ma riprodotti fedelmente( i tecnici e il Curatore hanno impiegato una settimana di lavoro per montarla, e poi i neon sono diversi da quelli che aveva usato l’autore in precedenza i suoi erano più grossi, ora non esistono più così li fanno più piccoli; la fonte è sicura ma si dice il peccato non il peccatore .
Comunque è una mostra veramente da visitare ma il solo consiglio che mi sento di dare è quello di incominciare dal video che si trova nell’ultima sala in fondo e poi la visita alle opere, c’è veramente da guadagnarci.

L’accessibilità sensoriale alla mostra è stata curata dalla cooperativa David Chiossone che ha realizzato sia la mappa tattile che riproduzioni toccabili di alcune opere esposte.

Di seguito si possono vedere delle fotografie inerenti la mostra.
Le foto della mappa tattile e delle riproduzioni toccabili delle opere sono state realizzate da Patrizia e Daniela, mentre le foto delle opere sono tratte dal sito di Palazzo Ducale: http://www.palazzoducale.genova.it/fontana2008/leopere.asp

mappa tattile realizzata dalla cooperativa David Chiossone

mappa tattile realizzata dalla cooperativa David Chiossone

riproduzione di un opera in rilievo

riproduzione di un opera in rilievo

riproduzione dell'opoera in ceramica

i buchi di Lucio fontana su sfondo rosa

riproduzioni in carta e in ceramica

riproduzioni in carta e in ceramica

concetto spaziale

concetto spaziale

 i buchi su sfondo rosa di L.Fontana

i buchi su sfondo rosa di L.Fontana

i tagli su tela di Lucio Fontana


nov 26 2008

ACQUACENTER un nuovo strumento per disabili

Acqua center I delfini un nuovo strumento per disabili

Nella piscina I delfini di Genova Pra, è a disposizione un nuovo strumento per l’accesso dei disabili. Si tratta di un sollevatore per coloro che hanno difficoltà motorie. Ciò è la dimostrazione, di come l’impianto di Pra tenga molto a dare anche ai disabili l’opportunità di praticare liberamente il nuoto. Se vuoi informazioni dettagliate su questa apparecchiatura e su come utilizzarla, vai su http://www.gsaragno.com/Disabili.php. Li troverai tutte le indicazioni necessarie per prenotare l’uso dello strumento, e in quali giorni della settimana è possibile richiederne l’utilizzo.


nov 25 2008

Superdossier una guida per hotel accessibili

Tag: News dall'Italialucio @ 12:09 pm

Superdossier una guida per hotel accessibili

Il sito http://www.superdossier.com/accessibili_ai_disabili/, è una vera e propria guida che elenca e fornisce dati di molti alberghi italiani in relazione al livello di accessibilità. Tale portale, mira a segnalare per ogni hotel se vi sono camere per disabili al piano terra, se vi sono monta scale e rampe di accesso, e quanto è larga la porta dell’ascensore e quella del bagno. Ovviamente gli hotel, sono proposti seguendo l’ordine alfabetico delle regioni.


nov 19 2008

“Nel cuore dell’Africa a ruota libera” dal viaggio all’accoglienza

un ragazzino che impara a usare la bicicletta per i disabili

un bambino che sta imparando a usare la bicicletta per disabili

Sempre a Torino, nella giornata del 3 dicembre dedicata alle persone con disabilita, c’è un progetto molto interessante; scoprire le difficoltà che quotidianamente incontrano i bambini disabili in Africa, dove la vita è ancora più dura e i diritti non esistono.

Il progetto “Nel cuore dell’Africa a ruota libera” di ADN (Associazione Diritti Negati) si propone di realizzare un’officina per la fabbricazione di carrozzine “modello belga” nella Repubblica Centrafricana, presso la Missione di Baoro. Le carrozzine “modello belga” sono diverse da quelle usate in occidente, poiché adatte a percorrere anche le strade sterrate e accidentate dell’Africa.

I progetti verranno finanziati con i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti del concerto del 1° dicembre, dei cd “Il Diverso Sei Tu” contenenti brani di Fabrizio De Andrè e dei grilli “Cpdilli”, mascotte della Consulta per le Persone in Difficoltà.

Per partecipare o avere ulteriori informazioni su come collaborare vai su :

http://www.3dicembre.it/be/main.php?page=fe_std&id_page=news_det&id=26&sezione_fe=sezione1


nov 18 2008

Ask-it il navigatore per i disabili

Ask-it il navigatore per disabili
Ask-it “chiedi l’informathion tecnology”, è un software che gestisce un navigatore incorporato al cellulare. Tale strumento che sfrutta le informazioni di mappe create da Ask-it il centro di Norimberga che sviluppa le medesime, consente ai disabili di muoversi autonomamente nelle città europee sapendo quali difficoltà incontreranno negli spostamenti come bariere architettoniche, fonti di pericolo, punti di riferimento, ecc.
Se vuoi maggiori informazioni sia sul progetto di sperimentazione, sia sul prodotto, vai su http://www.oltrelebarriere.net/1701/ask-it-il-navigatore-che-indica-le-strade-senza-barriere-architettoniche/.


nov 17 2008

Nuova Patente Europea del Computer

Tag: Eventi, Genova e dintorni, News dall'Italiadaniela @ 10:41 am

Segnalato da Paolo Robutti consulente esterno di informatica dell’Istituto Chiossone di Genova; il 21 novembre 2008 dalle 9.30 si terrà presso AICA ( palazzo FAST – Piazzale R. Morandi 2 Milano) un grandissimo evento: l’annuncio della nuova Patente Europea del Computer.
A 10 anni dall’introduzione in Italia della patente Europea, AICA(Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico) presenta il nuovo Syllabus 5.

OBIETTIVI E FORMAT DELLA GIORNATA:

  • un convegno al mattino: caratteristiche nuova versione ECDL + affermazione dell’ECDL in Italia e nel mondo. Questo convegno sarà coordinato da un giornalista televisivo di prestigio quale Carlo Massarini;
  • vari workshop al pomeriggio: 3 proposti da AICA ( ECDL nelle scuole, Contenuti del Syllabus 5, valore aggiunto dell’ECDL nel mondo del lavoro) +  altre tematiche proposte dai partner;
  • area espositiva nell’atrio del palazzo FAST: saranno disponibili 25 box per esporre materiale e prodotti nonché presentare soluzioni, servizi,e promuovere lo scambio di opportunità e esperienze maturate dai partner AICA nel tempo;
  • un buffet “open” allestito per tutta la giornata nel bar/ristorante dell’edificio.

Per iscriverti vai su :

http://aicanet.net/presentazione


nov 12 2008

La terra del gusto

strada della cucina bianca

Attraversare la montagna ligure lungo gli antichi sentieri della transumanza: la strada della cucina bianca è un itinerario alla scoperta della singolare gastronomia etnica fatta a base di farinacei, latticini, di ortaggi poco colorati come le patate, le rape, i porri, l’aglio o dai prodotti spontanei che crescono in queste località.

Numerosi, gustosi, ma soprattutto introvabili in qualsiasi altro posto: sono i piatti e i prodotti che trovi nelle aziende e negli agriturismo che si incontrano lungo la strada della cucina bianca.
Siamo nella “civiltà delle malghe”, dove da secoli viene tramandata la tradizione pastorizia, i protagonisti della zona non potevano che essere i formaggi prodotti dal latte delle mucche, delle capre e delle pecore allevate su queste alture.
Dal brusso al caprino di malga, dai tomini di formaggio di capra alla nota toma di Mendatica: ce n’è per tutti i gusti.

Per tutelare e promuovere i prodotti si è costituita una strada di prodotto denominata “strada della Cucina Bianca – Civiltà delle Malghe”.
La strada della Cucina Bianca collega i comuni liguri di Briga Alta (Cuneo), Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pornassio, Triora.
Splendide vallate, caverne, cascate, antiche chiese, le caratteristiche malghe e ovviamente gli ottimi piatti della cucina locale sono alcuni dei motivi per percorrere i sentieri che attraversano la zona.

Una straordinaria scoperta del gusto  per maggiori informazioni vai su:

http://www.agriligurianet.it/


nov 07 2008

Genova la nostra città accessibile

Ho trovato sul sito Turismo Liguria una guida al turismo senza barriere a Genova  in formato PDF ,(accessibile  agli ipovedenti, mentre per gli screen reader dei non vedenti è accessibile solo in parte), che tratta di tutte le zone di Genova raggiungibili veramente da tutti, con tutta una serie di note che riguardano l’accessibilità urbanistica e senza barriere architettoniche.

Descrive:

  • Principe,
  • De Ferrari,
  • L’Acquario e il Porto Antico
  • Il Centro Storico
  • Il Parco di Nervi
  • I Teatri e gli Alberghi accessibili
  • Il Santuario della Guardia

La storia dei grandi Genovesi come Cristoforo Colombo, Andrea Doria e Palazzo del Principe, Niccolò Paganini, il Cimitero di Staglieno con le sue antiche opere d’arte.
Un viaggio nella nostra città accompagnato dalle poesie e canzoni di De Andrè, adatto ai genovesi e non, per riscoprire i vicoli con la loro storia i loro profumi, i carruggi con i negozi che fanno rivivere antichi sapori.

sito : http://www.turismoinliguria.it/lirgw/turismo/ep/home.do?FailedPage=/turismo/ep/home.do?&Reason=Session%20not%20found&pLingua=undefined&tabId=undefined


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