mag 29 2009

Un sms per avere aiuto

Tag: News dall'Italiadaniela @ 11:53 am

La Provincia di Sondrio del 26-05-2009


Il progetto. Grazie a Questura di Sondrio e sezione provinciale dell’Ente nazionale sordi

SONDRIO. Un sms per chiedere aiuto a forze dell’ordine, vigili del fuoco e soccorso medico: è la possibilità offerta a tutte le persone non udenti da un progetto messo a punto dalla questura di Sondrio e dalla sezione provinciale dell’Ente nazionale sordi, un intervento grazie al quale «chiedere aiuto per richiesta interventi medici, incidenti stradali, incendi e via dicendo non sarà più una barriera insormontabile», come spiegano dall’Ens. Se usare il telefono tradizionale per chiedere soccorso non è possibile, hanno pensato polizia ed Ens, nulla vieta di impiegare la tecnologia per aggirare le difficoltà di comunicazione: così la questura «ha attivato un numero di cellulare a cui i non udenti potranno inviare un sms in caso di emergenza – spiegano dall’Ente nazionale sordi – indicando il tipo di necessità richiesta con un codice prestabilito, di cui è in via di definizione il progetto. Per esempio A1 segnalerà un incendio di casa, A2 la richiesta di un’autoambulanza, A3 la richiesta dell’intervento della polizia, e così via. Sarà attivo anche un numero del fax, per coloro che non hanno i cellulari». Una volta stabiliti in dettaglio i codici e le relative procedure, la sezione Ens di Sondrio invierà una lettera informativa a tutti i non udenti, per comunicare loro il numero di cellulare cui recapitare gli sms in caso di emergenza e l’elenco dei codici con i relativi significati, in modo che ciascuno possa sapere come comportarsi. Del progetto si è parlato in un incontro all’Ens che ha visto la partecipazione dell’agente di polizia Monica Reghenzani, che ha illustrato l’intervento con l’aiuto dell’interprete della lingua dei segni Elettra Rossi.


mag 28 2009

Esperienza tirocinio

Tag: Esperienzedaniela @ 11:46 am

Di Angela Di Pasquale

Due anni fa ho iniziato uno stage presso il CEIS, centro solidarietà di Genova di via A. Garbarino Dinegro,con il sostegno dell’ “Isforcoop” di via Peschiera.
Il CEIS ha delle comunità per il recupero dei tossico dipendenti a Trasta, mentre nella sede dove lavoro, vi sono solo uffici e io li svolgo la mansione di centralino.
Questo stage è durato due anni poi ho fatto un tirocini con il Centro Studi continuando tutt’ ora presso il centro di solidarietà di Genova, sempre nella mansione di centralinista.
Oltre a svolgere questo servizio mi occupo della reception e tra una telefonata e l’altra consegno i fax in arrivo negli uffici.
In quest’ associazione mi trovo molto bene e ho degli ottimi rapporti con i colleghi e volontari, i quali inizialmente mi hanno dato una grossa mano nell’inserimento di questo lavoro. Oggi invece sono diventata completamente autonoma nelle mie attività.
Per andare al lavoro prendo l’autobus con l’aiuto di mia madre, ma ultimamente mi avvalgo del servizio ANICI,(un’associazione di volontari dotati di macchina e pulmini con i quali accompagnano le persone);
ANICI si trova in via Imperiale telefono  010 24 78 87 5   e si occupa di accompagnare disabili e non presso le loro sedi di lavoro o ospedali.
Al CEIS mi trovo molto bene, ma spero presto di trovare un lavoro che mi permetta di avere più autonomia economica.


mag 28 2009

Una lente di colore giallo per salvare la retina

Press-IN anno I / n. 1184

La Sicilia del 26-05-2009

Madrid: una lente a contatto di colore giallo protegge la retina e rallenta il
degrado della vista

MADRID – Una lente a contatto di colore giallo inventata in Spagna in grado di
proteggere la retina e di rallentare in certi casi il degrado della visione
verso la cecità ha ottenuto il premio di «migliore invenzione europea dell’anno» assegnato a Ginevra dalla Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale:
lo riferisce con grande evidenza la stampa quotidiana spagnola.
La lente, inventata dalla ricercatrice della Università Computense di Madrid
Celia Sanchez Ramos, è basata sulla scoperta che un filtro giallo può proteggere la retina dagli effetti dannosi dei colori viola e blu dello spettro della luce, che possono deteriorarne i neuroni della retina e quindi la visione.
Secondo Sanchez Ramos, la lente gialla da lei inventata e sperimentata con
successo «sarà di grande utilità non solo per coloro che soffrono di
degenerazione maculare senile o che hanno perso il cristallino in operazioni
della cataratta, ma anche come mezzo generale di prevenzione per preservare la retina, esattamente come si usa una normale crema solare per proteggere la pelle».
La lente inventata dalla ricercatrice spagnola nonostante il colore giallo
(graduabile in intensità a seconda delle condizioni della retina) non cambia la
percezione dei colori da parte di chi la porta, nè il colore degli occhi secondo
uno studio effettuato su 2000 persone.
L’Università Computense di Madrid ha iniziato uno studio clinico degli effetti
dell’invenzione in 23 ospedali spagnoli su persone operate di cataratta.


mag 28 2009

Nonvedenti cronisti su strada

Tag: Esperienze, News dall'Italiapatrizia @ 9:43 am

Press-IN anno I / n. 1183

Superando.it del 27-05-2009

A Napoli i non vedenti diventano cronisti da strada

Si profila come una novità nel campo del giornalismo moderno quanto avviato a
Napoli, grazie a un accordo tra l’UIC e l’associazione New Bigol, nata con
l’obiettivo di formare tra i giovani una serie di “cronisti di strada”. Si
tratta infatti della prima agenzia giornalistica di persone non vedenti che
verrano anch’esse istruite per diventare a tutti gli effetti cronisti di strada

È stato firmato la scorsa settimana, presso l’UIC di Napoli (Unione Italiana dei
Ciechi e degli Ipovedenti), un protocollo d’intesa tra il presidente della
stessa associazione Giovanni D’Alessandro e la direttrice dell’associazione New
Bigol Cristiana Barone, alla presenza di Pietro Piscitelli e Stefano Sportelli,
rispettivamente presidente regionale e dirigente nazionale dell’UIC.
Oggetto dell’accordo la costituzione della prima e unica Press Agency
giornalistica di persone non vedenti, che saranno istruite per diventare a tutti
gli effetti “cronisti di strada”. L’iniziativa – novità assoluta nel campo del
giornalismo moderno, coinvolgerà ragazzi non solo della Campania, ma anche della
Puglia e di altre Regioni, che man mano si coordineranno con l’Unione Italiana
dei Ciechi e degli Ipovedenti.
L’Associazione New Bigol – che si avvale del patrocinio dell’Ordine dei
Giornalisti della Campania, dell’Assostampa, dell’Ufficio Regionale Scolastico,
del Polo delle Scienze Umane e Sociali dell’Università Federico II di Napoli,
dell’Università Parthenope, della Polizia di Stato, del Ministero di Grazia e
Giustizia, del Comune, della Provincia di Napoli e della Regione Campania – ha
dato vita tra l’altro al progetto denominato Le strade del giornalismo: cronista
di strada e di nera, con l’obiettivo di formare la figura del “cronista on the
road”.
L’iniziativa, indirizzata agli studenti di ogni grado, si articola su lezioni
teoriche e seminari pratici, retti dalla già citata giornalista professionista
Cristiana Barone.


mag 19 2009

Eddy cane guida per caso

Tag: Esperienzedaniela @ 11:30 am
Eddy in mezzo a un prato in Trentino

Eddy in mezzo a un prato in Trentino

I cani per diventare guide per non vedenti devono essere addestrati, ed essere sottoposti a una selezione per il loro carattere per la loro predisposizione al lavoro. Ma vi voglio raccontare un’ episodio accaduto a me con Eddy il cane di mia sorella Manuela.
Eddy è un meraviglioso boxer di 12 anni che vive insieme a mia sorella in un appartamento in centro; per questioni di lavoro, un pomeriggio non ha potuto portarlo fuori a fare la sua passeggiatina e quindi e a chiesto a me di farlo. Non era la prima volta che uscivo con Eddy, so che è un cane tranquillo ma come tutti i cani ha le sue manie, le sue simpatie, soprattutto per quanto riguarda gli altri cani.
Essendo ipovedente ho già dei problemi a camminare da sola figuriamoci con un cane che vuole andare dove vuole lui, con strattoni, non parliamo poi del fatto che se incontriamo un altro cane, e questo è sicuro!, perché c’è tanta gente con gli amici a quattro zampe, le cose si possono veramente mettere male.
E raccogliere le sue feci (è buona educazione !), mentre lui si ostina a voler riprendere a camminare e tu che devi infilare il sacchetto e chinarti per raccogliere le sue deiezioni, può rivelarsi un’avventura extra straordinaria, senza contare che generalmente l’ha fatta davanti a un negozio o nel passaggio più stretto che potevamo incontrare, e li è inevitabile dover pulire bene con la gente che deve aspettare per passare !

Tutto quello che vi ho detto, può indurre le persone a non prendere neanche in considerazione l’idea di adottare un cane, ma cambierete presto pensiero, ricordiamoci che dove ci sono spine, ci sono anche i fiori; Eddy è sempre stato un cane “anomalo” o forse lo credo io, perché con me si è sempre comportato in modo differente, rispetto agli altri componenti della famiglia, fin da quando era giovane.
Quel pomeriggio in particolare mio nipote, visto che io sono la zia e mia sorella la madre,(senza offendere nessuno, ma spesso chi ha animali li tratta come componenti della famiglia ) era contentissimo di vedermi, e non vedeva l’ora di uscire con me, e cosi ci siamo avviati all’ascensore. Apro la porta dell’ascensore e lui con il muso apre le antine, entra e si siede composto e mi guarda sembra che mi dice “andiamo!” , non male come inizio!.
Scendiamo in strada e incomincia a camminare vicino di me e lentamente; io tesa incomincio a rilassarmi , attraversiamo la strada sulle strisce pedonali che sono senza semaforo, ma quando arriviamo alle strisce dell’ aurelia , si ferma e si siede. Mi accorgo che il semaforo è rosso per noi. Scatta il verde e si parte sempre vicino e sempre pianino; è stato cosi tutto il tempo, senza strattono improvvisi mi conduceva nei suoi posti preferiti, annusava scrutava ma senza che io avessi il minimo disturbo.
E quando ha sporcato direte voi come si è comportato?
Benissimo! ha deciso di farlo in un angolo vicino a un bidone della spazzatura , e quando a finito si è messo da una parte e ha aspettato che io finissi di pulire con tutte le precauzioni del caso; bravissimo proprio bravissimo.
Durante la nostra passeggiata abbiamo incontrato poi diversi cani grandi e piccoli, ma non ha dato nessun segno di prenderli in considerazione nemmeno di striscio…..anche se gli passavano vicino, un tesoretto , quando poi alla sera ho raccontato a mia sorella chi erano, con sorpresa mi ha detto che alcuni di loro erano suoi acerrimi nemici, e che si era comportato così solo perché a tenerlo ero io, si sentiva responsabile.
Un po’ l’avevo capito anch’io che il suo comportamento era anomalo, dallo sguardo stupito degli altri padroni abituati a dover essere costretti a fare giri assurdi per far si che i cani non litighino, alcuni mi chiedevano sbalorditi “ma non è Eddy quello ? ” “Ma come mai non reagisce ?”.
E’ stata proprio una bella passeggiata, abbiamo fiancheggiato il mare rilassati, ci siamo messi a giocare in un praticello e abbiamo mangiato la focaccia su una panchina della passeggiata. Al ritorno al semaforo di nuovo si siede e mi fa capire che è rosso, anche se in quel momento non passavano macchine, per poi riprendere il cammino verso casa appena scattava il verde, e di nuovo mi apre le antine dell’ascensore con il muso entra e si siede composto.
Non si può certo dire che gli animali non sono in grado di capire anzi….. parlando spesso con i padroni o con chi ha avuto a che fare con loro, escono storie meravigliose e incredibili , che un giorno forse scriverò. Al momento porgo il mio più totale rispetto al cane più bello del mondo e ora vi lascio …… perché devo uscire a fare una passeggiata con lui…………


mag 19 2009

La Stampa, prima su e-book

Press-IN anno I / n. 1083

La Stampa del 18-05-2009

La Stampa prima su e-book

TORINO- La Stampa su ibuc? Cos´è?». Torino, Fiera del Libro, padiglione 3: ieri
a mezzogiorno una folla di curiosi si è assiepata attorno allo stand del nostro
giornale, dove abbiamo presentato ufficialmente il quotidiano in formato
elettronico. La curiosità è giustificata: La Stampa è il primo giornale italiano
a sperimentare questa nuova piattaforma di distribuzione. Che non è di carta, ma
nemmeno Internet. Ibuc è l´«e-book»: o meglio, l´apparecchio portatile che non
pesa più di un libro formato tascabile e può contenerne centinaia, di libri, ma
anche di giornali. L´ideale a scuola per alleggerire gli zainetti. E ci crede
l´editore Rupert Murdoch, che di media a quanto pare se ne intende, secondo cui
potrebbe offrire ai giornali un nuovo modo di sostentarsi puntando sugli
abbonamenti digitali, oltre che sulla pubblicità. Finora in Italia se n´è solo
parlato, guardando al «Kindle» che la libreria digitale Amazon ha lanciato negli
Stati Uniti e al «Reader» che la Sony ha lanciato in Giappone.

Ma entrambi arriveranno in Italia solo l´anno prossimo. Mentre l´e-book scelto
dalla Stampa c´è già, è della iRex Technologies (Philips) ed è commercializzato
in Italia da Simplicissimus Book Farm (www.simplicissimus.it), che ci ha reso
disponibile la tecnologia di carta e inchiostro elettronico inventata
dall´azienda americana «eInk». Una rivoluzione nella visualizzazione dei testi
digitali: non più pixel illuminati che consumano molta energia e affaticano la
vista, ma una pagina di carta elettronica che grazie a particelle che simulano
l´inchiostro si «stampa» sullo schermo e durante la lettura resta spenta. Perciò
leggibile anche in pieno sole, da tutte le angolazioni, proprio come una pagina
di carta. E come tale è sfogliabile, scorrendo una rotella o cliccando un tasto.
C´è una penna in dotazione per prendere appunti personali, sottolineare testi,
scrivere commenti nei documenti. E a differenza di tutti gli altri dispositivi
sul mercato, che permettono di vedere gli articoli dei giornali solo sotto forma
di un elenco di titoli, l´impostazione grafica è simile al formato originale del
giornale.

La Stampa «e-paper» è quindi un giornale consultabile in mobilità, dal treno o
sulla spiaggia, come quello di carta, con il vantaggio di offrire in più tutto
ciò che il testo digitale può fare e la carta no: si può ingrandire a
piacimento, ricercare per parole chiave, archiviare, annotare, memorizzare. Per
abbonarsi basta accedere alla pagina «acquista», selezionare il tipo di
abbonamento (1 anno, 6 mesi, 3 mesi, 1 mese) e seguire le istruzioni (su
www.lastampa.it/epaper). Un mese è in offerta a 11,90 euro al mese (tre mesi
29,90). Per chi si abbona per 6 mesi (54,90 euro) c´è l´omaggio di una schedina
Sd di 1 Gb con 50 opere letterarie nel pubblico dominio (da Pinocchio di Collodi
ai Promessi Sposi di Manzoni). Per chi si abbona per l´anno intero (99,90 euro)
c´è anche in regalo un coupon di 40 euro spendibili per l´acquisto di un
dispositivo. «Resta il rammarico del prezzo ancora troppo alto di tutti i
lettori e-book attualmente in commercio nel mondo» comm enta Antonio Tombolini,
che di Simplicissimus è l´amministratore delegato: costano tra i 300 e i 600
euro secondo il modello, più o meno sofisticato.

Più o meno come un bel computer o un bel telefonino. Se il Kindle a 6 pollici
costa 500 dollari, il modello iLiad di iRex Technologies da 8,1 pollici è
disponibile in due versioni: iLiad Book Edition a 490 euro e iLiad 2nd Edition a
599 euro perchè dotato di connettività wi-fi. Per scaricare La Stampa e-paper su
iLiad Book Edition lo si collega al pc con un normale cavo Usb come si fa con un
iPod per la musica. Con iLiad 2nd Edition invece non è necessario passare dal
pc. C´è poi il modello iRex DR1000S con un formato più grande studiato apposta
per i giornali: attualmente non ha la connessione Internet (ma ci sarà), ma ha
il vantaggio dello schermo più grande disponibile sul mercato: 10,2 pollici
diagonale, costa 699 euro. I prezzi, assicura Tombolini, come per tutte le nuove
tecnologie di consumo di massa, scenderanno nel momento in cui non si tratterà
più di una novità.
ANNA MASERA


mag 19 2009

Nella vecchia fattoria ia ia oh….

Tag: Esperienze, Eventidaniela @ 11:10 am

Un’iniziativa meravigliosa di integrazione al lavoro e collaborazione di gruppo; è nata a Cairate,una fattoria sociale, ragazzi diversamente abili impegnati tra orti e stalle. Con un sogno: l’agriturismo.
Lavorare la terra, accudire gli animali e stare a contatto con la natura notte e giorno, tutti insieme aiutandosi a vicenda, e in più vi sarà chi si impegnerà nella verniciatura dei locali e chi gestirà le oasi ecologiche.
Un magico connubio tra natura e solidarietà.
In mezzo al verde e alla pace che questo luogo emana quindici persone diversamente abili avranno l’opportunità di poter svolgere lavori utili, sviluppare attraverso essi abilità e competenze consolidate e creare nuovi rapporti di amicizia.
L’intuizione è figlia della stretta di mano tra azienda agricola «Il pascolo» e cooperativa sociale «Il cigno 1» di Solbiate Arno, quest’ultima attiva dal 2006 proprio sul fronte della creazione di percorsi per un sempre migliore inserimento dei ragazzi diversamente abili nel contesto sociale attraverso il lavoro.
Ad avvalorare la comparsa sulla scena di questa realtà concorre anche la considerazione che, nella parte sud della provincia, non esistevano finora altre strutture simili.
L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del sindaco di Cairate Clara Fanton e del suo collega di Gallarate Nicola Mucci. Con loro anche l’assessore provinciale ad Agricoltura e gestione faunistica Bruno Specchiarelli e altre personalità istituzionali.
La struttura dispone di ampi spazi, che potranno permettere ai ragazzi di cimentarsi nelle varie attività proposte. Sono 2000 i metri quadrati destinati all’orto, 1500 alla coltivazione dei frutti di bosco, 300 di serra con fiori e fragole e 100 di allevamento di animali. Con già un sogno nel cassetto: quello di riuscire a trasformare in un futuro possibilmente non lontano la fattoria anche in un agriturismo dove i ragazzi diversamente abili potranno essere ugualmente impiegati. Unendo le loro attività e le capacità via via acquisite alla possibilità di relazionarsi direttamente con il pubblico.
C’è anche il progetto di vendere i prodotti della terra in modo che questa fattoria si mantenga e si gestisca da sola, partendo dal presupposto che i ragazzi disabili hanno bisogno di realizzarsi nella società, avranno quindi un’occasione per farlo divertendosi e socializzando, in più ci sarà per loro la possibilità di fare terapia con gli animali.


mag 19 2009

La mostra Beato Angelico apre le porte ai nonvedenti

Press-IN anno I / n. 1063

AdnKronos del 13-05-2009

Mostre: Roma, “Beato Angelico” apre le porte ai non vedenti

Roma – La mostra “Beato Angelico” apre le porte ai non vedenti. Grazie ad un
itinerario tattile e multidisciplinare, il pubblico non vedente, potra’ visitare
la mostra in svolgimento a Roma fino al 5 luglio. Il percorso didattico verra’
realizzato con l’ausilio di disegni tattili e con la riproduzione a rilievo
dell’Annunciazione di San Giovanni Valdarno, effettuata con la tecnica della
termoformatura. Le visite in programma sono fissate per sabato 16, mercoledi’
20, sabato 23, mercoledi’ 27 e sabato 30 maggio dalle 17 alle 19.
Un metodo che permettera’ di accostarsi alla percezione e alla conoscenza del
contenuto figurativo di alcune delle piu’ importanti opere presenti in mostra.
Inoltre, con uno specifico approccio plurisensoriale, saranno illustrate le
tecniche della pittura su tavola e dei manoscritti miniati.La lettura dei
disegni tattili sara’ accompagnata dall’ascolto di opere letterarie e musicali.
Attraverso richiami analogici e sinestetici i visitatori potranno cosi’
comprendere i valori estetici e simbolici espressi nell’opera dell’Angelicus
pictor. Le visite saranno arricchite da laboratori manuali di disegno e di
manipolazione della creta in cui sara’ possibile creare un’opera ispirata ai
dipinti presenti in mostra. I laboratori di giugno avranno luogo sabato 6,
sabato 13, sabato 20 e sabato 27, dalle 17 alle 19.


mag 19 2009

Intervista alla candidata sindaco nonvedente

Tag: Interviste, News dall'Italiapatrizia @ 10:00 am

Press-IN anno I / n. 1059

TargatoCN del 14-05-2009

Sant’ Albano: intervista alla candidata Donatella Operti

Con la presentazione dei candidati della lista ‘Sant´Albano Insieme’ si è
ufficialmente aperta la campagna elettorale per le comunali 2009. Di seguito 6
domande alla candidata sindaco Donatella Operti.

Qual è stato il suo percorso formativo?
Ho studiato Scienze Politiche: il percorso è stato lungo perché nel frattempo mi
sono sposata, ho avuto due figli, ho insegnato ai corsi per gli insegnanti di
sostegno, ma alla fine ci sono riuscita. Ho scelto l´indirizzo Relazioni
Internazionali e mi sono laureata con 104/110, discutendo una tesi dal titolo
‘L´Europa delle Città’. E´ un lavoro in cui affronto tutti gli aspetti della
vita nelle realtà urbane da quando sono nate fino all´età moderna: se a qualcuno
interessasse l´argomento……

Una bella soddisfazione…
Sì, ma poi mi è venuta l´idea di iscrivermi all´ISSR di Fossano per conseguire
il Magistero in Scienze Religiose. Ho completato la frequenza ai 4 anni di corso
e mi mancano ancora 5 esami per finire poi con la tesi. Da qualche anno faccio
la catechista per i ragazzi delle scuole medie.

Affrontiamo ora un argomento ineludibile: cosa risponde a chi manifesta la sua
perplessità sul fatto che un non vedente possa svolgere un delicato incarico
quale quello di sindaco?
Guardi, all´età di 12 anni, sono stata la prima non vedente in provincia ad
essere integrata nella scuola tradizionale senza insegnanti di sostegno; per
poter consegnare i lavori scolastici quali le verifiche o i compiti in modo
autonomo ho seguito un corso di dattilografia, durante il quale ho imparato a
scrivere come le segretarie, ovvero con una certa velocità e con tutte le dita:
tale abilità mi permette, oggigiorno, di utilizzare strumenti informatici che mi
sono di notevole aiuto. Lo sviluppo tecnologico attuale mi permette di avere a
disposizione telefoni cellulari con la sintesi vocale abbinata a tutte le
funzioni, scanner e quant´altro sempre con sintesi vocale per leggere lettere,
documenti, ecc.

E per ciò che riguarda gli aspetti legali legati alla sua funzione?
Io so firmare in modo leggibile e la mia firma ha lo stesso valore delle altre:
lo sa che esistono, ad esempio, avvocati non vedenti che autenticano, oltre alla
loro, anche le firme altrui. E´ chiaro però che essendo responsabile di ciò che
firmo, incaricherò una persona di fiducia, a mia discrezione, che avrà il
compito di confermarmi la natura e il contenuto del documento che mi troverò
davanti. In questo modo la cittadinanza può star sicura che nulla passerà con
superficialità o sarà firmato in automatico

Come convive con questa sua condizione?
Nonostante i miei problemi, sono riuscita a costruirmi una vita interessante: a
parte la famiglia che ho sempre seguito in modo autonomo, ho molti amici e
conoscenti, ho viaggiato parecchio, ho praticato qualche sport che mi piaceva,
tipo nuoto, sci di fondo e discesa …

Per concludere, quale sarà la cifra caratteristica della sua Amministrazione?
E´ nel nostro simbolo: la stretta di mano e la convinzione che si possono fare
tante cose se si lavora ‘insieme’. Si deve saper ascoltare i bisogni della
gente, le aspettative, i problemi concreti e quotidiani, e solo dopo si possono
prendere decisioni per il bene comune. Noi riteniamo di avere le carte in regola
per fare un buon lavoro, senza interessi particolari, senza ambizioni personali
ma solo per far crescere Sant´Albano, insieme.


mag 19 2009

Il computer con gli occhiali

Tag: Eventi, Genova e dintornipatrizia @ 9:52 am

Press-IN anno I / n. 1081

Riviera24.it del 18-05-2009

“Il computer con gli occhiali”

IMPERIA – Si svolgerà, mercoledì prossimo, 20 maggio, a partire dalle ore 15,
presso la Sala Convegni del Centro Polivalente, in P.zza Duomo ad Imperia “Il
Computer con gli occhiali”, prospettive sul ruolo delle tecnologie per
l´integrazione scolastica degli alunni disabili visivi.
Questo il programma:
Ore 15,00: Saluti delle Autorità
Ore 15,15: “La fatica di imparare e studiare: dall’ABC alla laurea” Relatore
Dott. Eugenio Saltarel (Vicepresidente Istituto David Chiossone)
Ore 15,45: “Testimonianza di uno studente” Jessica Parodi
Ore 16,00: “Parole fatte di aria e parole fatte di carta: computer, ausili e
didattica” relazione dell´insegnante Alina Ravioli (Docente e Referente Cts
Imperia) e del Prof. Roberto Zaccaro (Docente)
Ore 16,45: “La postazione scolastica dell’ipovedente: scelta e
personalizzazione” Relatore D.ssa Anna Gettani (Pedagogista, Istituto David
Chiossone)
Ore 17:15: Dibattito e Conclusioni
Moderatore D.ssa Silvia Dini (Istituto David Chiossone)
Gli interessati, al termine, potranno sperimentare nell´Aula Informatica
l´utilizzo di ausili didattici e informatici per disabilità visiva
Verrà rilasciato attestato di partecipazione.
Per info ctsruffini@gmail.com / dini@chiossone.it / tel. 010-8342.425

di Manuela Consonni


Pagina successiva »