gen 28 2011

È arrivata la nuova versione: “Braille Music Editor 2”

Tag: BraillePetrit @ 10:05 am

con piacere vi avisiamo che è uscita la nuova versione del programma BME2 (Braille Music Editor 2).
BME2 è uno straordinario strumento che permette al musicista non vedente (amatoriale o professionista) di scrivere in autonomia spartiti musicali, controllarli, correggerli e stamparli in nero o in Braille.
Per saperne di più clicca quì:
http://www.bibciechi.it/notizie.htm


gen 27 2011

I colori

Tag: Poesie e Raccontidaniela @ 2:02 pm

Cari lettori, vi presento una mia carissima amica, e collega di lavoro, che ha la passione di scrivere poesie e racconti.
Finalmente dopo tanta insistenza, mi ha concesso di publicare queste prime poesie, e per questo la ringrazio.
auguro a tutti voi una buona lettura.

I colori

Quando ci si innamora, il mondo si colora!

Giallo come il sole che riscalda il cuore.

Azzurro come il mare che fa sognare.

E poi rosa che la mente riposa.

Rosso come il fuoco che non ci fa pensare al dopo!

E ancora verde prato,per non farci dimenticare il passato.

Quindi il blu che come l’immenso ci sospinge tra mare e cielo ancora più su.

Genova, 16/08/09

 Mariangela Zaccone


gen 27 2011

Cuore

Tag: Poesie e Raccontidaniela @ 1:57 pm

Cuore.

Vive, batte e muore!

Vive quando trova un amore,

quando incontra un’amicizia vera.

Quando ancora batte, perché nel futuro spera!

Muore di dolore:

Quando perde l’amore,

quando un’amicizia è svanita;

E o peggio ancora quando la vita apre le porte alla morte che per sempre glie la porta via!

Mio cuore, son qui, ancora una volta a raccogliere i tuoi frammenti!

A ricostruire il tuo mosaico, perché per noi niente può incominciare, esistere e finire, senza mai soffrire!

Mariangela Zaccone

Genova, 15/08/09


gen 27 2011

Vorrei essere

Tag: Poesie e Racconti, topdaniela @ 1:53 pm

Vorrei essere

Vorrei essere il cielo

Per vegliare sul mondo intero.

Vorrei essere il mare

Per tutto il mondo amare.

Vorrei essere la luna,

per a tutta l’umanità

portar fortuna.

Vorrei essere una stella,

per in ciel brillare,

rispecchiar sul mare

e su te vegliare!

Vorrei essere il sole,

per riscaldare ogni cuore

e farli straripar d’amore.

Mariangela Zaccone

Genova, 11/09/2009.


gen 27 2011

Zanza, che fa dell’handicap un’insolita materia comica

Tag: Esperienze, Intervistedaniela @ 1:19 pm

«Sul palcoscenico – è stato scritto – David “Zanza” Anzalone racconta gli equivoci quotidiani su handicap e normalità senza far leva su facili moralismi o astuzie perbeniste. Anzi, la sua arma è un concentrato di sagacia, di osservazione e riflessione, di capovolgimenti e inattesi colpi sull’ottusità con cui ci accontentiamo di pensare la “normalità”». Ed è proprio così: a teatro, su internet, in un libro e recentemente anche in televisione, proprio in uno dei programmi più seguiti dell’anno (“Vieni via con me”), Anzalone è una valanga travolgente, che rompe gli schemi con la sua grande ironia e autoironia
«La normalità non esiste, esiste solo una moltitudine di diversità»: questo è il motto di David Anzalone, nato a Senigallia (Ancona) nel 1976, in arte Zanza, “professione: handicappato, segni particolari: nessuno”. Forse oggi si riesce a ridere dell’handicap grazie a persone come David, ma il bagaglio storico e culturale pesa come un macigno: basti ricordare quando la gente pensava che la disabilità fosse contagiosa…

David Anzalone in scena
Zanza vive l’handicap in prima persona e non lo considera solo un limite; porta in scena uno spettacolo teatrale, ha scritto un libro, è andato in TV («anche per trovare più gnocca», dice lui). Sin da bambino Anzalone ha compreso che il modo migliore per integrarsi, per non far “guardare storto” era quello di prendere con ironia la vita e far ridere chi tendeva a emarginarlo. Ha iniziato così il suo percorso nel teatro, uno strumento anche di lotta, cassa di risonanza per la voce degli esclusi, non solo disabili. Con sottile ironia ha poi fatto il resto, dando vita nel 2005 a Targato H, spettacolo comico prodotto da CAPA Produzioni. La “H” dell’handicap di una tetraparesi spastica dalla nascita, che per tanti è una difficoltà insormontabile, è diventata la forza di Zanza, che in Italia sta spazzando i pregiudizi su handicap e normalità attraverso teatro, televisione, internet, editoria cartacea. E sia a teatro che in televisione, su internet o tra le pagine di un libro, Zanza è una valanga travolgente, rompe gli schemi perché fa dell’handicap un’insolita materia comica.
«Sul palcoscenico David Anzalone racconta gli equivoci quotidiani su handicap e normalità senza far leva su facili moralismi o astuzie perbeniste. Anzi, la sua arma è un concentrato di sagacia, di osservazione e riflessione, di capovolgimenti e inattesi colpi sull’ottusità con cui ci accontentiamo di pensare la “normalità”». Questo è quanto possiamo leggere in tante recensioni che lo riguardano. Dal teatro alla carta stampata, poi, il passo è stato breve. Lo spiritoso Handicappato e carogna, edito per la collezione Biblioteca Umoristica Mondadori (BUM) e scritto a quattro mani con Alessandro Castriota, racconta aneddoti personali e quotidiani pregiudizi, con quella stessa irresistibile ironia e autoironia che si ritrova sul palcoscenico.
In TV, in prima serata, ha esordito con A noi il lavoro non lo danno così facilmente perché… perché… diciamoci la verità… noi… non abbiamo voglia di fare un cazzo! Ed è stato subito boom di ascolti, un successo strepitoso, che ha reso Zanza un personaggio famoso, fino alla recente apparizione in Vieni via con me, di Fabio Fazio e Roberto Saviano, uno dei programmi RAI più seguiti dell’attuale stagione televisiva [se ne legga in questo stesso sito anche cliccando qui, N.d.R.].

Zanza, una battuta al volo?
«Ve ne faccio una tripla: io sono buono, la mafia non esiste, Berlusconi s’è fatto da solo!».

Come hai capito che facendo ridere avresti abbattuto le barriere mentali?
«”PROFESSIONE: HANDICAPPATO. SEGNI PARTICOLARI: NESSUNO”. Questo è quello che mi hanno scritto sulla carta d’identità… Veramente! Come fai a non fare il comico?
Il rapporto fra il mio corpo e la società è ciò che mi ha sempre affascinato. Capii che il mio corpo handicappato, se allenato, poteva diventare un mezzo di comunicazione esplosivo. L’ho allenato e con lui racconto storie che cercano di mettere a nudo me stesso e perciò anche gli altri».

Ci parli del Progetto Targato H? La disabilità, nei tuoi spettacoli, è il tema principale?
«Nel monologo comico Targato H, scritto assieme al mio regista Alessandro Castriota e che stiamo portando in teatro, cerco di smascherare le ipocrisie, dettate dal pregiudizio, che la società manifesta nei confronti degli handicappati. Ci siamo accorti, poi, che l’handicap era diventato solo un pretesto, un mezzo e non un fine, per parlare a tutto tondo della paura dei “diversi”. Partendo dal tentativo di distruggere il tabù che “l’handicap è una tragedia sulla quale non si può ridere ma si deve averne pietà”, cerchiamo di ridicolizzare la paura e il buonismo allo scopo di fare incontrare le umanità in modo crudo, ma autentico. Certo, queste tematiche si tirano dietro anche alcune critiche, ma, ve lo assicuro, la maggior parte delle persone che incontriamo a teatro non vedeva l’ora di sentirsele raccontare così».

Stai girando l’Italia con i tuoi spettacoli? In quale teatro ti piacerebbe esibirti?
«Alla Scala… col tutù!…».

La gente è ancora così tanto “sorda”, piena di pregiudizi, in una parola, c’è ancora tanta discriminazione o qualcosa sta cambiando?
«La discriminazione in Italia si sta allargando a macchia d’olio e non solo alla categoria degli handicappati… La paura è stata fomentata da ogni parte e, appena qualcosa differisce dai canoni dettati dalla TV, scatta questo meccanismo e il diverso diventa un nemico. Ma credo nel riscatto!».

Con tutta questa notorietà, sei ormai un divo. Almeno “rimorchi”?
«Certo! Ho voluto darmi al teatro proprio per rimorchiare… Sono uno che ce l’ha fatta!».

La faccia del barista quando chiedi la cannuccia?
«Eh, come faccio? Questa è un’intervista scritta, mica un video!».

Il libro Handicappato e carogna, come dire disabili “bastardi dentro” un po’ come tutti. Ce ne parli?
«Il titolo del nostro libro Handicappato e carogna, scritto sempre assieme ad Alessandro Castriota, ha proprio questa spiegazione: essendo nato col forcipe, handicappato mi ci hanno fatto… Di essere carogna l’ho scelto! Quindi, compratelo!
Nel libro, come a teatro, amiamo chiamare le cose con il loro nome e detestiamo gli eufemismi che spesso nascondono ipocrisia. Questo addolcire la pillola copre il pregiudizio e, soprattutto, alimenta la paura del diverso: la paura può essere legittima, ma va superata con l’incontro reale fra le persone, senza eufemismi che fanno da air-bag. E poi, se i cosiddetti normali sono quelli che leggiamo oggi giorno nei quotidiani: il politico che fa i festini hard, il senatore mafioso, il calciatore cocainomane… io non solo non sono normale, ma non ci tengo neanche ad esserlo!».

Ma cos’hai contro i “paraplegici Superman”? Cos’è questa polemica verso le persone in carrozzina?
«Ma no, dai, è solo un’iperbole comica per cercare di smontare un’altra ipocrisia e cioè che gli handicappati sono tutti uguali… Detesto l’omologazione in tutte le sue forme!».

Un po’ come dire che ogni persona, disabile e non, è una persona a se, con i suoi limiti, ma soprattutto con le sue potenzialità. (Dorotea Maria Guida)

***
*Intervista realizzata per conto dell’Associazione Prodigio di Trento (con il titolo Ridere dell’handicap con David Anzalone), qui ripresa, con alcuni riadattamenti, per gentile concessione.


gen 27 2011

Permessi lavorativi: il pericoloso precedente di Mirafiori

Tag: News dall'Italiadaniela @ 11:57 am

(di Carlo Giacobini)

Il recente Accordo voluto dalla Fiat e sul quale si è pronunciata favorevolmente la maggioranza dei lavoratori, interverrà anche sui permessi riconosciuti dalla Legge 104/92 ai lavoratori che assistono familiari con handicap grave e agli stessi lavoratori con disabilità grave, costituendo un pericoloso precedente, che potrà improntare i futuri rapporti sindacali e condizionare la stessa azione degli istituti previdenziali

Il recente Accordo di Fiat Mirafiori – sul quale, com’è ben noto, il 13 gennaio scorso si è pronunciata favorevolmente (seppure con margine non ampio) la maggioranza dei lavoratori – interviene anche sui permessi riconosciuti dalla Legge 104/92 ai lavoratori che assistono familiari con handicap grave e agli stessi lavoratori con disabilità grave. A tal proposito, infatti, l’Accordo stesso prevede che «saranno individuate [...] le modalità per un’equilibrata gestione dei permessi retribuiti di legge e/o contratto nell’arco della settimana lavorativa» (articolo 5).
Nella sostanza l’azienda potrà limitare – invocando necessità tecnico-organizzative – i permessi lavorativi previsti dalla Legge 104/92. Il tutto per un’equilibrata (ma per chi?) gestione dei permessi. Quello che dunque oggi è un diritto soggettivo, diventerà un interesse legittimo e potrà essere negato.

Di fronte a un intervento e a una discrezionalità di dubbia legittimità – che non hanno precedenti nemmeno nei tentativi più rigidi di restrizione di quel diritto – si può sicuramente parlare di un pericoloso precedente, che impronterà i futuri rapporti sindacali e condizionerà la stessa azione degli istituti previdenziali.
Questo Accordo – almeno per le persone con disabilità – è una svolta epocale al ribasso. Oggi tocca ai lavoratori di Mirafiori, domani potrebbe toccare agli altri dipendenti privati, dopodomani a tutti i dipendenti pubblici. Non si comprende, infatti, perchè quello che è concesso a Marchionne non dovrebbe essere permesso, domani, alle altre aziende o al ministro Brunetta, nella sua funzione di responsabile della Pubblica Amministrazione.
La memoria anche in questo caso giova: quando Brunetta tentò di restringere e regolamentare i permessi della Legge 104/92, vi fu una levata di scudi bipartisan. Ora – complice la miracolistica illusione di una rinnovata produttività – a Marchionne e a Fiat viene concesso ben di più, con la benedizione della maggioranza delle sigle sindacali e di parte significativa dei nostri parlamentari (di maggioranza e opposizione). Ma mentre a Marchionne rimane aperta la minacciata possibilità di fuggire sdegnosamente in Canada, le persone con disabilità e i loro familiari – comunque – in questa Italia devono rimanere…


gen 26 2011

Hal dal Giappone una nuova soluzione per la mobilità

Vi segnaliamo ora una innovazione che potrà venire incontro, a tutti coloro che hanno difficoltà motorie, e debolezza muscolare nelle gambe.
Si chiama Hal, e un nuovo ausilio che arriva dal Giappone, che potrà rendere più semplice la vita di molti disabili con problematiche motorie.
Hal è un abito da indossare, che favorisce una migliore capacità nei movimenti.
Tale ausilio, una vera e propria tuta da indossare, probabilmente sarà sul mercato tra qualche anno, ma certamente potrà essere una ennesima dimostrazione di come si può migliorare la qualità della vita di certe persone.
Se vuoi ulteriori info, vai su:
http://www.oltrelebarriere.net/4060/dal-giappone-arriva-hal-labito-che-permette-la-deambulazione-ai-disabili/


gen 20 2011

Traduttore istantaneo in braille da indossare al dito ecco come migliorare la vita dei non vedenti!

Quella che stiamo per riferirvi, sarà senz’altro una innovazione davvero importante che segnerà una svolta epocale nella lettura dei non vedenti.
Infatti è stato ideato, un traduttore istantaneo in braille, che si indossa aldito indice della mano.
In pratica il non vedente appoggiando tale dispositivo su qualunque testo in nero, grazie ad un micro processore presente all’interno di tale traduttore, recepirà il contenuto del testo in codice braille.
Il traduttore, dovrebbe essere sul mercato, circa alla metà del 2012, e quindi potrà essere oggetto di ulteriori perfezionamenti, che lo potranno rendere ancor più efficace.
Se vuoi dettagli su questa novità tecnologica che potrà davvero cambiare il modo di leggere dei non vedenti, clicca quì:
http://www.pianetatech.it/hi-tech/elettronica/arriva-il-traduttore-istantaneo-al-braille-per-i-non-vedenti-indossabile-al-dito.html
Così potrai avere info che ti aiuteranno a capire meglio come questo dispositivo, potrà rendere possibile, anche ciò che oggi nonostante molti supporti tecnologici, risulta ancora non semplice come leggere un giornale.


gen 18 2011

UNA ROSA

Tag: Poesie e Raccontidaniela @ 2:49 pm

Il caro Vincenzo ha nuovamente ripreso a scrivere. Dopo un periodo di astinenza ecco tre nuove poesie che il poeta ci ha concesso di pubblicare

UNA ROSSA

Nel verde prato,
Uno stelo di verde smeraldo,
 s’erge esile, ma già,
maestosamente saldo nelle sue

radici.

 Un bocciolo di rosso vermiglio,
in sulla cima si è dischiuso.

 Vergognoso,

intimidito,

 di essere lassù.
si china con umiltà ad ascoltare
con affetto l’altrui dire,
e dell’altrui i bisogni accudisce.

 Ho! Giovine virgulto dell’animo tuo,
che all’alba del dì,
con i tuoi grandi occhi
t’appresti a vivere la vita,

 Che mai io ti posso augurare?
Che già il Dio non t’abbia dato?
Un piccolo pensiero,
Che, se vi saranno,
spine siano piccole e tenere,
cosi da non turbare il tuo
smeraldino stelo.

 a.vincenzo


gen 18 2011

CATENE

Tag: Poesie e Raccontidaniela @ 2:44 pm

E i sogni
Scivolano via,
l’inerzia la paura di se
li cancella, inesorabile,    
dalla mente, dall’anima.

 E i sogni,
come nuvole sfilacciate si
dissolvono nella bruma
dell’anima,
come onda si frange sul
duro scoglio, sul duro bastione,
che a volte, di essere, del dire, io sono,
il terrore assale l’anima.

 Come veliero che brama l’onda,
come gabbiani che cantano nel vento,
come rondine che cerca l’avito nido,
come passero che dell’essere suo
al Dio canta le odi,
così il cuore ancora sogna,
così ancora anela,

 Ma!
Di grevi catene l’animo lega e
di volontà la bruma
Ingorda inghiotte l’anima.

 A. Vincenzo


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