giu 30 2010
ROMA: Numero verde per le barriere architettoniche
A Roma, il comune ha istituito un Numero verde per la segnalazione delle barriere architettoniche e di altri impedimenti che non permettono ai cittadini e turisti disabili di circolare tranquillamente per la città.
ecco l’articolo tratto dal sito di Reppublica di Roma:
CAMPIDOGLIO
Numero verde per le barriere architettoniche
“Troppi turisti respinti da locali e spiagge”
Sarà possibile segnalare impedimenti, assenze di scivoli, cartelli stradali e pubblicitari. Il delegato del sindaco per l’Handicap, Guidi: “Un servizio per avvicinare gli oltre 60mila disabili romani con l’amministrazione”Un numero di telefono al quale rivolgersi per segnalare barriere architettoniche, impedimenti, assenze di scivoli, vivibilità, ingombri, cartelli stradali e pubblicitari che impediscono il passaggio. E’ il nuovo servizio “Pronto Barriere” che sarà attivo a partire dal 15-20 giugno al numero 0667105252 e che da luglio risponderà ad un numero verde. Chiamandolo ci si metterà direttamente in contatto con i tecnici dell’assessorato ai lavori pubblici. A presentare la nuova iniziativa del Comune sono stati questa mattina in Campidoglio gli assessori ai lavori pubblici e alle politiche sociali, rispettivamente Fabrizio Ghera e Sveva Belviso, il presidente della commissione capitolina politiche sociali, Giordano Tredicine e il delegato del sindaco per l’Handicap, Antonio Guidi. Pronto Barriere si avvarrà della consulenza proprio del delegato per rispondere alle esigenze degli oltre 60mila disabili romani. “Sarà un servizio per avvicinare il cittadino con l’amministrazione” ha sottolineato Guidi.
Il nuovo progetto che ha come obbiettivo quello di abbattere le barriere architettoniche partendo direttamente dalle segnalazioni dei cittadini, affianca anche altre iniziative: corsi di formazione per dipendenti comunali e i servizi come la consulenza legale, il sito (www.comune.roma.it/accacomune) o la mobility card del pacchetto “Per Noi cittadini”. “Abbiamo impegnato 500mila euro per abbattere le barriere architettoniche a Roma – ha affermato Ghera – spesso non sono solo i cartelloni abusivi ad essere di intralcio ma anche quelli comunali e dobbiamo intervenire in entrambi i casi. Dobbiamo lavorare affinché sia sempre presente in bilancio un fondo da destinare a queste tematiche”.
“Sta arrivando l’estate è un periodo di svago e divertimento ma ancora oggi nella civilissima Roma troppi turisti disabili non vengono accolti – ha aggiunto Guidi – a Roma ci sono troppi locali, spiagge, bar e strutture turistiche che non sono in grado di accogliere chi ha delle disabilità più o meno forti”.
Per quanto l’attività dei servizi “Per Noi cittadini” da febbraio a maggio dalle stime comunicate dal dipartimento promozione dei servizi sociali e della salute su 500 casi di contatti telefonici il 33% si è rivolto alla consulenza per pedane e scivoli, il 28% per ascensori, il 17% per servoscala e corrimano e l’11% ciascuno per i posti auto e per i bagni all’interno dell’abitazione. “La disabilità è un problema molto presente soprattutto in periferia – ha detto Tredicine – sono molto importanti le consulte cittadine e municipali”. Per Belviso invece “bisogna creare una rete e mettere a sistema tutti i nostri perché il futuro della città è costruire senza barriere”.
“E’ allo studio una campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia dei posti auto riservati ai disabili – ha annunciato l’assessore alle politiche sociali – E’ una campagna molto forte lanciata che è già stata lanciata in alcuni paesi europei e che ha avuto un buon successo. Ha un impatto emotivo forte la stiamo studiando”. Sveva Belviso ha anche aggiunto che “entro fine anno sarà pronta la riforma dell’assistenza di anziani e disabili che coinvolgerà il trasporto prevedendo, tra le tipologie di assistenti, anche quello personale, che oggi non esiste”.
(09 giugno 2010)
da Reppublica Roma
Spero che sia l’inizio di un percorso per togliere le barriere architettoniche in tutta la nostra penisola che merita di essere patrimonio di tutti e non solo di chi è ” NORMALE”.
Io ho già mandato questo articolo alla nostra Sindaco sperando che lo legga, e inizi a fare qualcosa di simile anche qui a Genova per far si che la nostra bellissima città diventi accessibile a tutti.

