nov 24 2010

Andiam…Andiam…Andiamo a lavorar…

Tag: Esperienze, toppatrizia @ 11:58 am

Questo articolo tratta un argomento che a me sta particolarmente a cuore.

E’ fondamentale che si comprenda che una persona disabile si sente pienamente parte della società, quando può svolgere una sua attività che lo renda autonomo e lometta in relazione con altre persone.

Il lavoro per un disabile è il modo più efficace di vincere l’emarginazione e per uscire dalle quattro mura domestiche che sono spesso una prigione, che pur avendo le porte aperte, lo reclude.

E’ bellissima l’affermazione che fa la giornalista in questo articolo che una persona può diventare disabile quando svolge un’attività che non è giusta e adeguata alle sue capacità.

Quindi si può affermare che ognuno diventa abile quando si trova nel posto giusto a svolgere un lavoro giusto ed è questa la vera conquista per una società senza emarginazioni.

La Nuova Sardegna del 23-11-2010

«Disabili e lavoro, ecco un aiuto»

OLBIA. Ci sono 2000 disabili inseriti negli elenchi speciali. Parte dei quali costantemente interessati a trovare un lavoro. L´allarme sociale è forte,

ma si sta cercando di fare qualcosa.. Ed ecco i risultati. Almeno 100 disabili, nei primi dieci mesi di quest´anno, hanno trovato l´occupazione che fa

al caso loro. «Perché l´obiettivo principale – dicono dalla Provincia – è sempre quello di mettere la persona giusta al posto giusto: tutti siamo diversamente

abili se lavoriamo nel posto sbagliato».

C´è qualcuno che da due anni si impegna esclusivamente in questa direzione. Si tratta dell´ufficio di inserimento mirato della Provincia, coordinato dall´assessore

al Lavoro Gian Battista Conti e composto da quattro operatori (due esperti in aspetti giuridici e amministrativi, un esperto di mercato e una psicologa).

Proprio questo ufficio, ieri, ha organizzato all´Expo´ un incontro sul tema «La rete dei servizi territoriali per l´inserimento mirato dei disabili nel

lavoro». Duplice l´obiettivo: consolidare la stessa rete dei servizi stimolando ulteriori ingressi (ne fanno già parte oltre alla Provincia, la Asl, diverse

associazioni di volontariato e la Regione) e sensibilizzare il pubblico e il privato ad assumere dipendenti disabili. E non solo perché è previsto dalla

normativa (la ex legge 68 del 12 marzo 1999 sul diritto al lavoro dei disabili: dai 15 dipendenti in su, c´è l´obbligo di assumere un disabile). Chi ha

un numero inferiore di dipendenti (e in questo momento di crisi sono tante le aziende con poco personale) può comunque assumere un disabile. Una possibilità

che si associa a un´opportunità importante: quella di godere di una serie di incentivi.

«Il nostro motto è: non ci può essere inclusione sociale senza inserimento lavorativo – spiega l´assessore Gian Battista Conti -. Il lavoro è vita e la

società deve fare in modo che non ci sia emarginazione. Noi siamo disponibili a dare una mano alle aziende per favorire nuovi progetti di inserimento,

anche perché spesso, per i disabili, il lavoro è la miglior terapia che possa esistere. Da noi sia le imprese che i lavoratori trovano risposte e assistenza

e gli esperti dell´ufficio sono a disposizione per qualunque chiarimento. Le aziende private che fanno le convenzioni con la Provincia per l´avviamento

al lavoro dei disabili, ottengono poi i contributi dalla Regione. I settori in cui siamo riusciti a sistemare il maggior numero di lavoratori? Turistico

e aeroportuale».

Per tutta la giornata di ieri, all´Expo´, diversi esperti hanno affrontato l´argomento sotto ogni aspetto. Oltre all´assessore Gian Battista Conti, hanno

parlato: Claudio Messori, grande conoscitore dell´inserimento mirato; Antonio Floris, dirigente dell´area invalidi civili dell´Inps; Antonio Pala, presidente

della commissione invalidi civili di Olbia; Piera Tolu, funzionario della direzione provinciale del Lavoro di Sassari; Salvatore Frongia, responsabile

del dipartimento di psichiatria della Asl, che ha messo l´accento sul difficile inserimento nel mondo del lavoro dei disabili psichici. Attilio Pala, infine,

ha parlato dei contributi per i datori di lavoro.

di Stefania Puorro


nov 24 2010

Silenzio! Parla il libro!

Tag: Audiolibripatrizia @ 11:16 am

Tante, troppe le cose da fare ogni giorno e chi ha più tempo per leggere? Da oggi, poco tempo a disposizione e piacere della lettura non sono più inconciliabili

grazie ad una nuova realtà editoriale tutta da scoprire e soprattutto da ascoltare…

Concedersi il piacere della lettura mentre si è in coda al supermercato, si guida o si fa jogging? Fantascienza? Non più grazie ad un nuovo modo di fare

editoria: sono gli audiolibri, libri interamente da ascoltare scaricabili dal web.

In America quella degli audio libri è già una tendenza diffusa: il mercato dei libri “ascoltabili” ha oltreoceano dimensioni ragguardevoli e si sta rapidamente

espandendo anche nella “vecchia” Europa dove sono moltissime le persone che non vogliono rinunciare al piacere di una buona lettura seppure il tempo a

disposizione sia sempre meno.

Tra queste anche un giovane imprenditore coneglianese, Francesco Vidotto, che ha fatto della sua passione per la lettura una vera e propria realtà imprenditoriale.

Solo un anno fa Francesco, 34 anni e laurea in Economia, era titolare di uno studio di consulenza aziendale: il suo lavoro lo costringeva a spostarsi di

continuo dovendo così rinunciare, a malincuore, alla lettura. Dopo aver analizzato le potenzialità degli audiolibri, studiando anche la tendenza del mercato

americano, Francesco ha deciso di seguire un´intuizione imprenditoriale.

Detto, fatto: venduta l´attività di consulenza, Vidotto ha fondato la casa editrice Treebook che, utilizzando come unico canale di diffusione la rete,

propone solo audiolibri corredati dal relativo e-book. Gli audiolibri sono scaricabili gratuitamente dal web, collegandosi al sito internet: www.treebook.it.

Come spiega il fondatore dell´audio casa editrice, “chi naviga nella rete cerca la gratuità: lo prova il fatto che il 30% dei nostri visitatori scarica

un audiolibro mentre nei servizi a pagamento il rapporto visite-download è infinitamente più basso”. Gli introiti derivano infatti dalla pubblicità, inserita

in maniera molto discreta all’inizio di ciascun audiolibro.

Treebook punta sugli esordienti e sulla promozione di nuovi scrittori di talento. “Siamo alla costante ricerca di manoscritti” dichiara Vidotto, autore

egli stesso di due romanzi pubblicati – in edizione cartacea – da Carabba e con un terzo in uscita in primavera a cura di Minerva editore. Nonostante il

suo successo autoriale, Francesco conosce infatti molto bene le difficoltà che incontrano i giovani esordienti nella pubblicazione dei loro scritti. “Per

questo”- ci spiega il giovane imprenditore – “ho voluto investire per creare un meccanismo che premi la qualità della scrittura: all’interno del nostro

portale i testi sono scaricabili gratuitamente da chiunque e quindi non sono soggetti ai meccanismi tipici dell’editoria tradizionale”. Treebook rappresenta

quindi un´occasione unica per scrittori inediti ed emergenti di poter essere conosciuti dal grande pubblico in maniera democratica, senza dipendere della

distribuzione libraria, cioè da poche case editrici. Dal prossimo g ennaio gli audiolibri Treebook saranno anche scaricabili sui supporti “apple” grazie

ad un´applicazione sviluppata appositamente e scaricabile gratuitamente.

Gli audiolibri scaricabili su Treebook sono letti da doppiatori cinematografici professionisti così che ogni ascolto è piacevole e avvincente. Dal noir

al sentimentale, alle fiabe per bambini, all’horror, al fantasy, fino ad arrivare al genere d’avventura, i titoli pubblicati sul sito sono numerosi e in

costante aumento.

In crescita è anche il pubblico di www.treebook.it: on-line da soli quattro mesi, gli accessi al sito hanno toccato in così poco tempo circa un migliaio

di ascoltatori-lettori al giorno. Sembrano dunque molto verosimili le previsioni di Vidotto che si aspetta entro 4 anni un boom nel mercato italiano: “Solamente

di recente è possibile salvare grandi quantità di dati in minimi spazi” ci spiega il giovane imprenditore.

Gli audiolibri rappresentano effettivamente una valida alternativa al testo scritto per un pubblico molto variegato: per gli amanti della lettura con poco

tempo a disposizione, per i bambini che non sanno ancora leggere, per le persone che semplicemente non vogliono leggere e per coloro che non hanno la fortuna

di poter vedere. Per tutti questi treebook traduce l’opera in voce avvicinando lo scritto a persone che altrimenti non potrebbero leggere e contribuendo

alla divulgazione di massa del libro stesso, bene prezioso e irrinunciabile anche nell´era del web 2.0

Se anche voi amate la lettura ma avete troppo poco tempo a disposizione per sedervi comodamente in poltrona con un bel libro sulle ginocchia, treebook

è quello che fa per voi.

di Laura Lesèvre

Questo articolo è stato preso da Il Giornale.it del 23-11-2010


nov 17 2010

Lettera al Sindaco Marta Vincenzi 10 novembre 2007

Tag: Genova e dintorniMirko @ 12:02 pm

Per quanto riguarda l’articolo di Patrizia sui  controlli sulle civiche amministrazioni perché rendano accessibili senza impedimenti le strutture a tutti i cittadini.

Più controlli per abbattere le barriere

Per me è importante questo per dare un segnale di voler cambiare rotta per avere le nostre città e cittadine più accessibili e funzionali per tutti e spero anche senza sprechi.

Ora pubblico una lettera da me scritta 3 anni fa al Sindaco di Genova dove esponevo i vari problemi che i disabili motori,  e non solo,  incontrano  ancora oggi per le strade della nostra bella città.

Io sto aspettando ancora una risposta……..

Genova 10 novembre 2007

Al Sindaco di Genova
Prof. Marta Vincenzi

Sono Mirko Alessi un disabile motorio e Presidente di Progetto 80 Sampierdarena, un’associazione di volontariato che si occupa dell’inserimento nella vita quotidiana dei diversamente abili.
Vi scrivo per richiamare la Vostra attenzione sulle problematiche che incontriamo durante i nostri spostamenti in ambito cittadino.
Muoverci per le vie è, molte volte, difficile o impossibile a causa dei marciapiedi che non hanno lo scivolo oppure, quando c’è, non è a livello stradale in quanto presenta comunque un piccolo scalino nella parte terminale, a volte superiore al valore massimo previsto dalla legge (3cm); inoltre spesso il fondo stradale si presenta accidentato per cui diventa impraticabile con le carrozzelle.
Inoltre volevo porre la Vostra attenzione su come i lavori fatti in Via XX Settembre, in via Ceccardi e in via Fieschi e zone limitrofe per rendere a norma gli attraversamenti per i non vedenti siano stati eseguiti non tenendo conto di noi motori creando problemi per il passaggio delle carrozzelle dove prima non c’erano queste difficoltà.
In un secondo tempo, dopo le proteste della Consulta, hanno cercato di porre rimedio ma sono venuti dei lavori un po’ raffazzonati o come si dice a Genova “ dei tapulli ” (fatti con asfalto che facilmente si consuma) e quindi In breve tempo si ripresenteranno e dovranno essere rifatti con altri costi e un altro periodo in cui non potremo utilizzarli. Quindi visto che i lavori non risultano fatti adeguatamente, io come contribuente, chiedo che non vengano pagati.
Inoltre, sempre come contribuente, chiedo che sui lavori assegnati, mentre vengono eseguiti, si facciano adeguati e attenti controlli.
La Consulta (responsabili delle barriere architettoniche) ed alcuni di noi, avevamo segnalato a chi stava realizzando i lavori che per un disabile in carrozzella non andavano bene ma loro non hanno tenuto conto delle nostre indicazioni. Le motivazioni che ci ha dato il responsabile dei lavori riguardava un problema di scolo dell’acqua piovana, ma io mi chiedo: come fanno nei paesi nordici dove piove molto e nevica e non ci sono problemi di barriere architettoniche?
Sottolineo che questi lavori, se vengono fatti bene una volta non richiedono ulteriori interventi e quindi non c’è un continuo aggravio sul bilancio comunale.
Inoltre un piano stradale liscio, senza buche, gobbe e scalini e anche pulito, rende più agevole camminare a tutti ed in particolare a persone anziane o con altri tipi di difficoltà motorie oltre che al passaggio delle carrozzelle.
Nella speranza che queste mie osservazioni e suggerimenti possano trovare ascolto, invio cordiali saluti.

Mirko Alessi


nov 17 2010

Oltre i sensi: come la natura e la robotica “sentono” il mondo

Tag: Genova e dintornipatrizia @ 10:03 am

In seno alla mostra COPIONI E COPIATI

l´arte di imitare, dal mimetismo animale alla robotica

Domenica 21 Novembre 2010, ingresso gratuito

Oltre i sensi: come la natura e la robotica “sentono” il mondo

A cura di Emanuele Biggi, Francesco Tomasinelli e Scuola di Robotica

In caffetteria

Pranzo a tema a cura di Garisenda Ricevimenti

“Il senso…del gusto”

Ore 12,00-14,00

Programma

I sensi sui quali noi uomini facciamo maggiore affidamento, soprattutto vista, udito e tatto, possono essere profondamente differenti nel mondo animale.

Moltissime sono le trovate della Natura per permettere la sopravvivenza e l´interazione sociale degli esseri viventi. Pipistrelli guidati dai sonar, ragni

che “vedono” con i peli, insetti che annusano con le antenne e salamandre che ascoltano coi fianchi sono solo alcuni esempi di percezione del mondo animale.

Anche la tecnologia ha sviluppato sensori diversi da quelli tipicamente umani, in parte grazie all´imitazione della natura. Nella robotica gli studi più

interessanti riguardano anche questo campo di ricerca, nel quale la tecnologia deve “fornire” dei sensi alle macchine che vengono create.

Ore 14 – 15

Come gli animali percepiscono il mondo? Breve viaggio tra la vista, il tatto e l´udito nel mondo animale. Quali di queste soluzioni trovano riscontro anche

nelle tecnologie impiegate dall´uomo? Dimostrazione dal vivo con alcune specie di animali (a cura di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli, curatori della

mostra)

Ore 15-16

Come fanno i robot a percepire l´ambiente circostante? Paralleli tra robot e specie animali ai quali si ispirano. Dimostrazione dal vivo con modelli a cura

della Scuola di Robotica (a cura di Scuola di Robotica)

Ore 16-17

I curatori della mostra e la Scuola di Robotica accompagnano in mostra i presenti (biglietto di ingresso al museo, che include anche visita del castello).

Ore 17-18

Visita libera in museo.

Ingresso al museo con pranzo:

€19,50 adulti

€15,00 bambini

Solo ingresso al museo:

€6,00 – €4,50

La mostra è visitabile fino al 5 dicembre 2010.

Per il pranzo è necessaria la prenotazione (tel. 010 2723820).

Castello D´Albertis

Museo delle Culture del Mondo

Museo delle Musiche dei Popoli

C.so Dogali 18, 16134 Genova


nov 16 2010

Più controlli per abbattere le barriere

Tag: Genova e dintornipatrizia @ 10:38 am

Riviera24.it del 13-11-2010

Donzella: “Rischio commissariamento per Comuni che non hanno eliminato barriere architettoniche”

Donzella e Capurro (Noi con Burlando) lanciano l´allarme e chiedono alla Regione di effettuare controlli sulle civiche amministrazioni perché rendano accessibili

senza impedimenti le strutture a tutti i cittadini

GENOVA. Il Gruppo Noi con Claudio ha presentato un´interpellanza sull´eliminazione delle barriere architettoniche da parte dei Comuni liguri. Il capogruppo

Armando Ezio Capurro e il consigliere Massimo Donzella chiedono alla Giunta che la Regione controlli i criteri adottati dalle singole civiche amministrazioni

al fine di verificare che le normative in materia non siano state disattese, ricordando che la mancata applicazione potrebbe determinare anche l´eventuale

commissariamento “ad acta” dei Comuni inadempienti.

«Non sempre – sottolineano Capurro e Donzella – le numerose disposizioni legislative relative al superamento delle barriere architettoniche, che stabiliscono,

tra l´altro, l´obbligo da parte dei Comuni di accantonare la somma del 10% delle opere di urbanizzazione finalizzata all´eliminazione delle barriere architettoniche,

vengono rispettate».

«Per questo motivo – spiegano Capurro e Donzella – chiediamo al presidente Burlando e all´assessore competente di verificare lo stato di attuazione della

normativa vigente e la possibilità di assumere dei provvedimenti verso i Comuni inadempienti. La Regione Liguria si è già dotata di una Consulta regionale

per la tutela dei diritti della persona handicappata che ha più volte sensibilizzato gli enti pubblici affinché rendessero accessibili senza impedimenti

le strutture a tutti

di Mario Guglielmi


nov 11 2010

Arriva dal mare un aiuto per la retinite pigmentosa

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientifica, toppatrizia @ 11:03 am

Ho partecipato recentemente ad un convegno molto interessante, nell’ambito del Festival della scienza di Genova che aveva per titolo “L’occhio dal suo interno”.

I relatori erano:

Aachal Kotecha che insegna presso la City University di Londra ed è Senior Research Associate al NIHR Biomedical Research Centre for Ophthalmology presso l’ospedale

Moorfields Eye Hospital e il UCL Institute of Ophthalmology. I suoi interessi di ricerca includono l’impatto della perdita della vista sulla capacità di

svolgere i compiti della vita quotidiana;

Michael Belkin è Sidney A. Fox Professor di oftalmologia presso l’Università di Tel Aviv e dirige l’Ophthalmic Technologies Laboratory presso lo Sheba

Medical Center. È inoltre senior consultant del Singapore Eye Research Institute.

Il primo intervento era incentrato sulla descrizione molto dettagliata, ma al tempo stesso, molto chiara, della struttura anatomica dell’occhio e sono state presentate tutte le patologie più frequenti che lo coinvolgono.

La relatrice ha poi fatto una bella presentazione sui nuovi progressi raggiunti dalla scienza sul piano della ricerca, dalla genetica, alle cellule staminali, fino ad arrivare all’occhio bionico.

I progressi sono davvero stati notevoli in questi ultimi anni e fanno presagire ad un futuro con nuovi orizzonti che si stanno aprendo, anche se il cammino è ancora lungo e non certo, privo di ostacoli.

A me ha colpito in modo particolare, il secondo intervento che trattava il tema della retinite pigmentosa e di una bella scoperta che è stata fatta, traendo dalla natura un efficace beneficio per rallentare l’avanzamento di una variante di questa malattia, per la quale ad oggi, non esiste ancora una cura e che porta purtroppo spesso, alla cecità

E’ proprio dai fondali del mare della penisola del Sinai, che hanno origine gli studi fatti in questi ultimi anni.

Infatti alcuni anni fa, si erano scoperte su questi fondali, delle alghe di un colore particolarmente arancio acceso. Si cominciò a studiarle e si scoprì che avevano un altissimo contenuto di betacarotene.

Bisogna premettere che esistono oltre 150 mutazioni genetiche che provocano l’insorgere della retinite pigmentosa e che un tipo è causato da una variazione della radopsina, che è una proteina che non viene sintetizzata correttamente. In questo caso, l’assunzione di una certa quantità di betacarotene, favorirebbe il miglioramento del quadro clinico dei pazienti, rallentando l’avanzamento della malattia stessa.

Sono stati fatti accurati studi su un numero di persone alle quali è stata precedentemente diagnosticata la retinite pigmentosa provocata da questa particolare mutazione e si è constatato che dopo l’assunzione dei principi attivi di questa alga, erano migliorati notevolmente la visione notturna e il campo visivo.

Il problema è che la produzione di questa alga è ancora ridotta ed è importante che venga prodotta in questa specifica zona per mantenere le sue caratteristiche.

Si è infatti constatato che la stessa alga coltivata ad esempio in Giappone, perde un po’ di tali peculiarità. E’ importante l’irradiamento solare giusto e il giusto momento della raccolta.

Il ricercatore israeliano ha precisato però, che entro un anno, la produzione dell’alga sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno necessario alla commercializzazione di un integratore che ne contenga i principi.

Gli studi continueranno per confermare la validità del prodotto e per migliorarne le modalità d’uso. Anche se pare poco pensare che serva solo per una minima percentuale delle persone affette da retinite pigmentosa, è sempre grande la soddisfazione dei ricercatori che da anni e in tutto il mondo, stanno investendo molte energie per la cura di malattie ancora tanto sconosciute e difficili da curare.


nov 10 2010

Occhio al sito!

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificapatrizia @ 10:21 am

Volevo segnalarvi questo sito, nel quale potrete trovare moltissime informazioni utili sul mondo degli ausili, delle tecnologie, dei programmi…insomma, su tutto ciò che può aiutare la vita delle persone con disabilità visiva.

www.spazioausili.net


nov 10 2010

NECTAR4YOU.ORG UN UNIVERSO DA SCOPRIRE PER GLI ACQUISTI ONLINE PER TUTTI

Tag: IntervistePetrit @ 10:20 am

Amiche e amici di liguriaccessibile vi presentiamo una soluzione inovativa per facilitare gli acquisti on line da par te di disabili.
si chiama nectar4you.org, un sito web creato da Diana Zerilli che da sempre ha a cuore le problematiche delle persone con disabilità.
abbiamo intervistato per voi la dott.ssa Zerilli, per conoscere insieme questo mondo rico di idee per tutti.

Com’è nato il progetto?
Il progetto e’ nato dal cuore,poiche’ mio marito e’ ipovedente. Convivendo con le sue difficolta’ visive, ho pensato di realizzare un progetto che aiutasse sia non vedenti che gli ipovedenti.
quali sono gli obiettivi del medesimo?
Gli obiettivi sono quelli di creare un sito web che diventi con il tempo un punto di riferimento per il mondo della disabilita’, comunicando sia informazioni scientifiche che culturali.

con quali modalità tecniche è stato realizzato il sito, e chi ha collaborato?
Il sito e’ realizzato grazie al software prodotto da una casa Americana di Boston. Ha collaborato alla realizzazione la C-Communication di Cristiano Cugini.
come funziona la navigazione all’interno del sito?
La navigazione funziona in modo veloce ed attraverso una traduzione in audio per i non vedenti e gli ipovedenti, oltre ad una traduzione del testo in braille.
quali sono le modalità di pagamento on line accettate?
Stiamo ultimando questa parte tecnica. Possiamo comunicarvi qualcosa in merito piu’ avanti.
come può una azienda aderire al vostro progetto?

Una azienda puo’ aderire contattandoci via mail a info@nectar4you.com, richiedendo un meeting e manifestando ovviamente interesse per il portale. Ogni azienda partecipante avra’ all’interno del portale una scheda, con il link al proprio sito web.

quali categorie di aziende possono partecipare?

Possono partecipare aziende del settore scientifico, farmaceutiche, ma anche attive nel food, musica, arte, enti ospedalieri, societa’ di trasporto, associazioni sportive, etc.

quale è l’indirizzo del sito?

www.nectar4you.org, ma non e’ ancora online. Sara’ online a breve e sara’ nostra premura diffondere la notizia tramite comunicato stampa.

come una persona può contattarvi per avere ulteriori informazioni?

Inviando una mail a: info@nectar4you.com

pensate di trovare soluzioni per rendere più fruibile il sito per altre categorie di disabilità, per esempio: i non udenti?

certamente, stiamo studiando sinergie con enti ed associazioni di diverse disabilita’. Per ora preferiamo non dire quali.
Assolutamente si. Sara’ accessibile anche per i tetraplegici.


nov 09 2010

L’arte visiva dei nonvedenti

Tag: Arte accessibilepatrizia @ 11:08 am

Senza alcun dubbio, possiamo affermare che la società in cui viviamo, è basata prevalentemente, sull’uso della funzione visiva.

Se ci pensiamo bene, la nostra quotidianità, è impregnata di semplici gesti che coinvolgono il nostro senso visivo:

Si guarda il cellulare per inviare messaggi a volontà, si naviga su Internet aguzzando la vista tra le incalzanti onde del Web, siamo attratti da spot pubblicitari che più che le parole, usano le immagini e così via.

La domanda può sorgere spontanea: “E chi sfortunatamente ha delle limitazioni alla funzione visiva…che fa”?

Fortunatamente per quanto riguarda l’uso delle tecnologie, vi sono oggi delle soluzioni davvero fantastiche che consentono anche ai privi di vista di vivere il mondo virtuale del web o degli sms o di leggere un bel libro. Grazie a sintesi vocali che si sostituiscono agli occhi, la vita dei disabili visivi, è notevolmente migliorata.

Non bisogna dimenticare però, che un disabile visivo ha affinato in modo particolare tutti gli altri sensi e riesce a percepire la realtà che lo circonda in modo davvero speciale.

Anche l’arte è vissuta in maniera del tutto particolare,dove è possibile, il tatto, l’udito e i profumi, sostituiscono l’uso degli occhi.

Sorgono così in molti musei o gallerie di tutto il mondo, percorsi multisensoriali, che permettono ai nonvedenti, ma non solo, di “vedere l’arte” da un altro punto di vista.

Infatti anche le persone normovisive, si è constatato, apprezzano molto questo tipo di esperienza, che mette in gioco tutti gli altri sensi, che non si è più abituati ad usare.

Per quanto riguarda poi l’arte dalla parte dell’artista, vi sono oggi esempi in tutto il mondo di disabili visivi che si cimentano nelle forme d’arte più svariate a partire dalla fotografia, alla pittura, alla scultura e così via.

Mi è sembrato davvero interessante quindi pubblicare questo articolo che ho trovato su Il Tirreno del 05-11-2010, che segnala una bella iniziativa che può dare la possibilità ad artisti molto speciali, di far vedere la loro arte anche alle persone che la vorranno percepire con altri occhi.

“Quadri eseguiti da non vedenti”

MASSA MARITTIMA. Le arti visive interpretate dai sensi dei non vedenti ed ipovedenti. È l´iniziativa portata avanti dall´associazione culturale Artaltro

e la sezione grossetana dell´Unione italiana ciechi, in collaborazione col Comune di Massa Marittima e con quello della Provincia di Grosseto. La Regione

Toscana ha dato il suo patrocinio all´interessante iniziativa.

L´idea è quella di aumentare la sensibilità della società nei confronti di chi è portatore di una disabilità visiva e valorizzare allo stesso tempo l´arte

creata con i sensi dei non vedenti.

Proprio a questo scopo è stato pubblicato un bando di partecipazione alla prima edizione della mostra-concorso “I sensi dell´arte”, che invita gli artisti

non vedenti e ipovedenti a realizzare una o più opere. Tutti coloro i quali intendono aderire, hanno tempo fino al 25 novembre.

Le opere saranno esposte dal Palazzo dell´Abbondanza. (E.C.)


nov 02 2010

NVDA UN NUOVO MODO DI USARE IL COMPUTER

Nvda, esce la nuova versione.

Amiche e amici di Liguriaccessibile, ora vi segnaliamo una nuova soluzione nel campo dei software vocali.
Infatti è uscita la versione 2010.2 di Nvda, un software vocale, alternativo a Jaws.
Nvda, è completamente gratuito, e consente una usabilità del PC, davvero efficace.
Infatti tale screen reader è utilizzabile con windows xp, vista, e windows 7.
È possibile navigare in internet, sia con explorer, sia con firefox, e possibile un utilizzo ottimo della posta elettronica con mozilla thunderbird, con houtlook express.
Inoltre si possono utilizzare applicazioni come microsoftword, e excell.
Dunque Nvda, offre un vasto ambito per il suo uso, che consente un accesso alla tecnologia davvero eccellente per chi ha limiti visivi.
Indubbiamente rispetto a Jaws deve ancora compiere decisi passi in avanti per essere una vera alternativa al software vocale più usato dai non vedenti, ma certamente Nvda, sta sempre più ampliando il suo ambito d’uso.
La nuova versione di Nvda, favorisce una più efficiente reperibilità di un maggior numero di informazioni, grazie ad un intercettatore video portable.
Nvda, non necessita di una particolare procedura di installazione, come altri software vocali.
Infatti è sufficiente che sia inserito in una qualunque chiave USB, o in altri dispositivi portatili.
Dopo di che si seguono le istruzioni di una voce, che dirà all’utente, come fare per rendere sul proprioPC, pienamente operativo il lettore vocale.
In fine ricordiamo che Nvda, è compatibile, con qualsiasi display braille.
Se vuoi ulteriori info su questa innovativa sintesi vocale, vai su:
http://www.nvda.it/
Lì troverai tutto ciò che ti occorre sapere, per conoscere nel modo migliore, la nuova soluzione nel campo dei supporti vocali per non vedenti.