Leggendo questo articolo, viene davvero la voglia di partire per una vacanza!
Finalmente si è capito che l’accessibilità è un bene di tutti e per tutti, perché tutti, in un qualsiasi momento della vita, possono diventare disabili, anche solo per un breve momento.
Quindi è bene progettare e costruire in funzione di ciò per poter assicurare sempre un servizio accessibile.
Redattore Sociale del 11-05-2010
Venezia, il resort più grande è anche il più accessibile. “Vantaggi per tutti”
Il 15 maggio inaugurazione della casa benessere all’interno di Union Lido, il grande camping resort fra Adriatico e laguna di Venezia. Il presidente Vitali:
“Pochi costi, per gli imprenditori turistici costruire senza barriere è un guadagno economico”
ROMA. Un centro benessere totalmente accessibile, progettato appositamente per consentire a tutti ma proprio a tutti di poterne fruire. Con soddisfazione
di tutti: degli utenti, ai quali non viene preclusa la vacanza in ragione di una disabilità fisica o sensoriale, e degli stessi albergatori, capaci di
offrire sistemazioni adeguate a tutti, con evidenti ritorni economici. Il racconto di una progettazione accessibile arriva direttamente da “Village for
all”, l’organizzazione no profit che ha come obiettivo l’inclusione turistica di tutti e la promozione della attività sportiva per tutti: l’opera di consulenza
svolta nei confronti dell’Union Lido, un villaggio turistico situato fra il mare Adriatico e la laguna veneta, porterà all’inaugurazione, il 15 maggio
prossimo, della casa benessere, il W10 Leisure Building, supervisionata e progettata ad hoc da Village for All per Unione Lido, che il 15 maggio prossimo
festeggia il suo 55esimo anniversario e che è indicato come uno fra i ca mping resort più importante d’Europa: un intero chilometro di spiaggia, 28 negozi,
8 ristoranti, 2 parchi acquatici e 2 centri benessere, con soluzioni di alloggio varie come tende, camper, bungalow con cucina, mobile home con terrazza
e maxi caravan superequipaggiati con veranda. E in più, albergo a 4 stelle, 24 appartamenti unifamiliari a due piani e 16 camere in dependance.
L’ambizione di Union Lido, ora, è quella di diventare non solo il più importante resort del genere, ma anche il più accessibile, e per farlo ha scelto
proprio la consulenza di Village for All, partendo dall’adozione del Peba, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche: uno strumento operativo
che consentirà alla struttura di procedere verso un alto grado di accessibilità.
Sabato prossimo, dunque, l’inaugurazione della casa benessere: nuove tecniche di risparmio energetico, ma anche spazi dedicati al relax e al wellness (benessere)
pensati per tutti. Village for All si è affidata nella sua progettazione al concetto di accessibilità trasparente, ovvero alla realizzazione di interventi
mirati a soddisfare i bisogni dei clienti attraverso il miglioramento della qualità prestazionale delle strutture, dei percorsi e dei servizi, senza connotazioni
estetiche di carattere ospedaliero e rispettando i canoni dell’universal design. La W10 Leisure Building è attrezzata di mappe tattili utili per favorire
l’orientamento e la completa autonomia per le persone non vedenti e/o ipovedenti e di un sollevatore che consente il facile utilizzo per le persone con
difficoltà motorie sia della piscina grande che della vasca idromassaggio. I sistemi di accesso al W10 hanno pannelli informativi per l inserimento dei
codici personali di dimensioni adatte alle persone ipove denti.
A raccontare il percorso seguito è Roberto Vitali, presidente di Village for all: “Per prima cosa abbiamo studiato gli spazi adeguati perché le persone
con mobilità ridotta, in carrozzina o cieche riescano a muoversi in modo autosufficiente; abbiamo poi proceduto alla selezione dei prodotti necessari curando
che il design e l’estetica non fossero di tipo ospedaliero. Abbiamo individuato continua Vitali – un sollevatore per le piscine, che consenta l’immersione
in acqua di persone con disabilità motoria: la caratteristica principale di questo sollevatore è che viene fissato al pavimento solo al bisogno e quindi
non rimane installato nel caso non vi sia il cliente che ne ha bisogno. Abbiamo studiato mappe tattili per persone cieche e ipovedenti e individuato un
totem per l’accesso che fosse facilmente utilizzabile anche da persone in carrozzina. Infine è stato necessario specifica il presidente di Village for
all adattare il software di controllo per la gestione degli accessi con caratteri leggibili anche da persone ipovedenti”.
Ma costruire accessibile costa di più? “Se viene previsto fin dalla fase progettuale risponde Vitali – la differenza di costi è pressoché irrisoria, molto
spesso l’accessibilità trasparente consente delle vere e proprie economie, visto che ad esempio costa meno uno scivolo che una serie di gradini, e un wc
normale rispetto ad uno “per disabili” ha differenze di costo importanti”. E i vantaggi per gli imprenditori turistici non mancano: “Il primo vantaggio
dice Vitali – è che se ciò che viene realizzato è accessibile per tutti, lo posso offrire a tutto il possibile mercato: le statistiche dicono, chi più
chi meno, che circa il 15% della popolazione a disabilità di qualche genere. Partendo semplicemente da questa considerazione conclude il presidente di
Village for all – se io ho una struttura non accessibile io lavoro sull’85% del mercato, l’equazione che ne consegue è semplice. Maggior numero di clienti,
soprattutto soddisfatti, maggior beneficio economico per l’azienda”. ( eb/ska)