gen 28 2009

Genova attraverso un obbiettivo

Tag: Fotodaniela @ 10:50 am
un cane e un gatto entrambe al guinzaglio al mercatino di San Nicola a Genova
un cane e un gatto entrambe al guinzaglio al mercatino di San Nicola a Genova
nevicata a prà nel 2005

nevicata a Prà scattata con una macchina digitale

mareggiata a Quinto al mare

mareggiata a Quinto al mare fatta con il telefonino

mareggiata onda che si infrange sulla banchina di Quinto

mareggiata onda che si infrange sulla banchina di Quinto

mareggia a Quinto onda che si infrange sugli scogli, fatta con il telefonino

mareggia a Quinto onda che si infrange sugli scogli, fatta con il telefonino

mareggiata sugli scogli di Quinto scattata con un telefonino

mareggiata sugli scogli di Quinto scattata con un telefonino

il campanile della Chiesa Assunta durante la nevicata del 7 gennaio 2009

il campanile della Chiesa Assunta durante la nevicata del 7 gennaio 2009

Abete di natale in Piazza de Ferrari a Genova scattata con il telefonino

Abete di natale in Piazza de Ferrari a Genova scattata con il telefonino

Piazza De Ferrari Genova con l'albero di natale illuminato scattata con il telefonino

Piazza De Ferrari Genova con l'albero di Natale scattata con il telefonino


gen 28 2009

Una giornata da fotografa

Tag: Fotodaniela @ 10:00 am

Fin da quando ero bambina ho avuto l’aspirazione di fare fotografie, senza un particolare motivo, ma solo  la voglia di fermare e immortalare istanti di vita che mi colpivano in modo particolare.

Diventando più grande la voglia è, rimasta ma i miei occhi  non riescono più a vedere come prima mi sono solo rimasti due decimi, e così ho dovuto studiare e adattarmi a fare foto in modo diverso, in passato mi bastava guardare dentro all’obbiettivo della macchina fotografica e scattavo la foto, ora non posso più fare così, ma diciamo che ho trovato un compromesso, le nuove tecnologie mi aiutano anche se in maniera diversa; quando faccio le foto “vedo molto con gli altri sensi”, non potendo vedere negli schermi LCD, perché per me non sono accessibili, prima vedo e  studio il paesaggio o il soggetto che devo fotografare, e poi scatto le foto, generalmente faccio così sia quando fotografo con la macchina fotografica digitale, sia quando uso il telefonino ( il mio è abilitato a fotografare naturalmente); la differenza mi dite voi dov’è? Sta nel fatto che io non posso vedere quello che ho fotografato ne se la foto è venuta mossa, o sfuocata, o addirittura se non ho ritratto quello che volevo nel peggiori dei casi,ma devo andare a casa e trasferire tutto sul computer, all’ora con l’aiuto di ZoomTexts ( un softwer ingrandente ,molto importante per me che mi permette di vedere bene lo schermo del pc  ) e con Photoshop ( un softwer per le foto ) posso finalmente vedere cosa ho prodotto. Alcune volte è un vero disastro altre invece sono fotografie inaspettatamente belle, o almeno lo sono per me; la fotografia è un’arte molto soggettiva quello che per me è bello per altri non è niente ma vi assicuro che fare una foto alla mareggiata di Quinto al mare mentre si infrange sugli scogli non è facile per una che vede come vedo io, ma è enormemente gratificante quando riesce, e su questo credo che tutti sarete d’accordo.

All’ora perché non provare a fotografare la nostra città, quello che ci trasmette, infondere le nostre percezioni non solo a voce ma anche perché no con le foto, se mi fossi fermata a dire sono ipovedente, cosa vuoi che fotografi, mi sarei posta dei limiti da sola, invece tanto o detto tanto ho fatto che sono riuscita a trovare un nuovo modo di fotografare, e pazienza se una parte di foto non sono venute bene, il mio motto è poche ma belle ! .


gen 22 2009

Inserimento dei disabili negli enti pubblici: un convegno a Genova

Tag: Eventidaniela @ 11:47 am

Oggi si svolge a Genova, in Via Davide Chiossone 5, presso la sala Auditorium della banca Carige, alle ore 9.30, il convegno dal titolo: ‘L’inserimento lavorativo mirato delle persone disabili negli Enti pubblici ai sensi della legge n. 68/99. Buone prassi, problematiche e soluzioni applicative’.

Relatori del convegno, che vede la partecipazione di Enrico Vesco, assessore al Lavoro della Regione Liguria, sono: Massimo Terrile ed Enrico Comunelli dell’Agenzia Liguria Lavoro, Remo Rimotti e Carmen Tanasi della Regione Liguria, Andrea Sanguineti della Provincia di Genova, Piergiorgio Macconi della Provincia di La Spezia, Giampaolo Abbo della Provincia di Imperia, Anna Antolini della Provincia di Savona, con la testimonianza di Franca Ansovini dell’Università degli Studi di Genova.

Paolo Vettori, direttore della Direzione Regionale del Lavoro in Liguria (Ministero del Lavoro) parlerà diffusamente del complesso sanzionatorio per i dirigenti e gli enti inadempienti.
Speriamo che questi  convegni portino davvero a una risoluzione più profonda del problema lavoro; al giorno d’oggi il periodo è nero per l’occupazione e non solo per i disabili è così per tutti, ma è davvero difficile per una persona che già si trova a combattere tre volte di più ogni giorno nel quotidiano, come chi porta con se un handicap, dover combattere anche per avere un lavoro, onesto; ci sono varie realtà anche nel mondo dei “diversamente abili”, (in quanti modi ci chiamano!), molte persone possono apportare alla società veramente un notevole contributo, ma Ditte, Società, Istituzioni, fanno ancora di tutto pur di non avere nel proprio organico un portatore di handicap, eppure possono esserci persone che loro malgrado hanno problemi di salute, ma non siamo tutti così, nel mio quotidiano vedo tutti i giorni disabili, la prima sono io, ma posso assicurare che è più facile che si assenti un “normodotato”  ( che brutta parola) che un “portatore sano di handicap” perché io mi sento così! Una portatrice sana.

Per alcuni di noi almeno, lavorare non è solo guadagnare uno stipendio a fine mese (anche gli angeli mangiano), ma è soprattutto mantenere un contatto benefico con gli altri, vivere nella società e soprattutto con la società, avere un lavoro significa avere uno scopo per alzarsi presto al mattino, un affrontare come ho detto prima molti ostacoli, ma c’è anche la consapevolezza e la voglia di volerli superare questi limiti essere felici di aver potuto fare cose, che per altri sono scontate,ma per noi sono vita vissuta .


gen 22 2009

NokiaN82 provato da Eugenio Saltarel

Abbiamo visto con Paolo Robutti le caratteristiche e le sue impressioni per quanto riguarda il nuovo Nokia N82,vediamo invece come una persona non vedente, provando questa nuova tecnologia  riesce a orientarsi. Ne parliamo con Eugenio Saltarel,  Presidende della Cooperativa David Chiossone, che lo ha provato direttamente :

Presidente, che benefici ha trovato nell’usare il cellulare Nokia N82, nella vita pratica di tutti i giorni?

I benefici sono notevoli: soprattutto per l’autonomia che consente nelle piccole necessità quotidiane: arrivi a casa, trovi una lettera nella cassetta della posta, la apri e subito puoi sapere di cosa si tratta; hai un libro sullla scrivania e non ti ricordi quale sia, subito puoi leggerne il titolo e decidere se lasciarlo lì, metterlo al suo posto o legerlo.

Come e quando lo usa ?

Soprattutto in casa per leggere lettere, titoli di libri, piccole scritte su targhette, scatole eccetera; questo mi consente di non dover ricorrere ad altre persone che non sempre possono essere disponibili e di non dover continuamente pensare alla sistemazione particolare di oggetti che debbo ritrovare, sistemazione particolare che, ovviamente, spesso poi dimentico.

Si potrebbe usare per fare la spesa riesce a leggere secondo lei se la scatola che abbiamo in mano è una passata di pomodoro anziché  una scatola di fagioli?

Penso che  per fare la spesa non sia lo strumento più adatto: prima di aver letto tutti gli alimenti su uno scaffale, trovato quello che mi interessa, probabilmente è passato un po’ di tempo; senza contare che a volte bisogna leggere più di una volta perché, se non si centra bene l’obiettivo che vogliamo leggere, è possibile ottenere una dizione da cui non si deduce niente; con parecchio tempo a disposizione penso che si possa sapere tranquillamente il contenuto di ogni scatola o confezione.

Alle fermate degli autobus trova difficoltà nel leggere i cartelli con gli orari ?

Non ho mai provato, anche perché normalmente quando arrivo alla fermata non mi interessa molto sapere fra quanto arriverà il mezzo che mi interessa, ciò potrebbe essere utile soprattutto la sera, quando gli orari sono molto diradati, ma non mi è ancora capitato di poterlo provare.

Ma a parte la vita pratica, facendo una passeggiata e usando il nuovo cellulare ha trovato un miglioramento nell’orientarsi, ha scoperto cose nuove, che prima non aveva avuto percezzione

Io non sono dell’idea di utilizzare apparechiature elettroniche mentre vado a passeggio; anzitutto perché se vado a passeggio lo faccio per rilassarmi, secondariamente perché sono già impegnato con il bastone e con l’udito a capire cosa mi sta intorno e non posso aggiungere altre fonti di informazione; in fine non credo che questo prodotto sia concepito per la deambulazione.


gen 20 2009

Una nuova Cam per riavere la vista

Tag: News dal mondodaniela @ 11:26 am

In molti casi una persona non vedente ha solo qualche “collegamento” interrotto nel percorso mondo esterno – cervello. Retine perfette bloccate dietro una sorta di disco scuro che ne impedisce il giusto funzionamento, ma arriva dal Massachussets Institute of Technology,un nuovo macchinari, gli scienziati del MIT hanno messo a punto una versione ridotta e corretta di una macchina che esiste da qualche tempo e che è in grado di superare le problematiche di diversi tipi di cecità ed ipovisione per restituire, se non la vista, almeno la possibilità di vedere immagini a certe condizioni.
A 20 anni dai primi esperimenti, i ricercatori guidati da Elizabeth Goldring hanno messo a punto quella che hanno definito “seeing machine”, macchina per vedere. Uno strumento nato grazie alla personalissima esperienza di Goldring: nel corso di un esame medico il laser oftalmoscopico con cui veniva esaminata aveva oltrepassato le emorragie del suo occhio raggiungendo la retina. Con alcune modifiche, quel laser è stato in grado di riprodurre sulla sua retina brevi parole e via via, con i successivi perfezionamenti, si è giunti a riprodurre vere e proprie immagini, ad esempio quella del volto di una persona.
Da qui, spiega Goldring, si è giunti al prototipo di una seeing machine basata però su uno strumento di analisi oftalmica dal costo proibitivo. Il progetto ha coinvolto ricercatori di Harvard e del MIT ma anche l’inventore dell’oftalmoscopio Rob Webb e gli scienziati dello Shepens Eye Research University. Insieme hanno ora dato vita ad un dispositivo, spiega Goldring, che dai 100mila dollari della prima versione è ora sceso a 4mila dollari, disponibile in una release “desktop”.
Non si tratta evidentemente di una macchina che risolve il problema della cecità, quanto di un dispositivo che offre a chi soffre di un certo tipo di patologia, la possibilità di tornare a vedere immagini.
La ricerca peraltro non si ferma qui: secondo Goldring si può fare molto di più e trasformare questa particolare macchina fotografica in un modello da 500 dollari. Questa possibilità si deve a molti elementi, primi tra i quali la sostituzione del laser con dei LED, capaci di fornire luce ad alta intensità a costi assai minori, più l’utilizzo di componenti che oggi sono ormai di produzione di massa, e già impiegati in molte altre diverse tecnologie.

la nuova cam per ridare la vista


gen 15 2009

L’associazione Azzurra apre ai disabili

Tag: Genova e dintorni,News dall'Italia,Sportlucio @ 12:47 pm

L’associazione sportiva Azzurra apre ai disabili

Da diversi anni l’associazione sportiva Azzurra, con il patrocinio della Regione Liguria e del comune e provincia di Genova, organizza corsi di sci in particolar modo per le scuole. Da quest’anno però, c’è una importantissima novità che ci teniamo a segnalarvi. Infatti per la prima volta, grazie ad un accordo con gli istruttori, i corsi di sci, verranno svolti anche specificatamente ai disabili. Così anche chi a dei limiti dovuti ad una propria disabilità, può vivere l’emozione di indossare gli sci e di prendere velocità sentendo la neve sotto i piedi senza temere di essere da meno rispetto a chi non ha limiti fisici. é un’importante novità per far assaporare il fascino della montagna e delle piste da sci proprio a tutti. Tra l’altro da quest’anno, ecco l’altra novità che comunichiamo, i corsi non si svolgeranno solo a Prato Nevoso, ma anche a Frabosa Soprana.

Per avere tutte le informazioni che ti servono per partecipare anche tu a questi corsi di sci, ti segnaliamo i recapiti tramite i quali puoi contattare l’associazione Azzurra. Contatta Azzurra ai numeri 010/30 71 747, o 335/36 40 12, oppure invia una email all’indirizzo azzurra@sciazzurra.com.


gen 12 2009

iPhone per non vedenti e ipovedenti

Una brillante soluzione hardware migliora drasticamente l’accessibilità dell’iPhone.Spesso l’accessibilità alle novità tecnologiche è preclusa alle persone con disabilità perchè i produttori delle tecnologie di ausilii fanno fatica ad adattarsi immediatamente alle novità high-tech del momento.

A volte però basta un po’ d’ingegno per risolvere le problematiche di accesso a chi – per esempio – ha difficoltà di vista.

E’ il caso di invisual: una brillante soluzione di design tattile che permette alle persone non vedenti – ma anche a quelle ipovedenti – di poter utilizzare agevolmente l’iPhone.


gen 09 2009

Un curioso esperimento

Tag: News dall'Italiadaniela @ 12:40 pm

Nel giornale la Repubblica, mi ha segnalato Paolo, è uscito un articolo molto curioso, un’esperimento internazionale dimostra che nel cervello dell´uomo restano capacità primitive che non sono andate perse e si riattivano in caso di necessità

Un cieco ha completato un percorso a ostacoli senza aiuti. Così alcuni scienziati hanno provato che l´intuito è innato
Un cieco attraversa un corridoio riuscendo a schivare tutti gli ostacoli, evitando ogni cosa che si frappone all´uscita. Si muove senza bastone, con prudente sicurezza, guidato da un radar invisibile, da una misteriosa convinzione interiore, da un sesto senso.
Questo è l´ultimo esperimento fatto dagli scienziati per indagare su quella sfera delle nostre percezioni che orienta le azioni ma al di fuori di ogni consapevolezza. Percezioni che si possono chiamare di volta in volta intuito, ispirazione, premonizione. Sensazioni che trascendono la logica e sono spiegabili semplicemente con una frase: «Me lo sentivo». E tutti, anche i più razionali e scettici, devono ammettere che lo hanno detto almeno una volta.
«Abbiamo studiato un paziente molto raro, completamente cieco per due lesioni successive che hanno distrutto la corteccia visiva primaria di entrambi gli emisferi, gli abbiamo chiesto di attraversare un corridoio con degli ostacoli, lo abbiamo messo davanti a una traiettoria complessa che ha superato, senza che neanche lui dopo sapesse spiegare il perché», racconta Marco Tamietto, neuropsicologo, ricercatore dell´Università di Torino. Tamietto ha collaborato a una ricerca internazionale guidata dalla scienziata olandese Beatrice de Galder, pubblicata su Current Biology.
La scienza da sempre s´ingegna per scoprire l´origine del sesto senso, per dargli una base biologica e sottrarlo definitivamente all´ambito dell´irrazionale, del mistico, del soprannaturale, per riportare una capacità misteriosa e sfuggente dentro uno schema comprensibile, dentro dei confini fisici. Il sesto senso è quell´istinto che aggiusta la rotta dei nostri comportamenti, che ci fa evitare gli ostacoli, bloccarci quando vorremo partire, voltarci all´improvviso mentre attraversiamo la strada, ma è anche ciò che ci fa sentire conosciute persone mai viste, prendere decisioni contro ogni logica. È l´intuizione rapida che collega in una frazione di secondo elementi distanti e fa dire ad Archimede “Eureka” e a Sherlock Holmes “Elementare, Watson”.
«Già negli anni 70  era stato fatto un esperimento simile con delle scimmie, anche loro prive di vista, anche loro erano riuscite a fare un percorso evitando gli ostacoli. Si pensava che potessero fare questo perché avevano mantenuto delle capacità che l´uomo con l´evoluzione aveva perso. Invece con questo esperimento si dimostra che l´uomo ha ancora queste competenze, capacità primitive ereditate dai suoi antenati che non sono andate perdute. Queste competenze sono mediate da strutture sottocorticali, dal collicolo superiore, e si riattivano in alcune situazioni».
Forse le scoperte scientifiche tolgono fascino a capacità misteriose ma almeno ammettono che non sono solo frutto di una fervida fantasia. «Esistono delle capacità che sono al di fuori della consapevolezza cosciente che influenzano la quotidianità – aggiunge il ricercatore – il nostro cervello è in grado di elaborare informazioni al di fuori della coscienza mandandoci messaggi che determinano scelte apparentemente incomprensibili». In quei momenti si ha la sensazione di mettersi in contatto con un potere profondo e per un istante di ritrovare la metà perduta.


gen 09 2009

Un opinione sul nuovo Nokia N82 con il software Kurzweil

Paolo Robutti consulente informatico esterno dell’Istituto Chiossone di Genova, ha provato per noi il Nokia N82 con questo particolasre software Kurzweil,e ha scritto una recensione :

Ho provato personalmente il prodotto e ritengo sia un prodotto valido con tutti i limiti che può avere un prodotto acerbo appena entrato sul mercato. Come descritto nella scheda tecnica abbiamo un terminale cellulare di tutto rispetto con una fotocamera incorporata che consente ottime fotografie. Il prodotto potrebbe essere installato anche su altri terminali con l’unico vincolo del sistema operativo Symbian, ma l’abbinamento in bundle (terminale + software) viene venduto con un filtro aggiuntivo che permette di fotografare supporti lucidi o traslucidi. Proprio la presenza di questo filtro aggiuntivo ha necessariamente imposto la presenza di una custodia costruita ad hoc e non adattabile ad altri cellulari e quindi la scelta è quasi obbligata.

Per un non vedente l’utilizzo è semplicissimo e ritengo sia alla portata di tutte le persone, giovani e anziani con bassa scolarità e conoscenza informatica inesistente. È sufficiente individuare al tatto la superficie da leggere, allontanare di qualche centimetro il telefono e premere l’apposito tasto per scattare una fotografia. In una manciata di secondi il terminale effettua una rilevazione del testo impresso nel sensore fotografico, un suo riconoscimento e una lettura con sintesi vocale classica. Il telefono ha un sistema audio stereo di buona qualità e il flusso audio risulta chiaro e perfettamente comprensibile. È possibile leggere con questo sistema piccole scritte contenute su confezioni di qualsiasi forma e materiale (carta, cartone, vetro, alluminio ecc) fino alla lettura di testo su un A4 pieno. Nel caso peggiore (A4) è sufficiente tenere la fotocamera ad una distanza approssimativa di 30cm per un perfetto riconoscimento.

Il telefono essendo dotato di sistema operativo può essere abbinato a talks e quindi i più smaliziati potranno utilizzarlo nel pieno delle sue funzionalità, dall’agenda all’invio degli sms.

Il prodotto non è solo orientato al non vedente, ma anche all’ipovedente: senza arrivare alla lettura completa del testo, infatti è possibile fermarsi alla scansione del testo e in seguito ingrandirlo sull’ampio display.

In definitiva sono convinto che il prodotto si imporrà sul mercato immediatamente e diventerà presto standard come lo è oggi Jaws, con aggiornamenti ufficiali continui e forum di discussione adibiti a scambio di trucchi e consigli.

A mio giudizio il prodotto è indicato a tutte le persone che ritengono necessario poter leggere al volo un’etichetta, una descrizione e voler essere autonomo nella vita di tutti i giorni.

Il prodotto verrà messo in vendita molto probabilmente ad un prezzo che si aggirerà attorno ai 1.600-1.700 euro (telefono compreso da 400€) e ritengo che sia un prezzo alto rispetto al prodotto, ma ormai siamo abituati a prodotti tiflotecnici con un rapporto qualità prezzo sproporzionati.


gen 09 2009

Braille Polaroid Camera

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificadaniela @ 10:36 am

Si chiama Braille Polaroid Camera ed è un concept dedicato a chi non vede ma non vuole perdersi quello che una macchina fotografica è in grado di riprendere. Un passo avanti tecnologico che potrebbe creare un prodotto di nicchia interessante, con un concept che tuttavia attualmente è ancora tutto da sviluppare.
E’ stato realizzato da Son Seunghee, Lee Sukyung e Kim Hyunsoo: si tratta in realtà di una macchina fotografica tradizionale, con una funzione ereditata dalle classiche e vecchissime Polaroid in grado di stampare in pochi secondi la fotografia effettuata che regolarmente finiva per passare di mano in mano nel tentativo di asciugarsi completamente per avere un immediato risultato da poter visualizzare.
La differenza è che questa volta, Braille Polaroid Camera produce non una foto tradizionale, ma una simil stampa che tramite i classici dot del Braille, cerca di riprodurre fedelmente ciò che è stato catturato dall’obiettivo.
Per ora è un concetto più che un prodotto pronto a sbarcare sul mercato: una quantità di potenziali acquirenti indubbiamente limitata rispetto ai grandi numeri potrebbe recitare un ruolo non trascurabile nella volontà di produrla davvero. Al di là dell’idea, rimangono ancora alcune questioni non spiegate dai progettisti. Un esempio su tutti: il tipo di carta utilizzata per la stampa, ma anche la necessità di utilizzare delle ricariche per consentire la stampa in serie della stessa fotografia.
Senza dubbio qualora dovesse arrivare sul mercato per i non vedenti sarebbe un clamoroso passo avanti nella possibilità di fruire della gioia di «vedere» un paesaggio raccontato da una persona cara. Non più parole cui associare immagini ma «dot» cui associare delle forme. Un servizio socialmente utile: su cui forse varrebbe la pena investire sfidando leggi di mercato apparentemente infallibili.


Pagina successiva »