apr 29 2009

Parlamento Europeo: più diritti per chi viaggia in autobus

Tag: News dal mondo,Turismo accessibiledaniela @ 5:56 pm

STRASBURGO, 28 aprile 2009 – Il Parlamento europeo si è pronunciato su una proposta legislativa che stabilisce un quadro comunitario sui diritti dei passeggeri di autobus nel trasporto nazionale e internazionale. Fissa gli obblighi dei vettori, compresi gli indennizzi, in caso di cancellazione o ritardo, smarrimento o danneggiamento dei bagagli e decesso o lesioni dei passeggeri.

Sancisce i diritti dei disabili, incluso quello all´assistenza, e intende garantire l´informazione dei passeggeri e la possibilità di reclamare. Con riguardo al rapporto passeggeri-chilometro, il trasporto effettuato con autobus rappresenta il 9,3% di tutti i servizi di trasporto t errestre nell´Ue e – dopo l´automobile privata (82,8%) – costituisce il principale mezzo di trasporto di persone (8,3% di tutti i modi di trasporto). Il settore è protagonista di una crescita costante dell´ordine del 5,8% tra il 1995 e il 2004, passando dai 474 ai 502 milioni di persone trasportate.

Il volume di viaggiatori che utilizzano il trasporto internazionale con autobus si aggira intorno ai 72,8 milioni di persone all´anno.

Attualmente, però, non esiste una disciplina comune relativa al trattamento dei reclami e alla composizione delle controversie tra i viaggiatori e le imprese di trasporto e vi sono notevoli differenze tra le norme sulla responsabilità delle imprese di trasporto.

Approvando con 557 voti favorevoli, 30 contrari e 23 astensioni la relazione di Gabriele Albertini (Ppe/de, It), il Parlamento accoglie con favore la proposta della Commissione volta a definire i diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus allo scopo di migliorare l´attratti va e la fiducia del pubblico in questo tipo di trasporto e istituire pari condizioni di concorrenza tra i vettori dei vari Stati membri e fra i diversi modi di trasporto. Presenta però numerosi emendamenti volti soprattutto a rafforzare i diritti dei passeggeri. Non essendoci un accordo con il Consiglio, la procedura proseguirà nel corso della prossima legislatura.

Il regolamento si applicherebbe «al trasporto di passeggeri effettuato da autolinee mediante servizi regolari». A determinate condizioni, d´altro canto, gli Stati membri possono escludere taluni servizi di trasporto urbano e suburbano. Responsabilità nel caso di cancellazione e ritardo prolungato – La proposta stabilisce che un vettore è responsabile delle cancellazioni e , se la durata di un viaggio supera le tre ore, dei ritardi alla partenza superiori a due ore. I deputati suggeriscono di aggiungere i casi di “overbooking”. Precisano poi che la responsabilità sarebbe imputabile unicamente se cancellazione e rita rdi derivano da circostanze a esso non controllabili, che non includono però gli ingorghi e i controlli di frontiera. In questi casi, il vettore dovrebbe offrire ai passeggeri – «senza costi aggiuntivi», aggiungono i deputati – servizi di trasporto alternativi.

Dovrebbe inoltre rimborsare il prezzo del biglietto ai passeggeri coinvolti che non accettano servizi alternativi. Secondo i deputati, oltre al rimborso del viaggio, i passeggeri dovrebbero avere anche diritto a un indennizzo del 50% prezzo del biglietto – da ricevere entro un mese dalla domanda – se il vettore non è in grado di offrire servizi alternativi. Un indennizzo del 50%, inoltre, andrebbe corrisposto anche ai passeggeri che decidono di proseguire il viaggio con i servizi alternativi offerti. Altri emendamenti propongono l´introduzione di un´assistenza supplementare “in natura”, imponendo ai vettori di offrire pasti e bevande in rapporto al tempo di attesa e, qualora fosse necessario un pernottamento prima di pot er proseguire il viaggio, la sistemazione in albergo o il trasporto fra la stazione e un luogo dove passare la notte. Inoltre, nei casi in cui l´autobus fosse inutilizzabile, ai passeggeri dovrà essere offerto il trasporto verso «un idoneo punto di attesa e/o una stazione di autobus da cui il viaggio possa proseguire».

I deputati propongono poi di addossare al vettore la responsabilità per i ritardi all´arrivo superiori a due ore dovuti a negligenza e colpa del conducente o a un guasto tecnico del veicolo. In tali casi, i passeggeri coinvolti dovrebbero avere il diritto di ricevere un indennizzo pari al 50% del prezzo del biglietto e all´assistenza “in natura” già descritta. Responsabilità per lo smarrimento e il danneggiamento del bagaglio – I deputati sostengono la proposta di attribuire al vettore la responsabilità per lo smarrimento o il danneggiamento del bagaglio posto sotto la sua custodia, prevedendo un indennizzo massimo di 1. 800 euro per passeggero. Concordano in oltre nel considerare i vettori responsabili – fino a 1. 300 euro – della perdita totale o parziale o del danno degli effetti personali che il viaggiatore portava sulla sua persona o come bagagli a mano in caso di incidenti a essi imputabili. I vettori non potranno però essere ritenuti responsabili qualora il danno sia dovuto a un errore o a alla negligenza del passeggero. Responsabilità in caso di decesso e lesioni dei passeggeri – Il vettore sarebbe responsabile della perdita o dei danni risultanti dal decesso o dalle lesioni personali subite dai passeggeri a causa di incidenti verificatisi durante il servizio di trasporto con autobus e avvenuti mentre il passeggero si trovava all´interno del veicolo o al momento di salirvi o discendervi.

La responsabilità – extracontrattuale, precisano i deputati – del vettore per i danni non può essere soggetta «ad alcun limite pecuniario, sia esso stabilito da leggi, convenzioni o contratti». Per tutti i danni fino al limite di 220. 000 e uro per passeggero, inoltre, il vettore non dovrebbe poter escludere o limitare la propria responsabilità se dimostra di aver esercitato la diligenza prescritta dal regolamento. Un emendamento, specifica che ciò vale «a meno che l´importo totale del risarcimento complessivo richiesto ecceda l´importo per il quale è richiesta l´assicurazione obbligatoria». Nel qual caso la responsabilità sarebbe limitata a questo importo. D´altro canto, il vettore non dovrebbe essere ritenuto responsabile qualora l´incidente fosse causato da circostanze estranee all´esercizio dei servizi di trasporto con autobus. Lo stesso vale nel caso in cui, nonostante la diligenza richiesta, il vettore non avrebbe potuto evitare l´incidente o ovviare alle sue conseguenze. Non lo sarebbe nemmeno qualora l´incidente fosse dovuto a colpa o negligenza del passeggero. I deputati sostengono la proposta secondo cui, in caso di morte del passeggero, il risarcimento dei danni a fronte della responsabilità do vrebbe comprendere le spese necessarie conseguenti al decesso, in particolare quelle del trasporto della salma e delle esequie e, se la morte non è sopravvenuta immediatamente, il risarcimento dei danni per le lesioni fisiche e psichiche subite. Inoltre, se con la morte del passeggero vengono private del loro sostentamento persone verso le quali aveva un´obbligazione alimentare, queste persone dovranno essere egualmente indennizzate per la perdita. In caso di lesioni personali o di ogni altro pregiudizio all´incolumità fisica o psichica del passeggero, invece, il risarcimento dei danni dovrebbe comprendere le spese necessarie, in particolare quelle relative alle cure e al trasporto, la riparazione del danno causato, sia per l´incapacità lavorativa totale o parziale sia per l´accrescimento dei bisogni.

In caso di morte o lesioni, inoltre, il vettore dovrebbe procedere (entro 15 giorni) ai pagamenti anticipati necessari – di minimo 21. 000 euro – per soddisfare le immediate esig enze economiche proporzionalmente al danno. Un emendamento precisa che ciò dovrebbe avvenire solo se esistono «ragionevoli indizi che le cause sono imputabili al vettore» e qualora il passeggero non sia coperto da alcuna polizza di assicurazione di viaggio. Anche se il pagamento anticipato «non costituisce riconoscimento di responsabilità». Diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta – La proposta impone a vettori, venditori di biglietti e operatori turistici di non rifiutare, per motivi di disabilità o di mobilità ridotta, la prenotazione per un servizio di trasporto o di emettere un biglietto, né l´imbarco di una persona con disabilità o a mobilità ridotta. Le prenotazioni e i biglietti dovrebbero poi essere offerti alle persone con disabilità e a mobilità ridotta «senza oneri aggiuntivi».

Tuttavia, potrebbero derogare a questa disposizione se la struttura dei veicolo rende fisicamente impossibile l´imbarco, oppure – chiedono i deputat i – se il veicolo o le infrastrutture non sono attrezzati in modo tale da garantire la sicurezza. Ma in questi casi, dovrebbero compiere «ragionevoli sforzi» per proporre un´alternativa accettabile.

Alla persona con disabilità o a mobilità ridotta cui sia stato rifiutato l´imbarco a causa della sua situazione, inoltre, andrebbe offerta la scelta tra il diritto al rimborso o ad altri servizi di trasporto ragionevoli fino al luogo di destinazione con durata comparabile. I deputati sostengono la proposta secondo cui sarebbe responsabilità dei gestori delle stazioni di autobus e dei vettori «prestare gratuitamente alle persone con disabilità o a mobilità ridotta un´adeguata assistenza», prima, durante e dopo il viaggio. Precisano peraltro che tale assistenza va adeguata alle esigenze individuali.

Il passeggero dovrà però notificare la sua richiesta di assistenza almeno 24 ore prima del viaggio (contro le 48 proposte dalla Commissione). Il diritto all´informazione e al recl amo – I gestori dei terminali e i vettori dovrebbero fornire ai passeggeri informazioni adeguate per tutto il viaggio, nel formato più appropriato. Particolare attenzione andrebbe prestata alle esigenze delle persone con disabilità o a mobilità ridotta. I vettori e i gestori delle stazioni degli autobus, inoltre, dovrebbero provvedere affinché ai passeggeri siano fornite informazioni adeguate e comprensibili in merito ai loro diritti.

I vettori sarebbero anche tenuti a istituire un meccanismo per il trattamento dei reclami per i diritti e gli obblighi contemplati dal regolamento. Un emendamento chiede loro di pubblicare ogni anno una relazione in cui figurino il numero e l´oggetto dei reclami ricevuti, il numero medio di giorni per rispondervi e le misure correttive adottate.

Informazioni tratte da Press-IN


apr 29 2009

Parlamento Europeo: più diritti per i passeggeri dei traghetti

Tag: News dal mondo,Turismo accessibiledaniela @ 5:52 pm

STRASBURGO 28 aprile 2009 – Il Parlamento si è pronunciato sulla proposta di regolamento che prevede una serie di diritti per i passeggeri che viaggiano via mare e su vie navigabili interne nell´Ue. Impone quindi l´offerta di cibo e bevande e di soluzioni per l´eventuale sistemazione in albergo in caso di ritardo o cancellazione del viaggio, nonché un regime per il rimborso del biglietto e per il risarcimento, basato sul tempo di ritardo.

Particolare attenzione va attribuita ai passeggeri disabili o con mobilità ridotta. Con 587 voti favorevoli, 8 contrari e 19 astensioni, il Parlamento ha adottato la relazione di Michel Teychenne (Pse, Fr) riguardo a una proposta di regolamento che intende introdurre una serie di diritti per i passeggeri che viaggiano nell´Ue per mare e vie navigabili interne. I deputati accolgono con favore l´iniziativa ma avanzano diversi emendamenti volti soprattutto a rafforzare la tutela dei viaggiatori.

Non essendoci un accordo con il Consiglio, la procedura proseguirà durante la prossima legislatura. Il regolamento stabilisce regole che disciplinano la non discriminazione fra i passeggeri riguardo alle condizioni di trasporto offerte dai vettori, gli obblighi dei vettori nei confronti dei passeggeri in caso di cancellazione o di ritardo, le informazioni minime da fornire ai passeggeri, il trattamento dei reclami, nonché la non discriminazione e l’assistenza obbligatoria nei confronti delle persone con disabilità e a mobilità ridotta. Le sue disposizioni si applicano al trasporto commerciale di passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne con navi passeggeri, comprese le crociere, «fra o nei porti o in qualsiasi punto di imbarco/sbarco situato sul territorio di uno Stato membro a cui si applica il trattato». Agli Stati membri sarebbe però concessa la facoltà di esonerare servizi coperti dai contratti di servizio pubblico se tali contratti garantiscono ai passeggeri un livello di diritti simile a quello previsto dal regolamento. Un emendamento amplia questa facoltà consentendo anche l´esclusione dei servizi di trasporto urbano e suburbano. Assistenza, rimborsi e risarcimenti per cancellazioni e ritardi del viaggio – In forza alla proposta, se un vettore prevede ragionevolmente che un servizio marittimo passeggeri subisca un ritardo superiore a 60 minuti rispetto all’orario previsto di partenza, ai passeggeri dovranno essere offerti gratuitamente pasti e bevande in quantità ragionevole in funzione dei tempi di attesa, se sono disponibili sulla nave o in porto o possono essere ragionevolmente forniti. In caso di ritardo che renda necessario un soggiorno di una o più notti o un soggiorno supplementare rispetto a quello previsto dal passeggero, i passeggeri dovranno inoltre ricevere gratuitamente la sistemazione in albergo e il trasporto tra il porto e la sistemazione, oltre ai pasti e alle bevande. Un emendamento precisa che il costo della sistemazione alberghiera e del trasporto supplementare non dovrebbe essere superiore a due volte il prezzo del biglietto. Se il servizio marittimo non può più essere proseguito, i vettori dovranno organizzare, ove possibile e quanto prima, servizi di trasporto alternativi per i passeggeri. Quando un vettore prevede ragionevolmente che un servizio marittimo passeggeri subisca un ritardo superiore a 120 minuti rispetto all’orario previsto di partenza, al passeggero dovranno essere immediatamente offerti tali servizi alternativi «a condizioni ragionevoli». Mentre la proposta prevede che il passeggero si veda rimborsato il biglietto qualora non accetti i servizi alternativi, un emendamento chie de al vettore di offrire il rimborso se il passeggero decide di non effettuare il viaggio con lo stesso vettore. Fermo restando il diritto al trasporto, il passeggero può chiedere al vettore un risarcimento in caso di ritardo all’arrivo il cui minimo è pari al 25% del prezzo del biglietto se il ritardo è compreso tra 60 e 119 minuti, al 50% se è superiore a 120 minuti e al 100% se il vettore non fornisce servizi alternativi o le informazioni dovute. Ciò non varrebbe però per i passeggeri di una crociera che possono pretendere un risarcimento in base alla direttiva concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso», né se il ritardo o la cancellazione è provocato da circostanze eccezionali che non potevano essere evitate anche adottando tutte le misure ragionevoli. I deputati, inoltre, chiedono che in caso di “forza maggiore” – come guerre, rivoluzioni, insurrezioni, colpi di Stato, embarghi scioperi, guasti elettrici e calamità naturali – ai vettori non inco mbano gli obblighi di rimborso e risarcimento. Diritti delle persone con disabilità e a mobilità ridotta – In forza alla proposta, i vettori, i venditori di biglietti e gli operatori turistici non potranno rifiutare, per motivi di disabilità o mobilità ridotta di accettare una prenotazione, o di emettere un biglietto, per un viaggio e di imbarcare una persona con disabilità o a mobilità ridotta in un porto o punto di imbarco/sbarco. Inoltre, le prenotazioni e i biglietti dovranno essere offerti alle persone con disabilità e a mobilità ridotta senza costi aggiuntivi. Tuttavia, potrebbero negare il biglietto e/o l´imbarco se la struttura della nave passeggeri rende fisicamente impossibile il trasporto della persona. Un emendamento amplia questa possibilità al caso in cui non è possibile offrire il normale livello di servizio in modo sicuro e dignitoso. In questi casi, però, i vettori, i venditori di biglietti o gli operatori turistici dovrebbero compiere sforzi ragionevoli per proporre un’alternativa accettabile. In caso di partenza, transito o arrivo di una persona con disabilità o a mobilità ridotta in un porto, il vettore sarebbe responsabile di fornire gratuitamente all’interessato l’assistenza per salire sul servizio in partenza o scendere dal servizio in arrivo per cui ha acquistato un biglietto. I deputati precisano che l´assistenza dovrebbe essere adattata alle esigenze individuali e che anche l´ente di gestione del porto dovrebbe avere il compito di rendere accessibile il porto stesso. Andrebbe inoltre garantita l´assistenza a bordo delle navi. La richiesta di assistenza deve però essere presentata con almeno 48 ore di anticipo. Informazioni e reclami – Gli enti di gestione dei porti e i vettori dovrebbero fornire ai passeggeri informazioni adeguate per tutto il viaggio.

Particolare attenzione andrebbe prestata alle esigenze delle persone con disabilità o a mobilità ridotta. I vettori dovrebbero anche provvedere affinché, al più tardi alla partenza, i passeggeri dispongano di informazioni appropriate e comprensibili sui diritti ad essi conferiti dal regolamento. Tali informazioni dovrebbero poi essere a disposizione del pubblico sia a bordo delle navi sia nei porti. Per quanto riguarda i reclami, mentre la proposta della Commissione chiede ai vettori di istituire un meccanismo per il trattamento dei reclami, un emendamento propone l´istituzione – da parte degli Stati membri – di un sistema «indipendente».

Informazione dal Press-IN


apr 29 2009

Anche i ciechi vedranno la Gioconda

Tag: Arte accessibiledaniela @ 5:46 pm

Un progetto sperimentale al Centre Pompidou di Parigi

Anche i ciechi un giorno potranno vedere il volto della Gioconda grazie al progetto per ora in via sperimentale realizzato al Centro Pompidou di Parigi – che potrebbe venire esteso ad altri musei – che affianca ai dipinti le rispettive riproduzioni in rilievo su lastre di acetato.
In questa prima fase del progetto si è lavorato su una decina di quadri, tra i quali figurano alcuni grandi capolavori come “Femme au chapeau” di Pablo Picasso, “Funicola” di Georges Rouault, “Ubu Imperator” di Max Ernst e “Slave Auction” di Jean-Michel Basquiat.
Accarezzando queste copie i non vedenti possono farsi un’idea della composizione, delle proporzioni, delle prospettive e anche del colore dei quadri originali. Le opere sono accompagnate da una spiegazione in braille.
Tra le altre iniziative del progetto ci sono anche un percorso espositivo detto “pedotattile”, audioguide specifiche e gratuite e personale appositamente formato per seguire i non vedenti.
«Queste immagini tattili sono vere e proprie trascrizioni delle opere d’arte in tutta la loro complessità – ha spiegato Anita Del Vitto del servizio educativo del Centro Pompidou – Per ciascun quadro è stato necessario individuare gli elementi costitutivi, decriptare l’intenzione dell’artista fino al gesto del pennello».
Questo lavoro di analisi e ricerca – che è stato finanziato da un’azienda produttrice di occhiali – richiede almeno tre o quattro settimane per quadro prima di passare alla realizzazione in acetato in formato A3.


apr 29 2009

Le emozioni che i grandi quadri ci trasmettono

Tag: Arte accessibile,News dall'Italiadaniela @ 5:36 pm

L’arte non è, e non deve essere, solo visiva. Le emozioni che i grandi quadri ci trasmettono spesso sono un concentrato di sensazioni che, partendo dallo sguardo, toccano tutti i nostri sensi. Per fare in modo che anche persone non vedenti o ipovedenti possano godere delle meraviglie dell’arte la sezione vercellese dell’Unione italiana volontari pro ciechi (Univoc) promuove dal 9 maggio una mostra di quadri tridimensionali realizzati con una tecnica unica.
Mediante un programma di grafica professionale viene ricavata la terza dimensione del quadro affidata poi ad una fresatrice a controllo numerico, la quale realizza uno stampo in negativo. Su questo viene fatta colare una resina trasparente al fine di poter collocare, nel retro del quadro tridimensionale ottenuto, una fotocolor dell’opera così da ottenere una copia dell’opera in rilievo e fruibile al tatto.
La mostra, che rimarrà esposta fino al 17 maggio nella sala Soms di via Borgogna 34 Vercelli, rappresenta la prima tappa piemontese del progetto «Chiaroscuro» realizzato dal Centro internazionale del Libro Parlato di Feltre, vicino a Belluno. I venti quadri esposti ripercorrono la storia della grande arte italiana ed europea: da Botticelli a Buzzati, da Mantegna a Rubens, fino a Piero della Francesca.
Volontari e tre guide del museo Borgogna, dopo un periodo di addestramento con tecnici specializzati, accompagneranno i visitatori non vedenti o ipovedenti alla scoperta dei quadri, anche con tour guidati. Ogni tela verrà affiancata inoltre da una descrizione sia a caratteri ingranditi che in braille. La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19,30 e nei weekend dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, con visite guidate per le scuole della città.


apr 29 2009

Le grandi passioni di Angela

Tag: Esperienzedaniela @ 10:01 am

Mi chiamo Angela ho 26 anni e sono diventata non vedente all’età di 13 anni a causa di un glaucoma.
Sono diplomata in Perito d’Aziendale e ho fatto il corso da centralinista all’Isforcoop; attualmente  mentre sono in attesa di trovare un lavoro, faccio un tirocinio come centralinista presso il Celsis (centro di solidarietà).
Frequento l’Istituto David Chiossone dove mi dedico anche a studiare il computer e  corsi di cucina, per aumentare sempre di più la mia autonomia. Ho tanti hobby,che sono  una parte importantissima della mia vita, la musica e il canto, il ballo, il teatro, ora vi spiego cosa faccio in queste attività.

Teatro

DA quest’anno ho iniziato a frequentare un corso di teatro che si svolge presso il centro il Melograno in Via della Libertà. Durante questo corso un sabato al mese, l’attività è tenuta dall’ insegnante Enrica Papale, che  ci fa lezioni  su: dizione, canto, movimento nello spazio circostante.

Quest’ attività anche se la faccio da pochi mesi, mi piace particolarmente, perché tira fuori delle emozioni e delle sensazioni speciali.

Le lezioni si svolgono così, L’insegnante di canto ci da i testi scritti in nero, perché non conosce il braille, poi quando vado a casa mia madre li legge e io li traduco in braille;

Ballo

Tutti i venerdì pomeriggio, dalle cinque e mezza alle sei e mezza, svolgo l’attività di ballo latino americano in una palestra di Corso Bueno Saires. Per insegnarci i passi di danza l’insegnante, si avvicina a noi e concretamente ci posiziona con le mani i piedi in modo da eseguirli correttamente

Ho imparato la Baciata,il Meringhe, la Lambada, il Ballo del Pinguino. Ballare , mi diverte molto perché sono insieme alle mie amiche, che conosco da tanto tempo.

Musica

Seguo anche lezioni di piano, ma di quest’hobby posso dire poco perché lo pratico solo da alcuni mesi. Però per quel che posso raccontare,mi piace un sacco, per quanto riguarda le note anche qui ci arrangiamo, l’insegnante è paziente e molto competente, le note vengono scritte in caratteri braille ma senza l’uso del pentagramma, lo svolgimento del brano naturalmente viene fatto a memoria.; a lezione di pianoforte, ci vado tutti i mercoledì pomeriggio dalle quattro alle cinque; il lunedì  frequento la “Casa della Musica” e suono percussioni con i tamburi. Con i ragazzi di questa scuola abbiamo formato un gruppo,da circa due anni e suoniamo cover di brani famosi: Vasco Rossi, Battisti, Zucchero, tutti suoniamo i tamburi mentre un ragazzo suona il pianoforte; è difficile suonare il tamburo tutti insieme e andare a tempo ma con come in tutte le cose bisogna fare molte prove.


apr 29 2009

Un ebook reader in braille per non vedenti

Tag: Arte accessibile,Audiolibripatrizia @ 9:45 am

Un nuovo concept riporta in primo piano le tematiche legate all’accessibilità.

Alcuni designer propongono la realizzazione di un Braille E-book in grado di

riprodurre sullo schermo le piccole asperità tipiche della scrittura dei non vedenti

La tecnologia informatica si rivela davvero democratica quando è in grado di

includere la maggior parte degli utenti, rendendosi accessibile anche a chi è

diversamente abile. Numerose associazioni di non vedenti, per esempio, si

battono da tempo per una migliore accessibilità nel campo informatico che sia in

grado di consentire anche a chi ha problemi di vista di utilizzare senza

particolari impedimenti i PC e gli altri dispositivi elettronici. Un nuovo

concept per la realizzazione di un ebook in braille sembra ora aprire un nuovo

spiraglio per i tanti non vedenti desiderosi di abbattere le attuali barriere

che impediscono loro di interagire con le soluzioni informatiche.

Concepito dai designer Seon-Keun Park, Byung-Min Woo, Sun-Hye Woo e Jin-Sun

Park, il Braille E-Book ricorda molto da vicino il famoso lettore di libri

elettronici Kindle. A differenza del dispositivo prodotto da Amazon, il display

del concept da poco presentato è in grado di riprodurre sullo schermo le piccole

asperità tipiche della scrittura per non vedenti. I piccoli punti in rilievo

consentono infatti a chi ha problemi di vista di leggere un testo facendo

scorrere le dita sulla superficie. Una soluzione geniale, concepita da Louis

Braille, che permette da quasi due secoli ai non vedenti di leggere i testi

attraverso il tatto.

A causa del particolare processo di produzione per realizzare i punti in

rilievo, i libri in braille sono generalmente molto costosi e poco pratici da

trasportare a causa del volume occupato dall’insieme delle pagine rilevate.

Partendo da questo presupposto, i progettisti hanno immaginato la realizzazione

di un ebook in grado di riprodurre istantaneamente le pagine in braille su uno

schermo dinamico. Per ottenere tale obiettivo, i designer suggeriscono

l’utilizzo della tecnologia EAP (Electroactive Polymers), una soluzione che

consente di modificare le asperità dello schermo attraverso alcuni specifici

segnali elettromagnetici. Soluzioni analoghe sono già utilizzate per alcune

tastiere in braille per la lettura dei testi al PC, ma fino a ora nessuno aveva

ancora proposto un progetto organico per trasferire la medesima tecnologia in un

lettore di ebook per non vedenti.

Benché il lavoro dei progettisti sia al momento un semplice concept, il Braille

E-book dimostra come le tecnologie necessarie per realizzare un lettore di testi

elettronici per chi ha problemi di vista siano ormai disponibili e solo in

attesa di essere unite e assemblate in un dispositivo dalle enormi potenzialità.

Alcuni ebook, come l’ultima versione di Kindle, contengono al loro interno un

sintetizzatore vocale in grado di leggere i testi memorizzati. Tali soluzioni

costituiscono un valido aiuto per i non vedenti, ma non possono comunque

sostituirsi alla possibilità di accedere materialmente a un testo, scorrendo le

pagine e giungendo rapidamente ai contenuti ricercati attraverso l’esperienza

tattile della scrittura braille.

Le possibilità tecnologiche per non escludere gli utenti non vedenti esistono,

eppure per opportunismo o mere ragioni economiche non vengono spesso sfruttate e

implementate a dovere. I progettisti del Braille E-book auspicano che il loro

concept possa smuovere qualcosa, inducendo alcuni produttori a investire nuove

risorse nella ricerca e nella produzione di nuove soluzioni per rendere davvero

l’informatica – elemento sempre più centrale nella vita di ognuno di noi –

accessibile a tutti.


apr 24 2009

Grandi monumenti a portata di mano

Tag: Arte accessibiledaniela @ 10:13 am

In occasione della Settimana della Cultura 2009, il Museo Omero di Ancona, l’unico in Italia interamente dedicato ai non vedenti, propone quattro visite guidate, in altrettante città marchigiane, con lo stile che caratterizza da sempre la sua attività culturale, in piena sintonia con lo slogan scelto quest’anno dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per promuovere la manifestazione: “La cultura è di tutti: partecipa anche tu”.
Nell’ambito del progetto “l’Arte dentro l’Arte” (2005-2009), finalizzato all’integrazione scolastica e sociale dei disabili visivi attraverso l’educazione artistica ed estetica, gli Istituti d’arte “Mannucci” di Ancona, “Mengaroni” di Pesaro, “Licini” di Ascoli Piceno e “Preziotti” di Fermo hanno creato fedeli modellini architettonici in scala, liberamente manipolabili, collocati presso i vari monumenti oggetto delle visite guidate.
Il progetto nasce dal protocollo d’intesa tra l’Università Politecnica delle Marche (Dipartimento Architettura Rilievo Disegno Urbanistica Storia), l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, il Museo Omero e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Fermo, il Comune di Pesaro, il Comune di Ancona, l’Arcidiocesi di Ascoli Piceno e la Soprintendenza per i Beni Architettonici delle Marche, e prevede anche la realizzazione di un DVD che documenti la costruzione dei modellini, in modo da favorire la riproducibilità del progetto in altri luoghi d’Italia.
I modellini realizzati sono:
- Porta Pia (Ancona), in bronzo;
- Rocca Costanza (Pesaro), in alluminio;
- Battistero di San Giovanni (Ascoli Piceno), in marmorina;
- Cattedrale dell’Assunta (Fermo), in ceramica, con particolare di due fregi in resina e terracotta.
Non è la prima volta, in Italia, che vengono realizzati modellini in scala di importanti monumenti cittadini: ricordiamo, ad esempio, quelli del progetto “Città da toccare” di Pistoia, che riproducono la Cattedrale di San Zeno, il Battistero di San Giovanni, il Palazzo Comunale, e la Basilica di Santa Maria dell’Umiltà.
Le visite guidate, comunque, costituiscono un’opportunità unica di conoscere il monumento a 360°: nelle sue vicende storiche e artistiche, nelle sue caratteristiche formali, percepibili attraverso l’esperienza tattile del modellino, ma soprattutto nel suo contesto territoriale, fatto di rumori, odori, di tutto ciò che contribuisce a renderlo “vivo” all’interno della città.

Press – IN


apr 24 2009

“La città da toccare”

Tag: Arte accessibiledaniela @ 10:07 am

E’ nato a Pistoia un museo tattile: “La città da toccare”, è un progetto sensoriale che permette anche ai non vedenti, agli ipovedenti ed ai normodotati di godere delle più note bellezze architettoniche della città e, sempre leggendo in braille, di conoscerla meglio.
Il neonato museo è stato inserito all’interno di altre tre realtà museali, nell’antico Palazzo dei Vescovi, proprio nel cuore della città, in Piazza Duomo. Anzi, il visitatore dell’intero complesso dovrà partire proprio da questa nuova bella realtà per poi visitare gli altri tre allestimenti: del percorso archeologico, del museo della cattedrale e della collezione pittorica, sei-settecentesca, trasmessa a Pistoia da Piero Bigongiari.
L’idea di un museo tattile a Pistoia, era nata nei primi anni Novanta, su suggerimento dell’Unione Italiana ciechi e ipovedenti. Ne erano nati dei modellini dei monumenti più insigni che però non avevano trovato alcuna degna sistemazione. Oggi invece, sono proprio questi ad accogliere per primi i visitatori. I quali, continuando il cammino nelle successive sale, trovano ogni forma di testimonianza atta alla comprensione della città. Per esempio, i materiali (marmo, cotto, pietra serena, pietra forte), ed ancora ambienti e monumeti famosi, anch’essi, al pari di ogni altra testimonianza, ovviamente spiegati in braille. Quando nacque il progetto, Pistoia era la prima in Italia a suggerire un siffatto museo ed ancora oggi è tra le poche nel nostro Paese che se ne possano vantare.


apr 23 2009

Disabili di successo: storie che servono a cambiare gli sguardi

Tag: Arte accessibile,News dall'Italiadaniela @ 11:25 am

Si dice spesso che «chi non ha testa ha gambe». Chissà che non sia vero anche il contrario? Vorrei raccontare alcune storie di successo di persone con disabilità che sono riuscite ad eccellere in diversi campi, coltivando le proprie passioni. Parlare di chi «ce l’ha fatta» può avere riscontri positivi, sia per tutti gli altri disabili che per la società nel suo insieme. Le persone con disabilità potranno attingere a queste «icone di speranza» per trovare nuova determinazione nell’affrontare gli ostacoli che la loro vita di ogni giorno presenta. Tutti indistintamente, poi, avranno modo di guardare con occhi nuovi ai disabili: per una volta non saranno percepite come bisognose di assistenza e deboli, ma come cittadini attivi che danno un contributo prezioso alla società.
Nello sport, ad esempio, l’elenco di disabili che brillano nelle diverse discipline e nelle ormai consolidate paraolimpiadi sarebbe davvero lungo. Ma due casi sono particolarmente meritevoli di attenzione: la squadra di velisti ciechi del progetto Homerus, e Alex Zanardi, pilota di formula 1.
Il Progetto Homerus esiste dal 1996 grazie all’iniziativa di Alessandro Gaoso. Si tratta di una scuola di vela per ragazzi non vedenti, italiani e stranieri, con base sul Lago di Garda. Nel corso del tempo si sono accentuate le attività agonistiche, e infatti nello scorso marzo 2009 la squadra di velisti ciechi, capitanata dallo skipper Luigi Bertanza, si è aggiudicata il primo premio nella World Blind Sailing Championship, in Nuova Zelanda.
Quanto ad Alex Zanardi, la sua storia, forse già nota a molti, non perde mai di appeal: vittima di un incidente su un circuito automobilisticonel 2001, amputato di entrambe le gambe, dopo una lunghissima riabilitazione Alex è tornato in pista, grazie a protesi e ad auto modificate, mietendo nuovi successi e diventando simbolo dello sport per disabili.
Nell’ambito culturale, poi, come non parlare di Simona Atzori, bravissima ballerina e pittrice senza braccia? Persino Papa Giovanni Paolo II ammirava la sua arte, e volle che fosse lei a danzare per il Giubileo del 2000. Sempre in campo artistico, recentemente ha fatto parlare di sé Dimitri Galli Rohl, il primo disabile in carrozzina a diplomarsi in regia all’Accademia Silvio D’Amico a Roma. E ancora, è Fernanda Honorato, 27enne di Rio De Janeiro, la prima reporter down. Laureata in giornalismo e già attrice di teatro e telenovelas di grande ascolto, lavora ora per l’emittente privata Tve.
Passando invece alla scienza, certo non vi sarà sconosciuto il nome di Stephen Hawking, grande cosmologo, fisico e matematico (occupa la cattedra di matematica dell’Università di Cambridge che fu a suo tempo di Isaac Newton!) di fama internazionale. Affetto da Sla (sindrome laterale amiotrofica) dall’età di 21 anni, non si è mai arreso di fronte alla malattia. Trovate una breve biografia, scritta da Hawking stesso, sul sito: http://www.hawking.org.uk/index.php/disability.
Infine la politica. Nella legislatura corrente due sono i parlamentari in carrozzina: Ileana Argentin (Pd), e Gianfranco Paglia (Pdl). La Argentin, affetta da spina bifida, già delegata del sindaco Veltroni per le Politiche dell’handicap a Roma, anche ora, da deputato, si occupa di diritti dei disabili a tutto campo. Paglia invece è un ex capitano dell’esercito rimasto gravemente ferito in Somalia, nel 1993. Ora è membro della Commissione Difesa. Grazie a loro, per la prima volta sono stati stanziati 300mila euro per l’abolizione delle barriere architettoniche a Montecitorio.
Pare insomma che anche i disabili comincino a far parlare di sé. Poco a poco crolleranno sempre più barriere,e si parlerà solo di persone, lasciando le disquisizioni sulle disabilità e sui limiti che queste possono comportare solo ai medici.


apr 23 2009

«Uffizi da toccare». L’arte si offre ai non vedenti

Tag: Arte accessibiledaniela @ 11:14 am

Permettere a chi non ha la vista di guardare con le mani le opere d’arte è l’obiettivo del progetto «Gli Uffizi da toccare» promosso dal dipartimento Antichità classiche del polo museale fiorentino per l’undicesima settimana della cultura. Domani, lunedì durante la giornata di chiusura degli Uffizi due gruppi da sei persone di non vedenti potranno toccare alcune opere d’arte del patrimonio scultoreo di epoca greco-romana conservato nella Galleria.
I visitatori, accompagnati da guide turistiche appositamente formate e indossando i sottili guanti da restauratore per ridurre al minimo il rischio per le opere d’arte, potranno vedere con le mani l’«Ermafrodito» del secondo secolo a.C., lo «Spinario» del I secolo a.C. e i rilievi del sarcofago «Il Trionfo di Dioniso» oltre ad altre opere in una visita guidata gratuita che dura circa un’ora e mezzo.
Altri gruppi di non vedenti potranno prenotare una visita per giovedì 23 aprile pomeriggio o venerdi 24 aprile mattina durante l’orario di apertura della Galleria. L’evento è stato presentato dal promotore, l’archeologo Fabrizio Paolucci del dipartimento Antichità Classiche, insieme al direttore degli Uffizi Antonio Natali, la direttrice della sezione didattica Maria Paola Masini, il presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Firenze Antonio Quatraro e la vicepresidente Uici Firenze Maria Pia Bianchini


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