mar 12 2010
LEGGE 104 MODIFICATO L’ART 33
LEGGE 104 MODIFICATO L’ART 33
Legge 104, nuove modifiche al testo.
La legge 104, è stata certamente una svolta importantissima per i lavoratori disabili e loro familiari.
La medesima, ha sancito alcuni diritti fondamentali, che hanno permesso di tutelare le esigenze dei disabili.
Ha già subito alcune modifiche, con la legge 8 marzo 2000, che ha superato il concetto di obbligo di convivenza del familiare assistente (vedi art 20 comma 1 della citata legge) ma ora ne arrivano altre davvero importanti.
Vediamo di esaminare insieme queste novità, grazie a quanto è stato pubblicato proprio in questi giorni, nel sito ufficiale della normativa inerente le disabilità (www.handylex.org).
Infatti nella seduta del 3 marzo scorso il senato ha approvato in via definitiva, un testo che delega il governo su molti temi legati al lavoro.
Tra essi vi è anche la revisione dell’art 33 legge 104/92.
Il medesimo, è inerente ai permessi che spettano, ai lavoratori che prestano assistenza ai disabili gravi.
A tal proposito il nuovo testo che sostituisce l’art 33 della legge 104, prevede che tale diritto possa essere esercitato, solo dai parenti e gli affini entro il II grado.
Altra novità davvero importante, è concernente, alla sede di lavoro della persona che assiste un disabile grave.
Infatti nella scelta di quest’ultima, si deve tenere conto non più del domicilio del familiare che assiste, ma di quello del disabile.
Le novità appena mensionate, riguardano sia i lavoratori pubblici, sia quelli privati.
Analiziamo meglio nel dettaglio cosa accadrà con la modifica dell’art 33 della legge 104/92.
Il primo aspetto da prendere in esame, è inerente al testo dell’art 24 nuova legge che deve essere ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e che sostituisce il III comma del citato art 33 della legge 5 febraio/92 n 104.
Tale nuova disposizione, stabilisce gli aventi diritto dei 3 giorni di permesso regolarmente retribuiti, in caso di assistenza di familiari con disabilità gravi anche in caso di non ricovero.
Infatti l’art 24, stabilisce che possono usufruire di tale diritto, il genitore, il coniuge, e parenti o affini entro il II grado.
I parenti ed affini entro il III grado, possono esercitare il diritto di permesso per assistenza di disabili gravi, solo a determinate condizioni.
Ad esempio quando i genitori o il coniuge sono deceduti o mancanti.
Il termine mancanti, può essere oggetto di numerose interpretazioni, e quindi suscitera molti contenziosi in sede di richiesta di esercizio di tale diritto.
Un altro caso in cui i parenti ed affini entro il III grado possono esercitare il diritto di permesso per assistenza di disabili gravi, si verifica quando il genitore o il coniuge, abbiano più di 65 anni, o abbiano delle patologie invalidanti.
Per i genitori con bambini con età inferiore ai 3 anni, rimangono i diritti già esistenti, ma con il comma 3 nuova legge, vi è la possibilità di esercitare il diritto di permesso, articolato in 3 giorni.
Come già accennato inoltre, la sede di lavoro della persona che assiste il familiare disabile, deve tenere conto del domicilio dell’assistito.
Dunque viene così abrogato il comma 5 art 33 legge 104, che invece consentiva che il lavoratore che assisteva un disabile grave, potesse scegliere la sede di lavoro, in base al proprio domicilio.
Una scelta soggettiva, che il nuovo testo,ha opportunamente cancellato.
In fine, diamo uno sguardo, a cosa prevede il nuovo testo normativo in materia di controlli.
Il nuovo testo in materia di controlli sull’effettivo utilizzo dei giorni di permesso per assistenza, ha introdotto un nuovo comma all’art 33 della legge n 104.
I suddetti, non possono essere effettuati direttamente dal datore di lavoro.
Lo stesso o l’INPS devono demandare di tali controlli, gli organi preposti della pubblica amministrazione.
Se nei già mensionati controlli, viene appurato che il lavorator enon effettua l’assistenza che è appunto la motivazione del diritto di permesso, scattano le sanzioni del caso e ovviamente il diritto decade.
Queste e altre modifiche alla legge 104, le potete trovare, nel già citato sito (www.handylex.org).
Avrete un approfondimento ancor più puntuale, di queste novità davvero importanti, in merito al permesso per assistenza di familiari disabili.
Noi abbiamo voluto comunque, fare una panoramica la più chiara possibile, perché è nostro compito tenervi aggiornati su quanto accade anche a livello legislativo.
Il sito handylex.org, potrà però darvi più indicazioni in tema.
Ricordiamo che il testo di legge che ha apportato le mensionate modifiche alla legge 104, sarà presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Sarà quindi possibile con il testo integrale alla mano, fare una più adeguata analisi del medesimo.
Però come si evince da quanto si sa già di queste nuove norme, si vuole tutelare l’effettiva esigenza dell’esercizio del diritto.
Evitare così il più possibile, che vi sia chi sfrutti tale diritto, per scopi personali.
Obbiettivamente non sappiamo quanto veramente tale normativa potrà incidere considerando alcune modifiche che la legge 104 aveva già subito nel tempo come quella già citata del venuto meno obbligo di convivenza del familiare assistente con il disabile grave o quella del cancellato obbligo di assistenza continuativa con legge 8 marzo 2000, ma è evidente l’intento del legislatore di porre dei paletti nell’abuso di un diritto fondamentale.

