Cancellare l’ignoranza è il primo passo per abbattere la barriera più difficile.
I pregiudizi, le discriminazioni e i preconcetti nei confronti delle persone con disabilità, sono gli ostacoli più duri da abbattere, anche perché uno scalino lo si vede e lo si può evitare in qualche modo, mentre tutto ciò che non si vede è nella mente umana ed è molto più pericoloso.
Purtroppo la società in cui ci ritroviamo oggi a vivere, ci vorrebbe tutti belli, sani e soprattutto…normali.
Viene però da domandarsi chi stabilisca i criteri per definire una persona “normale”, io spesso mi chiedo se questa società sia poi così “normale”.
Le iniziative come quella che si svolgerà a Roma nei prossimi giorni, servono soprattutto a sensibilizzare le persone sul fatto che accanto a loro, quotidianamente, vivono tantissime altre persone che a causa di una qualsiasi disabilità, sono come in una sorta di mondo parallelo, come se facessero parte di un’altra società; non ci si rende conto invece che tutte queste persone semplicemente necessitano di “bisogni particolari” per poter vivere nella società dei “normali”.
Cancellare l’ignoranza significa far conoscere questo mondo, popolato esclusivamente da esseri umani, senza alcuna presenza di extra terrestri verdi!
Redattore Sociale del 27-09-2010
Handicap day: artisti e famiglie insieme per cancellare l’ignoranza
La kermesse di musica e spettacoli si terrà a Roma, in piazza del Popolo, il 2 e 3 ottobre prossimi. Cecchini (Provincia di Roma): “Le barriere più pericolose
sono quelle dell’ignoranza
ROMA. Attori, musicisti, cantanti, ballerini, teatranti, con e senza disabilità, e poi tante famiglie e associazioni che quotidianamente lavorano per la
qualità della vita delle persone con disabilità: è l’Handicap Day, in programma a Roma il 2 e 3 ottobre prossimi a piazza del Popolo, presentato stamattina
nella sala “Piccola Promoteca” del Campidoglio. Sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Regione Lazio, la kermesse,
giunta alla sua terza edizione, è finanziata dal Comune e dalle Provincia di Roma. Tra gli ospiti in conferenza stampa anche Simona Atzori, la ballerina
senza braccia: “Anche la danza, così rigida, è la dimostrazione che, laddove si ama la vita, si può anche con forza affrontare difficoltà maggiori”.
La manifestazione apre sabato 2 ottobre alla presenza delle autorità, per poi proseguire domenica 3 con il gran finale firmato Renzo Arbore, Luisa Corna,
Tosca, Nino Frassica, Raffaele Paganini, Giovanni Cacioppo e tanti altri che saliranno sul palcoscenico per lanciare lo slogan della manifestazione: “Cancelliamo
l’ignoranza”. Le giornate dell’Handicap Day, promosse in un’ottica di condivisione e integrazione, sono un’occasione e uno stimolo si legge in una nota
congiunta Comune e provincia di Roma “per sperimentare, conoscere ed approfondire le tematiche e le dinamiche operanti all’interno delle politiche sociali”.
Una vera e propria cittadella della solidarietà, infatti, verrà allestita presso piazza del Popolo: un grande palco, aree sportive, spazi espositivi e
ampi momenti di dibattito tra cittadini e associazioni, pubbliche e private, che operano nel più vasto terzo settore di Roma e del Lazio.
La piazza sarà anche occasione di divertimento, per grandi e piccoli, grazie al contributo della marching band “Pinkpuffer” e la tribù “Akuna Matata”.
Si alterneranno, inoltre, diverse dimostrazioni di discipline sportive: grazie alla collaborazione con la Federazione italiana Baseball Softball, infatti,
sarà possibile giocare con i Campioni d’Europa Roberto De Franceschi, Igor Schiavetti, Giuseppe Mazzanti. Nella serata conclusiva, poi, un particolare
riconoscimento sarà consegnato al policlinico universitario “Agostino Gemelli”, primo ospedale italiano a disporre di un innovativo percorso tattilo-plantare
vocalizzato per non vedenti e ipovedenti.
“Le barriere più pericolose ha dichiarato Claudio cecchini, assessore alle politiche Sociali della Provincia di Roma sono quelle legate alla paura, all’ignoranza,
al pregiudizio: non creano integrazione. L’Handicap Day serve a questo: lanciare un messaggio, oltre la quotidianità dei servizi offerti dalle Istituzioni.
E’ un momento forte di educazione e sensibilizzazione”. “Un ringraziamento ha poi concluso va alle oltre 70 associazioni presenti negli stand, ma anche
agli artisti e ai cantanti che, con la loro fama e notorietà, richiamano attenzione su un evento. La loro disponibilità è a servizio della visibilità di
tutti”. “Due gli obiettivi della kermesse: ha poi aggiunto Sveva Belviso, assessore alle politiche Sociali del Comune di Roma il primo è una sfida culturale.
Si ha la necessità di tenere alti i riflettori sul tema della disabilità aldilà del rispetto di facciata che si riserva alle persone disabili. Il secondo
è una sfida reale: una sfida della realtà, delle p ersone coinvolte, delle associazioni, delle famiglie che vivono la disabilità ogni giorno. Tutti i giorni.
Accompagnati molto spesso da un senso di solitudine”. (eb)