mar 11
Dislessia nuovi progetti per abbattere gli ostacoli nel percorso scolastico
Dislessia nuovi progetti per abbattere gli ostacoli nel percorso scolastico
Roma accordo tra il ministro Gelmini presidente fondazione Telecom Italia, e Associazione Italiana Dislessia.
Vi parliamo ora di una novità importantissima per gli studenti che soffrono di dislessia.
È una novità a livello nazionale, ma comunque ve la segnaliamo perché, ovviamente ci riguarda in quanto produrrà effetti anche nella nostra regione.
Infatti è apparso su (Marketpress.info di ieri mercoledì 10 marzo), un articolo che riferiva di un protocollo d’intesa per nuovi progetti sul delicato problema dei disturbi specifici di apprendimento, in particolare la dislessia.
Il ministro all’istruzione Gelmini, il presidente di Fondazione Telecom Italia, Joaquin Navarro Valls, il presidente dell’associazione italiana dislessia Rosa Bianca Leo, hanno firmato lo scorso 3 marzo a Roma un protocollo d’intesa per due nuovi progetti sulla dislessia.
“Non è mai troppo presto”, e “A scuola di dislessia”, sono due progetti, che vogliono segnare un progresso nell’affrontare con più serenità e consapevolezza, le difficoltà che tale disturbo inevitabilmente causa nell’apprendimento di chi ne soffre.
Il primo progetto, “Non è mai troppo presto”, punta ad una diagnosi più precoce del disturbo.
Infatti se si interviene entro il II anno della scuola primaria, si possono ridurre con più facilità gli ostacoli per un apprendimento il più normale possibile.
L’articolo di Marketpress, mette in evidenza, che in una classe di 20 alunni, spesso almeno uno, soffre di tale disturbo.
La dislessia, come gli altri disturbi dell’apprendimento, come si osserva nell’articolo, è una barriera verso un normale percorso scolastico.
Sia perché soffrire di un disturbo simile comporta una fatica cento volte più grande rispetto a quella di chi non ha a che fare con tali problematiche, sia perché è purtroppo, spesso fonte di isolamento.
Non sempre anzi va detto che capita frequentemente, che gli insegnanti non siano disponibili a fare i conti con tale drammatica realtà, quindi i bambini che già fanno fatica ad imparare, devono anche sopportare l’assurda situazione di non essere seguiti ascoltati e capiti.
Quindi tale progetto, vuole imporre il concetto di intervenire il più presto possibile.
Perché se è vero che chi soffre di questo disturbo deve essere capito, è altrettanto corretto fare in modo che si possa diminuire il più possibile, la percentuale di incidenza della dislessia nel percorso formativo dei soggetti che ne soffrono.
Sarà un progetto di durata triennale, è darà la possibilità di scoprire, nuove strategie per combattere la dislessia.
L’altro progetto invece “A scuola di dislessia”, è rivolto più che ai bambini e alle famiglie, agli insegnanti.
Infatti consentirà di scoprire soluzioni idonee, per affrontare in ambito scolastico gli ostacoli che la dislessia, pone sulla strada dell’apprendimento degli alunni che devono convivere con questa realtà.
Soluzioni per ridurre, i limiti di questi ragazzi, e così aiutarli a portare avanti come tutti gli altri gli studi.
Possiamo dire che si tratta di due progetti, che vogliono segnare una svolta importante, verso un percorso più sicuro, per chi come già osservato, nell’imparare deve fare sforzi decisamente più grandi degli altri.
Può diventare questo dei due progetti per combattere la diselessia, un punto di partenza per dare più certezze verso una istruzione che tenga effettivamente conto di tutte le difficoltà.
Sull’argomento, vedi anche:
http://pressin.comune.venezia.it/


marzo 11th, 2010 at 6:37 pm
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