mag 27 2010

Pinolata

Tag: Accessibilità in cucinaMirko @ 1:18 pm

ingredienti per una dose:

Zucchero : gr 270
Mandorle tritate : gr 300
Pinoli : gr 200 + un pugno per mettere sopra
Uova solo bianchi : 3
Farina : 1 cucchiaio
Vanillina : 1 bustina

Sbattere i bianchi a neve;
unire prima lo zucchero a mano, amalgamare bene fino a farlo diventare spumosa;
dopo di che unire tutti gli altri ingredienti uno ad uno amalgamandoli bene;
mettere il tutto nella teglia con la carta da forno;
aggiungere sopra il pugno di pinoli;
infornare a 150 gradi per 40 minuti.


mag 27 2010

Torta al cioccolato

Tag: Accessibilità in cucinaMirko @ 1:11 pm

ingredienti per una dose

Cioccolato fondente : gr 200
Burro : gr 150
Zucchero : gr 200
Uova (separare i tuorli e
l’albume) : N° 4
Farina : 1 cucchiaio
Vanillina : 1 bustina

Fare sciogliere il burro e il cioccolato a bagno maria;
sbattere i tuorli con lo zucchero e aggiungere il burro e il cioccolato sciolti, la farina e la vanillina;
montare i bianchi a neve;
unire il tutto;
mettere nella teglia imburrata o con la carta da forno;
infornarla a 160° per 20 minuti;
farla raffreddare e metterla in frigo


mag 27 2010

Disabili si, ma con arte!

Tag: Arte accessibilepatrizia @ 11:44 am

Il Corriere della Sera del 24-05-2010

Disabili sì, ma con arte. Sul web

Internet, reti internazionali, festival dedicati promuovono la creatività «speciale»

MILANO. Sono molti e spesso apprezzati i disabili che si applicano nelle diverse professioni in campo artistico e gli spazi di promozione loro dedicati

si moltiplicano, anche grazie a Internet. Un fenomeno interessante che produce occasioni di abbattimento del pregiudizio e l´apertura ai disabili di ulteriori

fette del mercato dell´arte e del lavoro. E mentre sullo sfondo resta la diatriba se sia «più o meno artistica» l´espressione creativa scaturita da persone

con handicap e se lo sia precipuamente perché questi pittori, scultori, attori, cantanti, musicisti, ballerini, drammaturghi sono disabili, al pubblico

e ai committenti il mercato demanda l´unica valutazione artistica plausibile, quella estetica, rispetto ad ogni opera o performance e alla capacità espressiva

dell´autore.

WEB COME ATELIER MONDIALE. Per immaginare quale sia la più grande esposizione d´arte del pianeta basterebbe pensare che una raccolta di immagini su Internet

si definisce «galleria» e che «www», acronimo fino a qualche tempo obbligatorio davanti ad ogni indirizzo telematico, significa «world wide web», ovvero

«grande ragnatela mondiale». Sta di fatto che gli autori di un blog chiamato Webdesignerdepot.com, centrato sulle più diverse forme di espressione creativa,

hanno realizzato on line una vera e propria mostra virtuale, ricca e documentata, di opere di artisti con handicap. La pagina, intitolata «La stupefacente

arte degli artisti disabili», espone le opere e traccia una breve biografia del loro autore, specificandone il tipo di disabilità. C´è Stephen Wiltshire

, 36enne pittore e disegnatore londinese di origine indiana, affetto da «autismo savant», ovvero da una forma di autismo che spesso accompagna eccezionali

capacità a un ritardo mentale generalizzato; c? ??è Maria Iliou, greca che abita a New York, anch´essa pittrice affetta da autismo (autism spectrum disorder)

nonché avvocato per i diritti delle persone con autismo; ci sono i quadri di Peter Longstaff, pittore della Virginia (Usa) e membro dell´associazione americana

Mouth and foot painting artists (Mfpa), dipinti tenendo il pennello tra le dita dei piedi; ci sono le sculture in marmo italiano di Alice Schonfield, disabile

cognitiva, i quadri dipinti con la bocca dell´artista tetraplegico Michael Monaco e del tedesco Arnulf Erich Stegmann, che ha perso l’uso di entrambe le

braccia a causa della poliomielite, c´è infine un quadro di Amanda LaMunyon, ragazzina con la sindrome di Asperger che dipinge dall´età di 7 anni e altre

opere ancora.

L´ARTE DISABILE SI FA UFFICIALE. Se la pubblicità è anima del commercio, il web può diventare un canale promozionale impareggiabile anche per l´arte delle

persone con handicap: i siti internet – soprattutto di origine statunitense – sull´argomento si sono moltiplicati nel tempo (qualche esempio su artpromote.com)

come anche le istituzioni ufficiali che riuniscono questi artisti, le quali hanno una propria vetrina su Internet, o i siti più artigianali di autopromozione

e vendita tipo disabledartistsnetwork.net. La già citata associazione americana degli artisti che dipingono con la bocca e coi piedi, ad esempio, ha un

suo sito mondiale ma anche una pagina dedicata all´Italia, con un elenco di artisti attivi e apprezzati nel nostro Paese. E poi esiste il blog dell´associazione

internazionale che raccoglie artisti disabili di tutto il mondo, l´International guild of disabled artists and performers, dove si trovano, oltre alle

immagini delle opere, discussioni, artic oli, calendari di manifestazioni, esibizioni e mostre… Dall´Italia proviene inoltre una webzine (cioè una rivista

telematica) intitolata appunto «Disabilità & arte» e centrata sul rapporto tra questi due elementi concepiti in un senso assai ampio.

FESTIVAL IN-OLTRE FINO A GIUGNO. E siccome la dimensione artistica si manifesta in molte forme di espressione, non necessariamente figurative, ed è ben

rappresentata anche da molti professionisti nostrani, da un lato ricordiamo volentieri l´esempio di una donna come l´italiana Simona Atzori, sì pittrice

ma anche ballerina straordinaria senza braccia, e soprattutto invitiamo a scorrere il programma dell´VIII edizione del Festival In-Oltre, scaturito proprio

dalla riflessione sul rapporto tra handicap e creatività e quest´anno intitolato «Corpo ha corpo – La disabilità raccontata dai linguaggi dell´arte». Organizzata

in quel di Bergamo e dintorni (Romano di Lombardia, Treviglio, Cavernago, Colzate, Albino, Nembro e Clusone) dall´omonima associazione , la manifestazione

è già in corso e proseguirà fino all´11 giugno con spettacoli di danza, musica, teatro e parola, animando teatri e piazze in un fitto elenco di eventi

e performances con un unico tema conduttore: la corporeità. La direzione artistica di Araucaìma Teater punta come primo obbiettivo a provocare un incontro

- magari anche dirompente – tra persone «con» e persone «senza» disabilità, mescolandole naturalmente sul palcoscenico e tra il pubblico.

Corrado Fontana


mag 27 2010

ANDANDO IN GIRO CON I MEZZI AMT

Vi voglio raccontare 3 episodi capitati al sottoscritto andando in giro con i mezzi AMT in questo mese, incominciando dal più recente.

Martedì 25 maggio sera sono andato a prendere il 3 (linea attrezzata), convinto che l’ultima corsa era fino alle 21.30. Visto che a novembre l’avevo preso alle 21.30 e non avendo visto che l’orario era cambiato (il mio unico errore).
Erano le 20.35, quando sono arrivato, con un amico, abbiamo aspettato un quarto d’ora e poi abbiamo chiesto a un autista e ….. sorpresa.
Allora a me è venuto in mente che in mattinata avevo visto che l’autolinea 1 aveva 2 mezzi attrezzati.
Abbiamo preso il 34, che per fortuna era attrezzato, e siamo scesi a caricamento e siamo andati al capolinea del 1.
Abbiamo aspettato 3 automezzi e alle 21.45 e’ arrivato quello attrezzato numero 9301, ma ahimè la pedana non andava e l’autista, che conoscevo, a provato in tutti i modi se riusciva a farla funzionare.
Alla fine mi ha detto ti carico a mano e cosi a fatto. 210 kg fra carrozzella ed il sottoscritto.
Alle 22.40 sono arrivato a casa.
Andare a Londra si fa moooolto prima!!!

Per me questo e’ mancanza di rispetto delle persone!!!

Venerdì 21 maggio scorso vado al capolinea in via Soliman a Sestri, c’erano due autobus e mi accorgo che nel primo era staccato il cavo della pedana.
Il secondo era un 88… che non funziona mai.
Io mi chiedo: se io mi sono accorto del cavo staccato non se ne potevano accorgere all’autorimessa??? Un ora ad aspettare quello che funzionava.

Due settimane fa e’ venuta una mia amica disabile dalle marche e le ho fatto vedere un po’ Genova.
Martedì 11 maggio e’ capitato un fatto un po’ spiacevole. Eravamo in piazza acqua verde e aspettavamo il 20.
Il primo non funzionava la pedana. (ho notato che quando quei mezzi non sono attaccati alla rete elettrica hanno dei problemi con le pedane)
arriva il secondo che era la vettura 2112 (erano le ore 15.35 circa), oltre a non funzionare la pedana (stesso problema di quello precedente), l’autista aveva già detto che non ci portava insieme perchè seguiva il regolamento.
Per fortuna che poco dopo e’ arrivato un altro autobus attrezzato che ci ha fatto salire assieme.
Questo regolamento, a mio parere, e’ sbagliato perché prevede che salga un solo disabile e non due come nei treni e aerei.
Anche noi possiamo fidanzarci o sposarci tra noi, quindi una coppia come fa??? Uno parte mezz’ora prima e l’altra parte mezz’ora dopo sperando sempre che funzioni la pedana.
A Genova ci sono più di una coppia sposata in carrozzella
Se divorziano poi e’ anche colpa loro.   :-)

Io chiedo solo di fare manutenzione alle pedane e vedere prima di mandarle in giro se funzionano.

E che abbiano più rispetto delle persone!!!


mag 24 2010

Semplicemente Amico

Tag: Poesie e RaccontiMirko @ 12:44 pm

Un amico è semplicemente Amico
Un amico è chi ti ascolta, anche quando non ha voglia
Un amico può sollevarti da una giornata storta
Un amico ti aiuta anche se non è sempre presente, sai che c’è e ti pensa sempre
Un amico ti è amico e ti stima soltanto per quello che sei, non per quello che hai
Con un amico dividi gioie e dolori, amori e solitudini, cose serie e cazzate
Con un amico ci litighi, ti mandi anche a quel paese ma rimane amico

Un amico non è mai geloso di te
Ma ricorda, un amico era, è e sarà semplicemente Amico


mag 21 2010

OMBRE E PULCI D’ACQUA

Tag: Arte accessibile,EventiMirko @ 11:58 am

Spettacolo presentato dalla Compagnia DANZABILITA’ di Genova alla quarta rassegna nazionale “Teatro e disabilità” di Rovigo

Il 18 e il 19 maggio la Compagnia DANZABILITA’ di Genova ha partecipato alla quarta rassegna nazionale “Teatro e disabilità” di Rovigo, dopo il successo dello spettacolo “Un’altra breccia nel muro” di un anno fa dove ha ottenuto la Nomination (secondo posto), con il nuovo spettacolo dal titolo OMBRE E PULCI D’ACQUA

Qui sotto una breve riassunto:

Un’antica leggenda degli Indiani d’America narra che un insetto rubasse l’ombra a chi non rispettava la natura. Privati così della loro anima gli uomini si ammalavano. Solo con la musica e il canto riuscivano infine a riaverla e a vivere felici. Branduardi ha composto la canzone “La pulce d’acqua” a partire da questo racconto e noi abbiamo immaginato ciò che il testo non dice. Cosa fanno le ombre dopo esser state rubate? Come se la cavano gli uomini senza di esse? Che fine fanno le pulci d’acqua? Come avviene il processo di guarigione? Le pulci d’acqua, nel sottrarre le ombre ai rispettivi proprietari, le liberano dal vincolo di doversi muovere a comando. D’altro canto gli uomini, privati del loro lato oscuro, si sentono come marionette a cui il burattinaio abbia improvvisamente tagliato i fili. Il processo di guarigione comincia nel momento in cui ciascuna persona comprende quanto in realtà dipenda da quella stessa Ombra che in genere pensa di comandare oppure si dimentica addirittura di avere. L’armonia viene ristabilita nel momento in cui ciascuno riannoda i fili della propria storia integrando le parti di sé sfuggite al controllo e alla consapevolezza. Le ombre rubate sono rappresentate da un gruppo di detenuti della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo, che ringraziamo per la collaborazione. Per la traduzione in Lingua dei Segni il nostro grazie va invece all’associazione Mani in Movimento Onlus.

Cronaca delle due giornate:

Partiti martedì mattina alle 8.40 da Genova Sampierdarena con 6 macchine e 19 persone, siamo arrivati a Rovigo intorno alle 13.
Dove ci siamo incontrarti con altri 5 del gruppo partiti prima.
Dopo aver mangiato qualcosa e rinfrescati in albergo, siamo andati al teatro per fare la prova generale prima dello spettacolo, qui ci siamo divertiti e abbiamo provato le luci, l’audio e il video.
Dopo le prove ci siamo ritrovati con il gruppo di Tortoreto dell’Abruzzo per cenare assieme. Dopo di che siamo andati in Albergo a dormire.
Mercoledì ci siamo svegliati circa alle 6.15.
Dopo aver fatto una abbondante colazione ci siamo diretti al teatro dove alle 9.30 è iniziato lo spettacolo.
A vedere i due spettacoli c’erano le varie scuole elementari e medie locali, i bambini e i ragazzi si sono dimostrati interessati e partecipavano con il battito ritmato le nostre perfomance.
Dopo il nostro spettacolo siamo restati a vedere lo spettacolo della compagnia abruzzese.
A mezzogiorno siamo andati a magiare al ristorante tutti insieme.
Il tempo di mangiare e di salutare tutti è arrivata l’ora del ritorno a Genova.
Questi due giorni sono stati momento che li porterò sempre con me e penso che anche i miei compagni la pensino come me.
Mi è piaciuto il modo in cui tutti si sono inseriti e trovati a proprio agio i nuovi arrivati.
Ora vorrei fare un ringraziamento particolare alla nostra regista e soprattutto mia grande amica SABINA BIANCHI, che si è fatta carico di tutti i lavori, sia di segreteria, sia di regia senza nessun ritorno economico.

Mirko


mag 20 2010

Un sentiero accessibile a tutti

Tag: Turismo accessibilepatrizia @ 11:11 am

L’Adige del 18-05-2010

Un sentiero nel bosco attrezzato in modo che anche i ciechi…

Un sentiero nel bosco attrezzato in modo che anche i ciechi e gli ipovedenti possano provare la gioia di una passeggiata nella natura in piena autonomia,

da soli

TRENTO. Un sentiero nel bosco attrezzato in modo che anche i ciechi e gli ipovedenti possano provare la gioia di una passeggiata nella natura in piena

autonomia, da soli. Lo sta realizzando l’Azienda forestale Trento-Sopramonte tra la località Torricelle di Villazzano e il Rifugio Bindesi. Tre chilometri

che verranno attrezzati con parapetti in castagno, una corda direzionale, scalini con contrasti marcati per essere maggiormente distinguibili e naturalmente

bacheche informative scritte in braille. Si chiamerà «Sentiero degli aquiloni». L’idea originaria è quella di creare dei punti di osservazione per permettere

ai bambini della scuola elementare di Villazzano di sperimentare i cambiamenti della natura, seguendo l’alternarsi delle stagioni. Poi il progetto ha avuto

un’evoluzione che lo rende speciale, se non unico. Per realizzarlo l’Azienda forestale ha ingaggiato Gianni e Lorenzo Lucchetta, padre e figlio. A rendere

unica la coppia di tecnici è il fatto che Lorenzo, geometra e studente del terzo anno di Ingegneria Edile Architettura a Mesiano, è ipovedente ed ha potuto

dare suggerimenti insostituibili. L’opera, iniziata un paio di anni fa, sarà terminata entro quest’anno e inaugurata probabilmente nella primavera del

2011. «Quando sarà finita – suggerisce Lorenzo – sarebbe interessante inaugurarla di notte affinchè tutti possano sentire il bosco e il percorso col tatto,

l’udito e l’olfatto». Nel dettaglio, l’intervento interesserà il percorso esistente che da via Torricelle, nei pressi dell’incrocio fronte villa alle Torricelle,

raggiunge il rifugio Bindesi; completerà l’opera il tratto che dalla salita dei Molini, passando per via Marzola, si snoda verso sud-est, fino al congiungimento

con il percorso principale. Sono invece già finiti i lavori di allestimento di un belvedere e di un’area pic-nic dedicata a persone portatrici di handicap.

Il lavoro è stato realizzato accogliendo una richiesta dell’associazione trentina Sclerosi Multipla – Cent ro Franca Martini; l’Azienda forestale ha individuato

un’area sulle pendici della Marzola, facilmente raggiungibile in macchina e che offre un bel panorama sulla città e sulla valle. La zona si trova sulla

strada che collega il passo Cimirlo con il rifugio Maranza ed è collocata in prossimità al parcheggio denominato «Castelet», punto di arrivo delle escursioni

di chi parte dalla località Borino a Povo, per chi intende visitare i boschi circostanti o percorrere la passeggiata dal passo Cimirlo verso la Maranza

e punto di partenza per salire verso la baita Fontana dei Gai e il monte Chegul. Sono stati realizzati un belvedere e un’area allestita con dei gruppi

tavola-panca, che potrà essere di riferimento per gruppi ed associazioni che organizzano incontri e passeggiate all’aperto. Il materiale di scavo è stato

interamente reimpiegato per il rimodellamento della zona pianeggiante. Tutto il percorso è stato recintato con uno steccato in legno di castagno naturale

e sull’area de stinata alle tavole e alle panche sono state posate delle piastre in porfido che facilitano il movimento delle carrozzine per disabili.

Il percorso d’accesso al belvedere è stato realizzato con un materiale innovativo che assicura un ottimo scorrimento per le ruote delle carrozzine. (F.G.)


mag 19 2010

Arrivano fondi dalla pubblicità, per abbattere le barriere

Tag: Genova e dintornipatrizia @ 11:06 am

 

La pubblicità non è più solo l’anima del commercio, ma può diventare un mezzo molto utile per aiutare a fare del bene, quindi…sicuramente, fa bene all’anima!

La Nazione del 18-05-2010

Via le barriere con i soldi della pubblicità

LA SPEZIA. Il Comune ha deciso di investire 70mila euro nel 2010 per l’abbattimento degli scalini negli attraversamenti pedonali. Un intervento importante,

ma non sufficiente a eliminare i parecchi disagi delle barriere architettoniche. Il consigliere comunale Mauro Bornia ha deciso di presentare una mozione

per reperire fondi. Lo ha fatto prendendo spunto da una normativa nazionale che ha regolamentato la possibilità da parte dei Comuni di consentire l’esposizione,

all’interno della cabina degli ascensori in servizio pubblico, di insegne o iscrizioni recanti messaggi pubblicitari. Le somme delle imposte sulla pubblicità

riscosse devono poi essere utilizzate esclusivamente per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici aperti al pubblico,

nonché nelle strutture urbane. Bornia chiede al sindaco di applicare questa normativa, per rimpinguare i fondi già concessi. «In periodi come questi commenta

il consigliere del Pd è doveroso cercare di trovare tutte le possibilità che le leggi ci offrono. Il Comune ha parecchi mezzi di sollevamento ai quali

potrebbe benissimo essere concessa tale forma pubblicitaria».


mag 19 2010

Agevolazioni fiscali per disabili una circolare dell’agenzia delle entrate fa chiarezza

Tag: Come fare per...,News dall'Italialucio @ 11:02 am

Agevolazioni fiscali per disabili una circolare fa chiarezza

Circolare dell’agenzia delle entrate, stabilisce alcuni principi fondamentali, nel campo delle agevolazioni fiscali.

L’agenzia delle entrate, ha realizzato di recente (23 aprile 2010), una circolare, che mette in chiaro, alcuni punti essenziali in materia di agevolazioni fiscali per portatori di handicap.
Stiamo parlando della circolare n 21/ del 23 aprile scorso, che ha per oggetto in generale le detrazioni irpef nell’ambito delle dichiarazioni dei redditi.
Tale circolare però, affronta anche la questione attinente, alle agevolazioni fiscali per portatori di handicap.
In particolare al punto 5, l’agenzia delle entrate, si sofferma sull’obbligo di certificazione per le agevolazioni fiscali previste nei confronti delle persone con disabilità.
Nella circolare ovviamente, tra le agevolazioni previste, vi è quella dell’Iva.
Il punto 5 della circolare 21/, si occupa in particolar modo, di due specifiche categorie di disabili:
Coloro che hanno un disagio mentale o psichico, e coloro che hanno grosse difficoltà di deambulazione.
Tali categorie identificate dalla legge 23 dicembre 2000 n 388 art 30 comma 7, erano regolate in materia di documentazione sanitaria da presentare, dalla circolare 11 maggio 2001 n 46.
La circolare 21/, rivede quanto previsto allora.
Cliccando quì (http://www.handylex.org/gun/agevolazioni_auto_disabili_circolare_agenzia_entrate.shtml), potrete avere una disamina approfondita di quanto prevede tale circolare, e quali novità apporta alla normativa vigente.


mag 19 2010

W l’audiolibro!

Tag: Audiolibripatrizia @ 10:55 am

Il diritto alla lettura deve essere di tutti! Finalmente questo principio si sta diffondendo e sta prendendo campo nei progetti editoriali. Sarà forse perché si è fiutato il profumo dei soldi che proviene da questa direzione, comunque sia, l’importante è che si riesca a garantire a tutti la possibilità di apprendere e di poter scegliere tra una lista sempre più ampia di titoli, tra le materie più disparate, insomma… per tutti i gusti letterari.

Redattore Sociale del 18-05-2010

Audiolibri, “una sfida già vincente in Europa e negli Stati Uniti”

In Italia cresce la richiesta e aumentano le possibilità di scelta; si attrezzano anche le biblioteche. Importante il ruolo dei media Al Salone del libro

di Torino un confronto tra editori

TORINO – Al Salone del libro per leggere, ma anche per ascoltare: gli audiolibri si affacciano sul mercato italiano non senza qualche difficoltà eppure

già oggetto di una rapida e crescente richiesta del pubblico. Questo prodotto, difficile da sistemare nelle librerie -cd o libro?- è stato il tema dell’incontro

“L’audiolibro e il lettore. Il valore di una voce sapiente” tenuto ieri a cura di Aeda, Associazione Editori Audiolibri che riunisce sei case editrici

leader nel settore per una presenza complessiva di circa 200 titoli.

Per i bambini, per gli ipovedenti, per i dislessici, per i lettori pigri o indaffarati, che guidano, corrono o hanno le mani occupate, l’audiolibro diviene

la risorsa utile per avvicinarsi alla letteratura e traduce in termini di moderna tecnologia, la tradizione più antica della trasmissione del sapere e

del sentire: quella orale. All’incontro, coordinato da Anna Ardissone, hanno partecipato varie voci: in primis, gli editori che si sono associati pur di

promuovere e mantenere alto il livello di qualità finora assicurato dall’audiolibro italiano. “Ascoltare è un modo per leggere di più e meglio”: questo

è il motto de Il Narratore, casa editrice che per prima in Italia si è specializzata nel settore, soprattutto per la diffusione dei grandi classici italiani

e stranieri. “Promuovere questo modo nuovo e antico di avvicinarsi ai libri, di incuriosirsi alle storie e ai loro autori – afferma Cristiana Giacometti

la fondatrice de Il Narratore – è una sfida già da tempo vincente i n Europa e negli Stati Uniti dove l’iniziale diffidenza è stata superata a favore della

constatazione che non ci sarebbe stato sovrapporsi di mercato con l’editoria cartacea, ma un percorso parallelo fatto di incontri utili alla diffusione

della cultura del conoscere e del sentire”. La Emons audiolibri, attiva dal 2007, propone sopratutto letteratura contemporanea o per bambini interpretata

da attori noti o dagli scrittori stessi che hanno accettato di rileggersi a voce alta in uno studio di registrazione percependo nuove risonanze alle loro

parole scritte.

La Verdechiaro Edizioni si occupa di benessere del corpo, della mente e dello spirito. L’attore Enzo De Caro ha sottolineato come libri di ricerca interiore

siano da sentire oltre che da leggere, per ritrovare spazio per la dimensione dell’ascolto emotivo: “L’audiolibro aggira la parte razionale del cervello

ha dichiarato – in questo periodo di bombardamento di immagini e suoni, siamo tutti un po’ non vedenti e ritornare all’ascolto agevola il cammino della

ricerca interiore”. Alfaudio Book, Goodmood e Full Color Sound sono gli altri tre editori presenti sul mercato con fiabe per bambini, racconti a tematica

gay, gialli, manualistica, il tutto congiunto a musiche originali per accompagnare ancor più suggestivamente le parole. Diffondere l’audiolibro vuol dire

anche sostenere in concreto le legittime aspirazioni di chi non può leggere ad avere un’ampia possibilità di scegliere un titolo, un genere letterario,

avendo a disposizione il del testo desiderato. Ecco l’importanza delle scelte di acquisto per le biblioteche che, come quella di Moncalieri, si stanno

da tempo orientando al prestito di audiolibri molto apprezzati e richiesti dagli utenti, e del mondo dell’informazione editoriale, testimoniata in Inghilterra

dalle 15 righe dedicate agli audiolibri dal The Guardian e dalle 7 righe delle recensioni italiane sul Corriere della Sera a cura di Alessandro Beretta.

(rf)


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