set 30 2010

Quando i gesti sostituiscono le parole

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificapatrizia @ 10:19 am

Nasce a Perugia video vocabolario on line Lingua dei segni

PERUGIA. Si chiama ToSign.eu ed e’ un video vocabolario on line della Lingua dei Segni, italiana e americana. Ad idearlo l’associazione perugina di promozione

sociale MenteGlocale, con il contributo della Regione Umbria – Direzione Sanita’ e Politiche Sociali, e in collaborazione con la sezione umbra dell’Ens,

Ente nazionale sordi, lo studio associato Mg2 comunicazione e Promovideo. L’obiettivo, spiega una nota del sodalizio, e’ favorire la conoscenza della lingua

italiana dei segni (Lis) tra quanti si trovano ad interloquire con i sordi e, allo stesso tempo, fornire ai sordomuti italiani un compendio dell’American

Sign Language, attualmente la lingua dei segni p iu’ utilizzata in ambito internazionale. ToSign.eu, che verra’ presentato nell’ambito di un convegno il

30 settembre a Terni, si legge ancora, e’ un progetto all’avanguardia in Europa per le politiche di integrazione sociale. Il portale (l’indirizzo del sito

e’ www.tosign.eu) di facile e intuitiva navigazione, raccoglie situazioni-tipo (saluti, presentazioni, prime necessita’ di chi viaggia o fa acquisti) ”tradotte”

in video nella Lingua dei Segni, italiana e americana. Per trovare qualcosa di simile, bisogna far riferimento a un paio di progetti in parte analoghi

in Usa e in Nuova Zelanda. ToSign, dal verbo inglese ”to sign”, cioe’ segnare, parlare la lingua dei segni, partendo dall’Umbria vuole diventare un vocabolario

europeo della Lingua dei sordomuti che varia da Paese a Paese, come le altre lingue parlate. Dopo la presentazione ternana, il viaggio di ToSign.eu proseguira’

verso Roma, in collaborazione con l’Ens nazionale, e verso Bruxelles, dove e’ stato eletto nel 2009 il primo parlamentare sordomuto, l’ungherese Adam Kosa,

che nel primo intervento nell’emiciclo ha sottolineato l’importanza di intervenire per favorire l’effettiva e completa integrazione e parita’ dei sordomuti

rispetto agli udenti. (pg/rg/rob)

Questo articolo è stato preso da Agenzia ASCA del 29-09-2010


set 28 2010

“Cancelliamo l’ignoranza”

Tag: Eventipatrizia @ 10:54 am

Cancellare l’ignoranza è il primo passo per abbattere la barriera più difficile.

I pregiudizi, le discriminazioni e i preconcetti nei confronti delle persone con disabilità, sono gli ostacoli più duri da abbattere, anche perché uno scalino lo si vede e lo si può evitare in qualche modo, mentre tutto ciò che non si vede è nella mente umana ed è molto più pericoloso.

Purtroppo la società in cui ci ritroviamo oggi a vivere, ci vorrebbe tutti belli, sani e soprattutto…normali.

Viene però da domandarsi chi stabilisca i criteri per definire una persona “normale”, io spesso mi chiedo se questa società sia poi così “normale”.

Le iniziative come quella che si svolgerà a Roma nei prossimi giorni, servono soprattutto a sensibilizzare le persone sul fatto che accanto a loro, quotidianamente, vivono tantissime altre persone che a causa di una qualsiasi disabilità, sono come in una sorta di mondo parallelo, come se facessero parte di un’altra società; non ci si rende conto invece che tutte queste persone semplicemente necessitano di “bisogni particolari” per poter vivere nella società dei “normali”.

Cancellare l’ignoranza significa far conoscere questo mondo, popolato esclusivamente da esseri umani, senza alcuna presenza di extra terrestri verdi!

Redattore Sociale del 27-09-2010

Handicap day: artisti e famiglie insieme per cancellare l’ignoranza

La kermesse di musica e spettacoli si terrà a Roma, in piazza del Popolo, il 2 e 3 ottobre prossimi. Cecchini (Provincia di Roma): “Le barriere più pericolose

sono quelle dell’ignoranza

ROMA. Attori, musicisti, cantanti, ballerini, teatranti, con e senza disabilità, e poi tante famiglie e associazioni che quotidianamente lavorano per la

qualità della vita delle persone con disabilità: è l’Handicap Day, in programma a Roma il 2 e 3 ottobre prossimi a piazza del Popolo, presentato stamattina

nella sala “Piccola Promoteca” del Campidoglio. Sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Regione Lazio, la kermesse,

giunta alla sua terza edizione, è finanziata dal Comune e dalle Provincia di Roma. Tra gli ospiti in conferenza stampa anche Simona Atzori, la ballerina

senza braccia: “Anche la danza, così rigida, è la dimostrazione che, laddove si ama la vita, si può anche con forza affrontare difficoltà maggiori”.

La manifestazione apre sabato 2 ottobre alla presenza delle autorità, per poi proseguire domenica 3 con il gran finale firmato Renzo Arbore, Luisa Corna,

Tosca, Nino Frassica, Raffaele Paganini, Giovanni Cacioppo e tanti altri che saliranno sul palcoscenico per lanciare lo slogan della manifestazione: “Cancelliamo

l’ignoranza”. Le giornate dell’Handicap Day, promosse in un’ottica di condivisione e integrazione, sono un’occasione e uno stimolo si legge in una nota

congiunta Comune e provincia di Roma “per sperimentare, conoscere ed approfondire le tematiche e le dinamiche operanti all’interno delle politiche sociali”.

Una vera e propria cittadella della solidarietà, infatti, verrà allestita presso piazza del Popolo: un grande palco, aree sportive, spazi espositivi e

ampi momenti di dibattito tra cittadini e associazioni, pubbliche e private, che operano nel più vasto terzo settore di Roma e del Lazio.

La piazza sarà anche occasione di divertimento, per grandi e piccoli, grazie al contributo della marching band “Pinkpuffer” e la tribù “Akuna Matata”.

Si alterneranno, inoltre, diverse dimostrazioni di discipline sportive: grazie alla collaborazione con la Federazione italiana Baseball Softball, infatti,

sarà possibile giocare con i Campioni d’Europa Roberto De Franceschi, Igor Schiavetti, Giuseppe Mazzanti. Nella serata conclusiva, poi, un particolare

riconoscimento sarà consegnato al policlinico universitario “Agostino Gemelli”, primo ospedale italiano a disporre di un innovativo percorso tattilo-plantare

vocalizzato per non vedenti e ipovedenti.

“Le barriere più pericolose ha dichiarato Claudio cecchini, assessore alle politiche Sociali della Provincia di Roma sono quelle legate alla paura, all’ignoranza,

al pregiudizio: non creano integrazione. L’Handicap Day serve a questo: lanciare un messaggio, oltre la quotidianità dei servizi offerti dalle Istituzioni.

E’ un momento forte di educazione e sensibilizzazione”. “Un ringraziamento ha poi concluso va alle oltre 70 associazioni presenti negli stand, ma anche

agli artisti e ai cantanti che, con la loro fama e notorietà, richiamano attenzione su un evento. La loro disponibilità è a servizio della visibilità di

tutti”. “Due gli obiettivi della kermesse: ha poi aggiunto Sveva Belviso, assessore alle politiche Sociali del Comune di Roma il primo è una sfida culturale.

Si ha la necessità di tenere alti i riflettori sul tema della disabilità aldilà del rispetto di facciata che si riserva alle persone disabili. Il secondo

è una sfida reale: una sfida della realtà, delle p ersone coinvolte, delle associazioni, delle famiglie che vivono la disabilità ogni giorno. Tutti i giorni.

Accompagnati molto spesso da un senso di solitudine”. (eb)


set 22 2010

Dona la tua voce per Il libro parlato di Feltre

Tag: Come fare per...patrizia @ 10:48 am

Questa è una forma di volontariato davvero speciale che permette a molte persone di poter nuovamente godere del piacere della lettura.

Ho deciso quindi di pubblicare questo annuncio perché potrebbe esserci tra voi, una persona che ha deciso di fare questo bel gesto e dare una nuova luce ad occhi spenti che hanno però tanta voglia di conoscere.

Il Centro internazionale del Libro parlato di Feltre ripropone anche nell´autunno 2010 il corso per donatori di voce. L´obiettivo è di aumentare

il numero di volontari che già oggi regalano la loro voce per la realizzazione di audiolibri destinati a non vedenti o ipovedenti. Il nuovo corso riprenderà

verso metà del mese di ottobre con lo scopo di formare un nuovo gruppo di donatori di voce. Quella che sta per partire è la seconda edizione dell´iniziativa,

che già lo scorso anno ha formato un trentina di nuovi volontari, alcuni dei quali già collaborano attivamente con il Centro e sono stati recentemente

premiati a Belluno nel corso del convegno del Cilp, tenutosi il 4 e 5 settembre. La nuova edizione del corso si svolgerà presso la sede del Centro internazionale

del Libro parlato di Feltre “A.Sernagiotto” in via Monte Grappa 6, edificio Altanon. Per informazioni o iscrizioni è possibile contattare la direzione

del Centro, rivolgendosi direttamente a Milena Maia. Il telefono è lo 0439 880425, email: direzione@libroparlato.org.

Per conoscere le attività del Cilp è possibile consultare il sito www.libroparlato.org.


set 22 2010

I libri che si ascoltano e si scaricano gratis dal Web

Tag: Audiolibripatrizia @ 10:21 am

Libri che si ascoltano (gratis) sul sito web “made in Marca”

Consulente aziendale di 34 anni s´inventa editore sul web

CONEGLIANO. È nata dalla scommessa di un economista coneglianese di 34 anni la casa editrice Skybook. Pubblica solo inediti, preferibilmente opere prime,

e ha come unico canale di diffusione la rete di internet proponendo solo audiolibri, libri che non si leggono, ma si ascoltano, ma soprattutto non si vendono:

sono gratis. Gli audiotesti sono, infatti, scaricabili al solo costo della connessione (gli introiti provengono dalla pubblicità audio).

«Chi naviga nella rete cerca la gratuità – spiega il fondatore, Francesco Vidotto – lo prova il fatto che il 10% dei nostri visitatori ha scaricato un

audiolibro mentre nei servizi a pagamento il rapporto visite-download è molto più basso».

A 34 anni Vidotto ha fatto il grande salto: laureato in Economia e titolare di uno studio di consulenza aziendale, ha lasciato la carriera per seguire

un’intuizione imprenditoriale e la sua passione per la letteratura. Venduta l´attività ha scelto di puntare quei profitti su un nuovo modo di fare editoria.

Occhi chiari che osservano con attenzione tutto ciò che lo circonda e un’attrazione struggente per la natura, Francesco è anche autore di due romanzi pubblicati

- in edizione cartacea… tradizionale – da Carabba (ne ha un terzo in uscita in primavera). Ha scoperto gli audiolibri grazie al suo precedente lavoro:

costretto a spostarsi continuamente in auto non voleva rinunciare alla lettura. Ne ha analizzato le potenzialità e si aspetta entro 5 anni un boom nel

mercato italiano: «Solo da poco è possibile salvare centinaia di dati audio in minimi spazi. Negli Usa il mercato degli audiolibri ha dimensioni 10 volte

maggiori che da noi. I consumatori sono solo in parte non vedenti e dislessici: sta diventando una moda anche tra teenager che non hanno mai amato leggere».

Il 34enne coneglianese sa sfruttare i social media come Facebook e www.skybook.it: on-line da appena due mesi ha già oltre 1100 accessi unici al mese.

Laura Repossi

Questo articolo è stato preso da Il Gazzettino del 21-09-2010


set 21 2010

Ecco le nuove agevolazioni fiscali per le persone disabili

Tag: Come fare per...patrizia @ 10:54 am

Dai veicoli speciali alle barriere architettoniche, così si possono pagare meno imposte

Lunedì 20 Settembre 2010 RISPARMI, pagina 6 e-mail print La normativa fiscale riconosce, per le persone con disabilità e per i loro familiari, particolari

benefici fiscali. Vi sono benefici fiscali relativi all’acquisto di veicoli, le detrazioni fiscali per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza

o per l’eliminazione delle barriere architettoniche, le agevolazioni fiscali per le persone non vedenti e per le persone sorde, gli acquisti agevolati

di ausili tecnici e informatici.

LE AGEVOLAZIONI PER L’ACQUISTO DEI VEICOLI.

Le spese sostenute per l’acquisto dei veicoli dei disabili danno diritto a una detrazione dall’Irpef, in sede di dichiarazione dei redditi, pari al 19%

del loro ammontare.

Le seguenti categorie di disabili hanno diritto all’agevolazione:

- non vedenti e sorde;

- disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;

- disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;

- disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

La detrazione compete una sola volta, cioè per un solo veicolo, nel corso di un quadriennio, che decorre dalla data di acquisto, e deve essere calcolata

su una spesa massima di 18.075,99 euro, a condizione che lo stesso veicolo venga utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del portatore di

handicap.

Oltre alla detrazione Irpef del 19%, è possibile fruire:

- dell’Iva con aliquota agevolata al 4%, anziché aliquota al 20%, sull’acquisto di autovetture (con cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore

a benzina, e fino a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel);

- dell’esenzione del bollo;

- dell’esenzione dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

LA DETRAZIONE PER GLI ADDETTI ALL’ASSISTENZA.

Le spese sostenute per le persone addette all’assistenza personale, nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti di vita quotidiana, sono

detraibili nella percentuale del 19% in sede di dichiarazione dei redditi. La detrazione fiscale si calcola su un ammontare di spesa non superiore a 2.100

euro, a condizione che il reddito complessivo del contribuente non sia superiore a 40.000 euro . Sono considerate “non autosufficienti” le persone che

non sono in grado, ad esempio, di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale, di deambulare, di indossare

gli indumenti, e le Persone che necessitano di sorveglianza continuativa. Le spese devono risultare da idonea documentazione, che può anche consistere

in una ricevuta rilasciata dal soggetto che presta l’assistenza. La documentazione deve contenere il codice fiscale e i dati anagrafici di chi effettua

il pagamento e di chi presta l’assistenza. Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici

e il codice fiscale di quest’ultimo.

L’importo di euro deve essere considerato con riferimento al singolo contribuente, a prescindere dal numero dei soggetti cui si riferisce l’assistenza.

La non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. La detrazione d’imposta per gli addetti all’assistenza non pregiudica la possibilità di

dedurre, sempre in sede di dichiarazione dei redditi, i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici

e all’assistenza personale o familiare che sono deducibili nel limite di 1.549,37 euro .

ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.

È possibile fruire della detrazione fiscale del 36%, in sede di dichiarazione dei redditi, sulle spese di ristrutturazione edilizia, fino al 31 dicembre

2012. Rientrano nell’agevolazione fiscale le spese sostenute per l’eliminazione delle barriere architettoniche, riguardanti ad esempio ascensori e montacarichi,

e quelle effettuate per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano adatti a favorire

la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave.

La detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie

riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile. La detrazione del 19% su queste spese spetta, quindi, solo sulla eventuale parte in più rispetto

alla quota di spesa già assoggettata alla detrazione del 36%. La detrazione è applicabile alle spese sostenute per realizzare interventi previsti unicamente

sugli immobili, per favorire la mobilità interna ed esterna del disabile.

Non si applica, invece, alle spese sostenute per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili, sia pure diretti a favorire la comunicazione e la mobilità

interna ed esterna della persona disabile.

di Desio Ricci

Questo articolo è stato preso da Il Giornale di Vicenza del 20-09-2010


set 17 2010

GS ARAGNO UN RIFERIMENTO A GENOVA DELLO SPORT PER TUTTI

Tag: Sportlucio @ 11:04 am

Gs Aragno, nuoto senza barriere.

Parliamo ora di un impianto sportivo di Genova, che consente davvero a tutti, di praticare sport senza limiti.
Ci riferiamo a Gs Aragno di Genova Pra, una piscina, che si è posta il fine di garantire proprio a tutti, la possibilità di fare nuoto il più agevolmente possibile.
Ora il gruppo sportivo Aragno, ci spiegherà, quali sono le principali attività riabilitative che vengono svolte all’interno dell’impianto.
Ci segnala anche, quali eventuali ausili, sono disponibili per coloro che hanno determinati handicap motori.
Il tutto ci viene riferito, da Marco Ghiglione, direttore del GS Aragno.
“L’impianto ha a disposizione un sollevatore idraulico per agevolare l’ingresso e l’uscita
della vasca.
Tutta la medesima è profonda i 2,20 metri e la temperatura
dell’acqua non supera i 28 gradi.
Lo precisiamo solo perché siamo consapevoli che potrebbe essere un problema
per alcuni handicap.

Attività Rieducativa
Presso l’Aquacenter Pra’ – I Delfini è possibile effettuare sedute di rieducazione motoria in acqua con operatori professionali qualificati.

RIEDUCAZIONE MOTORIE SEDUTE SU APPUNTAMENTO CONCORDATO CON LA SEGRETERIA

Che cosa si intende per riabilitazione motoria?

La riabilitazione motoria si occupa dei disturbi di movimento. In particolare aiuta a migliorare la capacità funzionale, ad alleviare i sintomi, e a migliorare
la qualità della vita in pazienti con handicap ortopedico e/o traumatologico. Le sedute di rieducazione motoria si indirizzano a soggetti che soffrono di algie in genere (lombalgie, doralgie, cervicale, sciatalgie, scogliosi etc.)
e a chi necessita di recupero post traumatico (in seguito a sedute fisioterapiche).

A chi si rivolge la riabilitazione motoria in campo sanitario?

A tutti coloro che, a seguito di eventi patologici di varia natura (traumatici, ortopedici, neurologici, ecc.), hanno subito una riduzione delle abilità
motorie e funzionali. Oltre al recupero di competenze funzionali perse, la riabilitazione motoria si dedica all’evocazione di competenze non comparse nel
corso dello sviluppo (ad esempio nelle paralisi cerebrali infantili) e si propone di porre una barriera alla regressione funzionale nelle patologie cronico
- degenerative (artrosi, artrite, reumatoide, ecc.).

Che ruolo svolge la riabilitazione in acqua?

Un ruolo importante. Le proprietà fisiche dell’acqua, principalmente densità e viscosità, determinano sul corpo in immersione effetti che facilitano il
ripristino di abilità motorie perse. la riduzione del peso corporeo, ad esempio, legata alla spinta di galleggiamento, aiuta il movimento nelle situazione
di debolezza o di “dolore” legato al carico. La viscosità dell’acqua permette un lavoro “contro resistenza” senza l’applicazione di resistenze e sovraccarichi.
la pressione idrostatica stimola il ritorno venoso dalle estremità degli arti.

Tutti coloro che necessitano di riabilitazione possono farla in una piscina?

Non sono molte le controindicazioni all’immersione è tuttavia importante affidarsi alla valutazione del medico e del fisioterapista prima di intraprendere
un percorso di riabilitazione in acqua. Il corso viene suddiviso in una prima parte di ginnastica dolce su bordo vasca e successivamente con esercizi in
acqua.”
Il direttore Marco Ghiglione, ci ricorda, che le tariffe per i portatori di handicap, sono le stesse previste per gli altri utenti.
Se il disabile è accompagnato, l’altra persona entra gratis.
Non vi sono difficoltà per la disponibilità degli spogliatoi, anche se viene consigliato agli utenti disabili, di frequentare l’impianto al mattino.

Per altre info, vai su:
http://www.gsaragno.net/


set 16 2010

Anche un vero, può sembrare un falso

Tag: Esperienze, toppatrizia @ 12:14 pm

Non è un gioco di parole, non è neanche uno scherzo, ma spesso è la realtà.

Agli occhi di una persona “normale”, può capitare che una persona con effettiva disabilità, possa invece risultare uno dei tanti falsi invalidi che oggi riempono le cronache.

A questo proposito, bisogna subito fare una bella distinzione per non confondere le idee e giustificare chi imbroglia veramente.

Vi sono persone che purtroppo riescono ad ingannare con la loro astuzia, i medici delle commissioni preposte all’accertamento dell’invalidità e quindi al riconoscimento di una serie di diritti ed agevolazioni.

Che poi a pensarci bene, il dubbio può sorgere spontaneo… Che i medici siano così sprovveduti? Che questi falsi invalidi, siano così bravi ad imbrogliare?

Sinceramente i due confini si confondono un po’ e non si capisce bene dove finisca uno e inizi l’altro…Comunque sia, questi episodi accadono e questi personaggi, finiscono per togliere dei diritti a persone che invece, pur avendo tutte le carte in regola per reclamarli, devono attendere mesi, anni spesso, inutilmente.

Premesso tutto ciò e lasciando il compito di giudicare e fare giustizia a chi di dovere, parliamo ora di quelle persone che invece pur essendo veri invalidi, possono spesso essere confusi con gli altri.

A me personalmente è capitato di sentirmi dire addirittura da parenti, che quindi si presume, dovrebbero ben capire la mia situazione, “ma tu allora ci vedi”!

Il loro “vederci bene” era riferito al fatto che ero riuscita a scorgere, come loro, nel cielo, dei fasci di luce al laser e che si muovevano, formando delle geometrie.

Peccato solo che di notte io riesca a vedere un po’ meglio, poi in quel caso il contrasto era davvero molto evidente, poi di giorno ho dei problemi enormi a muovermi con la luce del sole e rischio davvero se mi capita di andare in posti che non conosco!

Io poi non uso per muovermi ne il bastone, ne un cane guida, anche perché per ora ancora qualcosa vedo e cerco di sfruttarlo al meglio, ma chi mi vede per strada, in effetti, non lo sa.

A tale proposito, mi è capitato una volta che sulle strisce pedonali, avevo scontrato una signora che avanzava nel senso opposto al mio. Questa persona non l’ha presa tanto bene e mi ha letteralmente investita di parole poco signorili.

Mia madre che era dietro, l’ha fermata dicendole che se la stava prendendo con una persona che probabilmente non l’aveva neanche vista!

Volete sapere la reazione di questa signora? Si è letteralmente inginocchiata nel mezzo della strada chiedendo scusa, ma che non si era accorta minimamente della mia disabilità!

Anche chi vede giocare a carte o fare con queste, dei giochi di prestigio il nostro amico Mirko, non penserebbe mai che è colpito da una grave malattia agli occhi molto invalidante, che gli lascia solo una limitatissima visione periferica, che lui riesce ad usare magistralmente.

Se poi uno lo vede anche correre sui kart o sui quad, potrebbe non accorgersi dei suoi problemi o invece, se li conoscesse, potrebbe dire che allora finge!

Mirko però, come tanti come lui, sanno usare al massimo il loro residuo visivo e lo fanno in condizioni di luce particolari, più favorevoli ad acutizzarlo, ad esempio nelle prime ore della sera o all’alba.

Come potete ben capire, è molto facile giudicare una persona per quello che non è! Bisogna conoscerla e passare con lei un po’ di tempo, ne basta davvero poco, e allora si può capire realmente quali siano le sue difficoltà.

Non bastano le astuzie e gli stratagemmi adottati per vivere al meglio la disabilità, a conferire il titolo di “falso invalido”, ci vuole anche la patente di imbroglione e disonesto…Questa patente però è fortunatamente l’unica che un vero invalido, proprio non ci tiene a prendere!


set 14 2010

Il Supereroe dell’ombra

Tag: Esperienze, Interviste, toppatrizia @ 12:17 pm

 

Lo potremmo definire un Ironman tutto nostrano, un supereroe che si muove nell’ombra, un mago che stupisce con effetti speciali…Invece mirko è semplicemente una persona che con la sua intelligenza e grandissima forza di volontà, riesce a trasformare una difficoltà, in una cosa fattibile. Questo è il suo grande e reale superpotere!

Come un gran mago che si rispetti, tira fuori dal suo cilindro, ogni sorta di strategia per affrontare le mille difficoltà che incontra quotidianamente. Una per tutte: cambia nella giornata ben tre paia di occhiali da sole con differenti lenti a colorazione diversa e con filtri particolarissimi, per adattare i suoi occhi alle variazioni di luce.

Non a caso lo abbiamo chiamato il “supereroe dell’ombra” perché è proprio l’ombra il suo habitat ideale. Può sembrare un paradosso, chiamatela anche magia…ma Mirko vede meglio così!

E ora vi lascio alle parole di questo nostro nuovo amico, davvero speciale!

CIAO MIRKO! CI VUOI RACCONTARE UN PO’ DI TE?

Molto volentieri! Mi chiamo Mirko, ho 24 anni e anch’io, come molti, sono affetto da una malattia agli occhi che si crede sia il morbo di Stargartd.

Frequento l’università di Genova alla facoltà di scienze motorie, anche se con notevoli difficoltà.

Vivo a Chiavari, adoro gli sport e ne pratico il più possibile e di ogni tipo, vista permettendo…ovviamente!

QUALI SONO LE MAGGIORI DIFFICOLTA’ CHE DEVI AFFRONTARE QUOTIDIANAMENTE E COME RIESCI A SUPERARLE?

Sicuramente la maggiore difficoltà, è la non autonomia negli spostamenti.

Non posso avere una patente e quindi qualsiasi mezzo motorizzato, è escluso.

Fortuna che posso usare la bici anche se non posso fare grandi tragitti perchè sono limitato in due sensi:

primo devo stare in zone che già conosco o finisce che mi sfugge qualche semaforo e sono dolori!

Secondo devo usarla principalmente solo nelle ore che vedo qualcosa di più come poco prima dell’alba, poco dopo il tramonto e la notte.

Anche camminare per strada, non è semplicissimo, ma se uno prende il giro di chiedere una mano alle persone, è più semplice.

Le mie domande più frequenti sono:

Scusi è verde?

O scusi, che numero è l’autobus che sta arrivando?

A volte incontri “cafoni” che ti trattano da alieno, ma appena partono sulle strisce, li seguo sperando che non siano incoscienti, ma rispettino il semaforo.

CHE RAPPORTI HAI CON LO SPORT E CHE STRATEGIE ADOTTI PER PRATICARLO?

Come ho gia detto prima, gli sport sono la mia passione.

Li pratico tutti:

pallavolo, beachvolley, basket, calcio, ping-pong e altri.

Me la gioco con quel misero residuo di vista periferica che mi è rimasta.

Ovviamente più è piccolo il campo di gioco, meglio è, perché non vedo quasi niente da lontano, però cerco di colmare la lacuna visiva, calcolando.

Per esempio: nel ping-pong la pallina piccola è bianca, è veramente difficile seguirla, io personalmente la vedo giusto una frazione di secondo, ma il movimento del braccio del mio avversario, è decisamente più visibile, per cui, fatti due calcoli rapidi, so dove andrà la pallina.

Nella pallavolo o beachvolley, cerco di non stare in ricezione, ma appena la palla si gioca nella mia metà campo….tutto è più semplice.

Come sport di squadra, quello più difficoltoso è il calcio.

Il passaggio può arrivare da lontano e spesso non lo vedo. Il basket è semplice:

il canestro non si muove e so sia dove si trova, sia quanto è alto…

Sapendo dove sono io il tiro è semplice; la parte più difficile è come sempre ricevere i passaggi.

Nel bigliardo, sia a boccette, che a stecca, sono autonomo, in questi giochi i calcoli sono alla base.

Adoro anche andare sui kart. Essendo una pista, non vi sono semafori, incroci, gente che attraversa, non vi sono i soliti limiti, basta farsi prima una passeggiata per studiarsi la pista e sei in gara!

TI ABBIAMO VISTO ANCHE ALLE PRESE CON UNA CORSA SU QUATTRO RUOTE, SU UN QUAD… VUOI RACCONTARCI LE EMOZIONI CHE HAI PROVATO?

Il quad per me è puro divertimento!

Ci si studia la pista, si fa un giro piano per vedere come risponde il quad e poi via,

spostando il peso per far “derapare” il posteriore, non c’è quasi bisogno di frenare.

Poi, siccome un poco sono malato di egocentrismo, vedere che a volte mi riesce meglio di chi ci vede bene, bè…è una bella soddisfazione!

COSA E’ PER TE UN LIMITE E CHE LIMITI TI PONI TU?

I limiti sono le cose più pericolose per noi, sia fisicamente che mentalmente.

E’ necessario riconoscerli, ma non arrendersi ad essi.

Io riconosco che non posso guidare per strada o pensare di farlo, ma togliermi la possibilità di divertirmi su pista, solo per una questione di testa, è uno spreco; tanto non è necessario prevalere o essere dei migliori, ma fare quello che si riesce e magari di volta in volta, migliorarsi, anche perché quando visivamente parlando, i miglioramenti non arrivano, se migliori in qualcosa, ti sembra di stare meglio e non smetti di lottare.

E ORA PARLIAMO DI UN’ALTRA TUA GRANDE PASSIONE…LE CARTE!

Le carte mi appassionano da quando sono piccolo.

I nonni sono stati gli iniziatori e tutti gli altri i prosecutori. So molti giochi e non disdegno affatto una serata in compagnia di amici, giocando a carte.

Mi diletto anche in piccoli e semplici giochi di prestigio che però sembrano davvero piacere e divertire.

Il neo in tutto questo, è che quando vinco a carte, non mi si riconosce la bravura, ma mi si accusa di aver fatto il mago… Ovviamente è vero!!!

COSA FARAI DA GRANDE MIRKO?

Prima di tutto spero da grande, di poter fare il bambino!

A parte gli scherzi, sogni ne avevo tanti, dal veterinario, perché adoro gli animali, al pilota, perché impazzisco per le moto, ma inutile dire che la vista me li ha ridimensionati parecchio.

Io e mia mamma abbiamo perso papà che io avevo solo due anni e il mio più grande sogno, è di diventare un marito e un papà. Fortunatamente la vista non può prendermelo, per cui…ho vinto io! giusto?


set 13 2010

Nasce “Feltrinelli a voce alta”

Tag: Audiolibripatrizia @ 11:07 am

Finalmente si afferma sempre più la cultura dell’audiolibro anche qui in Italia.

E’ ormai una realtà che coinvolge sempre più lettori, che per svariate ragioni, non riescono più a leggere con i propri occhi e si affidano alla voce, sempre molto piacevole, di persone che riescono a catturare la loro attenzione, immergendoli nel fantastico mondo della lettura.

La Gazzetta Web del 11-09-2010

Nasce “Feltrinelli a voce alta”

- Parte la collaborazione fra Feltrinelli Editore e Emons Audiolibri. Dall´incontro fra il patrimonio dell´uno e l´esperienza dell´altro nasce “Feltrinelli

a voce alta”, una nuova collana di audiolibri. Una collana in cui, si sottolinea, «i capolavori di ieri e di oggi letti dai migliori attori della scena

teatrale e cinematografica italiana, oppure sono gli autori stessi a prestare la loro voce al nostro catalogo».

«Adoro gli audiolibri. Mi ricordano i racconti di mia nonna e delle vecchie domestiche», afferma Isabel Allende. Con il beneficio di una simile benedizione,

Gianluca Foglia (direttore editoriale della Feltrinelli) spiega che «siamo molto contenti di questa collaborazione con Emons. E´ la casa editrice che in

questi anni ha fatto di più per valorizzare e promuovere la presenza degli audiolibri in Italia dopo esperienze di grande successo in altri paesi, soprattutto

in Germania».

«L´offerta di titoli e autori che abbiamo messo a punto insieme», aggiunge Foglia, «ci sembra di primissimo piano e particolarmente interessante per questa

nuova modalità di esperienza del testo, con autentiche perle come “Hanno tutti ragione” di Paolo Sorrentino letto da Toni Servillo.

Finalmente, conclude, «i librai potranno sondare con convinzione questo nuovo universo, mentre i lettori potranno scegliere se comprare i nuovi titoli

nel formato Cd audio o mp3, oppure costruire i propri percorsi di ascolto acquistando i file direttamente in rete».

«Ora l´audiolibro è davvero arrivato in Italia», sostiene Viktoria von Schirach (direttore editoriale della Emons Audiolibr)i. «Con il ricchissimo catalogo

Feltrinelli si apre una nuova dimensione della fruizione del libro. Titoli nuovi, ma anche i libri amati da sempre avranno una nuova vita grazie all´interpretazione

di autori e attori».

Gli audiolibri, ormai una solida presenza nel mercato europeo, rappresentano una grande opportunità in Italia dove negli ultimi due anni si è registrato

un incremento di mercato del 200%.

I primi titoli Emons-Feltrinelli saranno in vendita ad un prezzo accessibile (fra i 15 e i 20 euro circa) e usciranno con una tiratura iniziale di 8.000

copie. Tutti i titoli sono in versione integrale, disponibili nel formato Cd audio o Cd mp3 nelle librerie e nella versione mp3 scaricabile a pagamento

dai principali portali.

In libreria dal 29 settembre si troveranno “In nome della madre”, scritto e letto da Erri De Luca, e “Scintille”, scritto e letto da Gad Lerner (fresco

vincitore del Premio Pavese, cfr l´articolo a pag. 2 di questa stessa rubrica). Il 27 ottobre è invece prevista l´uscita in libreria di “Hanno tutti ragione”,

di Paolo Sorrentino, letto da Toni Servillo; “Bar Sport”, di Stefano Benni, letto da David Riondino; “L´isola sotto il mare”, di Isabel Allende, letto

da Valentina Carnelutti; “L´amante”, di Marguerite Duras, letto da Licia Maglietta.

a cura di Rita Rutigliano


set 13 2010

Calabria e Liguria, collaborano sott’acqua

Tag: Genova e dintornipatrizia @ 11:05 am

La Gazzetta del Sud del 04-09-2010

Il Gruppo subacqueo promosso a Centro d’eccellenza del Coni

PAOLA. Il Gruppo subacqueo Centro d’eccellenza nazionale per la formazione di allievi e istruttori con difficoltà visive, ciechi, ipovedenti e ragazzi

diversamente abili. Il presidente del Coni di Cosenza, Giuseppe Abate, ha infatti consegnato a Piero Greco, presidente dell’Associazione gruppo subacqueo

paolano, la Spilla d’argento dichiarando Paola Centro d’eccellenza.

Il nucleo sommozzatori fa parte della Protezione civile, collaborando con la Capitaneria di porto di Cetraro guidata e dal Locamare di Paola. Nelle scorse

ore Greco, con alcuni istruttori non vedenti e il suo staff, è partito alla volta di La Spezia per la formazione e l’aggiornamento di istruttori liguri

sulle novità didattiche per ciechi.

«Questo viaggio di formazione – si legge in una nota del Coni – è stato voluto dal presidente Abate e pertanto patrocinato dal Comitato provinciale». Con

Greco sono partiti per La Spezia, fra gli altri, gli istruttori ciechi Roberto Crocco di Corigliano, Mimmo Ietto di Bologna, Paola Sessa di Trieste, Alessia

Lorieni di Roma e Giuseppe Zicca di Acquappesa (Cosenza). Greco prima si dedicava alla fotografia e ai video subacquei. L’associazione paolana è stata

fondata da Piero Greco e altri quindici amici sommozzatori nel 1986. Ora il sodalizio conta più di 110 iscritti e 14 istruttori non vedenti provenienti

da varie parti d’ Italia. Dalla sua fondazione – con tanto di campi estivi per ragazzi down e paraplegici – l’Associazione è patrocinata dal presidente

della Provincia Gerardo Mario Oliverio. Il gruppo è stato sempre appoggiato e incoraggiato dal sindaco Roberto Perrotta.

Nel periodo estivo sono stati realizzati ben dieci campi sott’acqua senza barriere per ragazzi down e paraplegici. Dodici sono le edizioni che hanno visto

la realizzazione dei progetti “Poseidon”, dedicati a persone portatrici di disabilità visive e motorie volute dal presidente nazionale dei non vedenti

Tommaso Daniele; da quello provinciale Pietro Testa. Organizzatore di tutti i campi è l’architetto Pino Bilotti (tutti e tre non vedenti).

Il sindaco Perrotta è orgoglioso del presidente Piero Greco al punto che, quanto prima, dopo averne parlato con la maggioranza consiliare, vuole conferirgli

la cittadinanza onoraria. Il Gruppo subacqueo paolano guidato da Greco è stato incaricato dal presidente de Coni Abate di portare una lettera al sindaco

di Camogli «affinché nell’estate del 2011 si possa svolgere a Paola un incontro tra i gruppi subacquei delle rispettive città e celebrare il gemellaggio

delle statue del Cristo degli abissi nel mare di Camogli e della bellissima statua di San Francesco di Paola inabissata all’altezza del Fiume Isca, in

direzione del Santuario di Paola, a più di un chilometro dalla battigia, dal Gruppo subacqueo paolano per volere del sindaco e dell’amministrazione comunale

il 25 novembre del 2007 (a quasi 20 metri di profondità con il viso rivolto verso il Convento dei Minimi).

L’occasione della consegna della Spilla d’argento da parte del Coni è stata data da una visita del presidente Abate alla sede dell’onlus paolana che, fra

le sue attività di scuola d’immersione federale, impegna anche la ricerca scientifica e tecnologica nell’ambito della subacquea e della salvaguardia ambientale.

Da 12 anni si occupa di promuovere la subacquea fra le persone con disabilità visive-motorie con il previsto intento di stimolare l’acquisizione di autonomie

personali e sportive a soggetti portatori di handicap.

Gaetano Vena


Pagina successiva »