feb 17 2011

Filippo e la sua passione per la fotografia

Tag: Foto,Intervistelucio @ 11:36 am

Cari amici ora vi presentiamo Filippo un ragazzo ipovedente che ha la passione della fotografia.
Abbiamo voluto fargli una intervista, per darvi la possibilità di conoscere un ragazzo che non si è fermato davanti alle sue difficoltà visive, e ha voluto comunque provare le belle sensazioni che una esperienza di questo tipo sa regalare.
Quindi entriamo nel suo mondo per vivere con lui queste fantastiche emozioni!
Così chi è ancora scettico, forse finalmente capirà che se non proprio tutto, molte cose non sono impossibili!
1 Ciao Filippo, come è nata la tua passione di fotografo?

È nata perché volevo conservare un ricordo di tutte le esperienze che ho vissuto, e per darle anche ai miei amici.
Così con l’aiuto di mio padre, ho imparato a prendere in mano una fotocamera, e ho incominciato a scattare foto.

2 Hai mai pensato che le tue difficoltà visive potessero rendere più difficile coltivare la tua passione?

Indubbiamente si! Però grazie alle macchine digitali, tutto è stato più semplice.
Infatti le fotocamere di nuova generazione, hanno l’obbiettivo più grande, si vedono meglio i colori, si capisce meglio quando metto a fuoco qualcosa.
Invece con le vecchie macchine con il rullino, era tutto più complesso.
Insomma l’evoluzione digitale per me è stata un grosso vantaggio!

3 Cosa ti piace di più fotografare?
Generalmente ciò che più mi piace fotografare, è la natura.
O per meglio dire animali, paesaggi, e fenomeni atmosferici.
Credo che non vi sia nulla di più bello non credete anche voi?
Io certo sì!
4 Quale è la foto alla quale sei più affezionato?
Un giorno il mio cagnolino di nome Kromm si trovava in camera mia che da su un balcone.
C’era tanto sole che entrava nella stanza, e lui per proteggersi, si è rifugiato sotto il letto di mia sorella guardandomi con l’aria divertita.
Così gli ho scattato una foto, e ancora adesso la conservo e la considero tra le mie preferite.

5 Hai mai pensato che la tua passione di fotografo potesse diventare anche la tua professione?
No!
Ho sempre pensato alla fotografia come una passione, nella quale esprimermi liberamente.
Ho potuto imparare molte cose dell’arte fotografica, da un professionista che per esempio spesso scatta foto nei matrimoni, ma non ho mai pensato di trasformare il mio hobby in professione.
Comunque ho potuto scoprire molti trucchi del mestiere, perché il fotografo esperto che è un mio amico, mi ha insegnato a ritoccare le foto con il computer.

6 Se ti proponessero di insegnare a chi non vede o vede poco come te l’arte della fotografia tu accetteresti?
Penso di sì! Sarebbe bello dare anche ad altre persone la possibilità di vivere certe emozioni!

7 Facciamo finta che io sono un tuo allievo, per esempio come mi aiuteresti ad imparare a scattare una foto?
Un metodo che io reputo valido, è quello che una volta individuato il soggetto da fotografare, ci si deve orientare per esempio cercando di percepire i rumori che provengono dal medesimo oltre ad altri vari suggerimenti.
Così ho fatto un’po’ di tempo fa con un mio amico che come me vede poco.

8 E se oltre a fare il fotografo che a quanto pare è davvero per te una grande passione provassi a fare anche dei video ci riusciresti?
In realtà ci ho già provato!
La mia macchina fotografica, mi da anche la possibilità di fare anche dei brevi filmati e ho ottenuto anche in ciò dei risultati!
La difficoltà più grande, è tenere ferma la videocamera. Infatti le volte che ci ho provato mi sono venuti sempre mossi.

9 Quindi secondo te è più difficile riprendere con una videocamera piuttosto che scattare foto per chi vede poco?
Credo proprio di sì!
Anche perché almeno per me è più facile correggere al computer una foto anziche un video.
10 Se dovessi convincere un non vedente o ad un ipovedente a imparare a fotografare, cosa gli diresti?
Certamente gli direi di provarci perché anche ciò che sembra difficile, può diventare facile.
Perché proverebbe una bella esperienza piena di emozioni. E poi con dei supporti tutto è possibile!
Ringraziamo Filippo, per averci regalato un’po’ del suo tempo per farci contagiare dalle sue passioni!
Ora avete un motivo in più, per pensare che ogni muro può essere buttato giù per assaporare esperienze davvero speciali!


nov 05 2009

la nuova impresa di Vittorio Podestà

Tag: Fotodaniela @ 11:25 am

Belgio 03-10-2009 Vittori Podestà mentre gareggia

Belgio 03-10-2009 Vittori Podestà mentre gareggia

Belgio 03-10-2009

Belgio 03-10-2009

Belgio 03-10-2009 Premiazione

Belgio 03-10-2009 Premiazione

Medaglia d'argento secondo posto per V. Podestà

Medaglia d'argento secondo posto per V. Podestà

Tutti pronti per la partenza

Tutti pronti per la partenza

 Un momento importante prima della gara, il Riscaldamento

Un momento importante prima della gara, il Riscaldamento


giu 18 2009

Il piccolo mondo antico di Mario

Tag: Fotodaniela @ 10:31 am
Mario, Diacono Permanente, ipovedente grave ventesimista, ha una spiccata attitudine per fare fotografie, ogni volta che trova uno scorcio interessante lui lo immortala con la sua macchina reflex automatica.
Ci ha regalato una sua prima collezione di foto, scattate da lui, mentre cammina per la nostra bella Liguria,sono a mio avviso molto belle ed esprimono una grande sensibilità d’animo.
scorcio della villa di Arenzano

scorcio della villa di Arenzano

 torrente  branega vicino ai laghetti

torrente Branega vicino ai laghetti

papaveri nella gea di Prà

papaveri nella gea di Prà

campanile-Chiesa-Bandita

campanile-Chiesa-Bandita

 un cavallo di  Bandita

un cavallo di Bandita

un fiore di una pianta grassa

un fiore di una pianta grassa bellissimo, peccato che fiorisce solo un giorno

panorama di Voltri

panorama di Voltri

la mostra della zucca

la mostra della zucca

parco di nervi

parco di nervi

 le barche a vela al porticciolo di Pegli

le barche a vela al porticciolo di Pegli

pegli panorama

Pegli panorama

Porto Antico di Genova

Porto Antico di Genova

Porto Antico al tramonto

Porto Antico al tramonto

Porto Antico

Porto Antico

le primule nel  balcone di casa

le primule nel balcone di casa


apr 09 2009

Tappeto di primavera

Tag: Fotodaniela @ 9:57 am
foto realizzata de Patrizia con il suo telefonino :era davvero impossibile non centrare l'obbiettivo

foto realizzata de Patrizia con il suo telefonino : era davvero impossibile non centrare l' obbiettivo


mar 25 2009

Foto al buio

Tag: Foto,Genova e dintornidaniela @ 11:57 am
Tre fantastici amici della Cooperativa Chiossone di Genova

in esclusiva per voi la prima foto scattata da Lucio un ragazzo non vedente dalla nascita!!!! incredibile ma vero è perfetta !!!

foto scattata da Patrizia ragazza ipovedente, che immortala il mondo a modo suo

foto scattata da Patrizia ragazza ipovedente, che immortala il mondo a modo suo

foto realizzata da Daniela una ragazza ipovedente, che grazie allo zoom della macchina fotografica ha scoperto questo bellissimo angolo di costa genovese

foto realizzata da Daniela una ragazza ipovedente, che grazie allo zoom della macchina fotografica ha scoperto questo bellissimo angolo di costa genovese

Per un non vedente il concetto di dritto o storto è tutto relativo ! anche questa è arte

sono bastate poche e semplici indicazioni e Lucio è riuscito ad immortalare questa vela !

foto scattata da Patrizia che ritrae Punta Vagno attraverso le colonne del loggiato di villa Chiossone, splendida sede della Cooperativa

foto scattata per caso da Daniela ma è anche vero che spesso le cose belle succedono per caso


mar 17 2009

fotografare con orecchio

Tag: Foto,toplucio @ 1:37 pm

Fotografare con orecchio

Può sembrare strano, ma anche un non vedente può provare l’emozione di scattare una foto.

Come è possibile?

È indubbiamente questa la domanda che molti di voi si staranno facendo, ma vi posso garantire che è davvero così.

Mi chiamo Lucio Grippo, sono cieco dalla nascita, e ho vissuto la fantastica esperienza di scattare delle foto.

Tra l’altro è una emozione che ho provato solo recentemente, anche se già da tempo avevo la curiosità di tentare di compiere quella che si potrebbe definire una impresa.

Vi devo confessare che anch’io avevo in passato delle perplessità, ma da quando ho avuto la possibilità di conoscere la storia di Pete Eckert “fotografo non vedente che ha vinto il premio exposure”, ho incominciato a sentire il desiderio di provarci.

Tutto ciò però domandandomi sempre come avrei potuto farlo, anche perché non è certo semplice avere la sicurezza di riuscire a mettere a fuoco l’obbiettivo e fotografare ciò che si vuole.

Prima di provarci davvero, ho aspettato molto tempo perché ovviamente nonostante il mio entusiasmo nel tentare di godermi questa esperienza, ho comunque avuto sempre dei dubbi su come avrei potuto riuscire a scattare delle foto anche belle da vedere.

Poi improvvisamente pochi giornifà, un mio collega ha portato la sua macchina fotografica digitale “Nikon d40”, e in un momento di pausa dal lavoro mi ha proposto di provare a scattare delle foto.

Non potete immaginare la grande gioia che ho provato quando ho preso in mano quella macchina.

Una sensazione straordinaria, e senza pensare più a tutti quei dubbi che mi hanno sempre frenato nel provarci sul serio, ho incominciato a pensare a cosa avrei voluto fotografare.

Così ho potuto scattare le mie prime foto.

Vi garantisco che non sono partito con l’intenzione di provare a fotografare la prima cosa che mi capitasse davanti, ma ho iniziato con un obbiettivo preciso.

Infatti ho scattato una foto nella quale vi erano alcuni miei colleghi:

Marco che sarebbe colui che mi ha prestato la fotocamera, Daniela e Patrizia altre mie due colleghe.

Se volete potete anche non crederci! Ma ci sono riuscito al primo tentativo!

So già che vi domanderete come sia stato possibile, ma ho la risposta che soddisferà la vostra legittima curiosità.

La fotocamera del mio collega, offre delle funzionalità che consentono un aiuto sonoro.

Mi spiego meglio il tasto che si usa per centrare l’obbiettivo e poi scattare la foto, se lo premiamo leggermente e fa un bip, abbiamo messo a fuoco qualcosa e quindi vuol dire che se lo premiamo del tutto sicuramente scatteremo una foto.

È senza alcun dubbio un aiuto molto importante che può facilitare il tutto, ma il fatto che vi sia questo bip sonoro, non vuol certo dire che abbiamo la garanzia di aver fotografato proprio quello che volevamo fotografare.

Dunque possiamo aver scattato una foto, ma per esempio anzi che puntare l’obbiettivo sui miei colleghi avrei potuto prendere tutt’altro.

Ciò per sottolineare che comunque il sottile supporto sonoro, non significa che se abbiamo l’intenzione di scattare una certa foto sicuramente ci riusciremo.

Deve essere poi il nostro istinto a suggerirci come fare in modo che si ottengano i risultati desiderati.

Naturalmente il discorso appena fatto, non vuol essere un auto complimentarsi per essere riuscito a scattare le foto che volevo effettivamente fare, ma è stato semplicemente un metodo per spiegare che al di là del bip, bisogna comunque avere anche un pizzico di fortuna se ci si pongono degli obbiettivi precisi.

Se invece si vuole fotografare a caso, allora il discorso cambia qualunque cosa mettiamo a fuoco sarà sicuramente una foto.

Torniamo però ora a condividere l’emozione della mia prima foto che ho scattato, ovvero quella nella quale ho ripreso i miei colleghi.

Appena Marco mi ha comunicato che la foto era venuta bene, è stata indubbiamente grande la felicità che ho sentito in me per aver non solo scattato la foto, ma anche per aver preso proprio ciò che desideravo.

L’entusiasmo condiviso con i miei colleghi, mi ha dato ulteriore carica per tentare ancora.

Così ho incominciato a fare altre foto.

Premesso che la nostra sede di lavoro è in corso Italia a Genova, una passeggiata lungo il mare, ed fa parte di una struttura chiamata Villa Chiossone, “ex Parc hotel”, siamo saliti fino all’ultimo piano della medesima nel quale vi è un terrazzo da dove si può vedere dall’alto tutto il panorama.

Ho scattato alcune foto che appunto riprendevano tutta corso italia e il mare.

Sono sicuro che stenterete a crederci, ma in una di queste foto ho ripreso anche una barca a vela nonostante sfrecciasse via velocissima!

Indubbiamente lì ho avuto davvero molta fortuna! Perché ovviamente per quanto come già detto il bip mi può aiutare a capire se ho messo a fuoco qualcosa, può essere difficile anche per un vedente riuscire a centrare una cosa in movimento.

Quando il mio collega Marco mi ha detto che avevo addirittura preso una barca a vela, non ci credevo ne anche io.

Posso però dire che per me tentare finalmente di scattare delle foto, è stata davvero una esperienza unica che spero di rivivere ancora.

Non so se quanto raccontato vi ha tolto del tutto dei dubbi sul fatto che veramente un non vedente può scattare foto, ma mi auguro che leggendo questo articolo comunque abbiate provato anche voi l’emozioni che si sentono dentro quando si fa qualcosa che sembra impossibile ma che in realtà non lo è.

Se tra i lettori vi è qualche non vedente e sta pensando che è assurdo senza la vista riuscire a fare delle foto, do il consiglio di tentarci e così si accorgerà che forse non tutto ma molte cose sono possibili.

Basta avere la volontà di fare e credere che ci si riuscirà.

Magari all’inizio non sarà semplice, ma poi impegnandosi e credendoci, i risultati arriveranno.

Così anche voi scoprirete quali belle sensazioni si provano in quei momenti.

link di collegamento per ammirare le foto


gen 28 2009

Genova attraverso un obbiettivo

Tag: Fotodaniela @ 10:50 am
un cane e un gatto entrambe al guinzaglio al mercatino di San Nicola a Genova
un cane e un gatto entrambe al guinzaglio al mercatino di San Nicola a Genova
nevicata a prà nel 2005

nevicata a Prà scattata con una macchina digitale

mareggiata a Quinto al mare

mareggiata a Quinto al mare fatta con il telefonino

mareggiata onda che si infrange sulla banchina di Quinto

mareggiata onda che si infrange sulla banchina di Quinto

mareggia a Quinto onda che si infrange sugli scogli, fatta con il telefonino

mareggia a Quinto onda che si infrange sugli scogli, fatta con il telefonino

mareggiata sugli scogli di Quinto scattata con un telefonino

mareggiata sugli scogli di Quinto scattata con un telefonino

il campanile della Chiesa Assunta durante la nevicata del 7 gennaio 2009

il campanile della Chiesa Assunta durante la nevicata del 7 gennaio 2009

Abete di natale in Piazza de Ferrari a Genova scattata con il telefonino

Abete di natale in Piazza de Ferrari a Genova scattata con il telefonino

Piazza De Ferrari Genova con l'albero di natale illuminato scattata con il telefonino

Piazza De Ferrari Genova con l'albero di Natale scattata con il telefonino


gen 28 2009

Una giornata da fotografa

Tag: Fotodaniela @ 10:00 am

Fin da quando ero bambina ho avuto l’aspirazione di fare fotografie, senza un particolare motivo, ma solo  la voglia di fermare e immortalare istanti di vita che mi colpivano in modo particolare.

Diventando più grande la voglia è, rimasta ma i miei occhi  non riescono più a vedere come prima mi sono solo rimasti due decimi, e così ho dovuto studiare e adattarmi a fare foto in modo diverso, in passato mi bastava guardare dentro all’obbiettivo della macchina fotografica e scattavo la foto, ora non posso più fare così, ma diciamo che ho trovato un compromesso, le nuove tecnologie mi aiutano anche se in maniera diversa; quando faccio le foto “vedo molto con gli altri sensi”, non potendo vedere negli schermi LCD, perché per me non sono accessibili, prima vedo e  studio il paesaggio o il soggetto che devo fotografare, e poi scatto le foto, generalmente faccio così sia quando fotografo con la macchina fotografica digitale, sia quando uso il telefonino ( il mio è abilitato a fotografare naturalmente); la differenza mi dite voi dov’è? Sta nel fatto che io non posso vedere quello che ho fotografato ne se la foto è venuta mossa, o sfuocata, o addirittura se non ho ritratto quello che volevo nel peggiori dei casi,ma devo andare a casa e trasferire tutto sul computer, all’ora con l’aiuto di ZoomTexts ( un softwer ingrandente ,molto importante per me che mi permette di vedere bene lo schermo del pc  ) e con Photoshop ( un softwer per le foto ) posso finalmente vedere cosa ho prodotto. Alcune volte è un vero disastro altre invece sono fotografie inaspettatamente belle, o almeno lo sono per me; la fotografia è un’arte molto soggettiva quello che per me è bello per altri non è niente ma vi assicuro che fare una foto alla mareggiata di Quinto al mare mentre si infrange sugli scogli non è facile per una che vede come vedo io, ma è enormemente gratificante quando riesce, e su questo credo che tutti sarete d’accordo.

All’ora perché non provare a fotografare la nostra città, quello che ci trasmette, infondere le nostre percezioni non solo a voce ma anche perché no con le foto, se mi fossi fermata a dire sono ipovedente, cosa vuoi che fotografi, mi sarei posta dei limiti da sola, invece tanto o detto tanto ho fatto che sono riuscita a trovare un nuovo modo di fotografare, e pazienza se una parte di foto non sono venute bene, il mio motto è poche ma belle ! .


ott 14 2008

l’assenza di differenze nello spirito e nella passione

Tag: Eventi,Foto,Genova e dintorni,Sportdaniela @ 11:22 am

Camminavo come tutte le mattine per il Porto Antico verso la cooperativa,e ho avuto una piacevole sorpresa, stavano allestendo una grande festa, ho scoperto dopo, che proprio quel giorno si sarebbe svolta la 3^ giornata nazionale degli sport paralimpici.
Non ho potuto non approfittare della situazione, felice che nella nostra città, avvenga una così bella iniziativa. Gli atleti disabili hanno invitato i ragazzi delle medie e superori a praticare insieme le discipline paralimpiche in un momento di integrazione, senza competizione. L’idea è stata quella di avvicinare i giovani alle discipline sportive e rappresentare, metaforicamente, l’assenza di differenze nello spirito e nella passione, tra gli atleti.
La giornata è stata organizzata dal Comitato italiano paralimpico e da Enel Cuore-Onlus per promuovere la pratica sportiva tra le persone disabili; al via, in Piazza Matteotti alle 8.30,erano presenti il testimonial Vittorio Podestà,campione olimpico a Pechino 2008, i calciatori del Genoa e il gruppo cabarettistico “Soggetti Smarriti”,che per tutta la giornata hanno intrattenuto il pubblico.
Ho passato una bellissima mattinata, visitando i vari stand, dove ho trovato con piacere, i giovani coinvolti a fare la fila per giocare a calcio con i non vedenti,a giocare a pallamano con i ragazzi dell’Unità Spinale di Pietra Ligure a parlare e fare le foto con Vittorio Podestà, presente con la sua handbike.
Neanche a dirlo mi ha fatto un enorme piacere conoscere Podestà di persona, lo avevo contattato solo per e-mail( link vai  al testo dell’intervista dedicata a Vittorio Podestà ) per proporgli un’intervista ma, poter parlare con lui è stato veramente magnifico;sarei stata ore ad ascoltare quello che diceva, trasmette una tale forza e passione per quello che fa, che non si può rimanerne indifferenti; per lui è molto importante che tutti i ragazzi in generale pratichino dello sport, ma soprattutto è importante che lo esercitino i giovani che per infiniti motivi sono diventati disabili, “Ricordatevi che noi non siamo disabili, possiamo fare tutti gli sport che vogliamo” ha detto ad alcuni ragazzi paraplegici che erano presenti, ” non dico che sia facile, niente lo è,bisogna sbattersi ci vuole costanza, determinazione , e soprattutto non bisogna porsi dei limiti, gli obbiettivi si devono raggiungere superare e crearne sempre di nuovi.”
Sono rimasta affascinata nel vedere i non vedenti giocare a pallone con i ragazzi delle medie; l’approccio è stato graduale, prima gli anno fatto prendere dimestichezza con il pallone con i sonagli, e con i non vedenti,poi gli anno bendato gli occhi, e i non vedenti sono diventati le loro guide e i loro “allenatori”. Ti accorgi quanto sconcerto c’è nel fare le cose quotidiane, come per un ragazzo giocare a pallone e ritrovarsi a farlo da un momento all’altro senza usare la vista, ” Ma io cosi non vedo niente!”, “Ma così non vedo la palla”; in quel momento per loro è stata solo una sfida un gioco,mentre per i non vedenti è la quotidianità, sono però sicura, che un’esperienza del genere non può scivolarti a dosso e a quei ragazzi è rimasto dentro qualcosa. Ho riflettuto molto di quello che ho visto, bisogna lavorare parecchio sull’affermazione dei diritti dei disabili e soprattutto crescere insieme.
Nello sport queste iniziative devono essere sempre più appoggiate, condivise ed integrate con il resto della società.
Le differenze e l’integrazione tra le differenze sono una grande ricchezza per tutti, le barriere culturali sui diritti sono peggiori delle barriere architettoniche e le stesse Paraolimpiadi sono ancora troppo diverse dalle Olimpiadi.
Da recenti indagini ISTAT risulta che, ogni anno, si hanno 2000 disabili in più a causa di incidenti stradali, che circa 800.000 persone disabili, in età compresa tra i 6 e 40 anni, potrebbero praticare attività sportive con evidenti benefici psicologici, che 150.000 adolescenti disabili frequentano la scuola dell’obbligo e che, non ultimo, 42.000 sono i bambini disabili tra 0 e 5 anni.
Forse è meglio mettersi all’opera subito.
Di seguito le foto che ho scattato in quella giornata:

i ragazzi delle medie si stanno provando a giocare a pallamano con alcuni ragazzi dell' Unità Spinale di Pietra ligure

i ragazzi delle medie si stanno provando a giocare a pallamano con alcuni ragazzi delCentro Spinale di Pietra Ligure

un altro momento della partita, foto scattata da Daniela con un cellulare

un altro momento della partita, foto scattata da Daniela con un cellulare

i non vedenti insagnano ai ragazzi come giocare a pallone senza l'uso della vista 09-10-2008

i non vedenti insagnano ai ragazzi come giocare a pallone senza l'uso della vista

i non vedenti della scuadra di calcio fanno una dimostrazione di come palleggiano con la palla a sonagli

i non vedenti della scuadra di calcio fanno una dimostrazione di come palleggiano con la palla a sonagli

foto con Vittorio Podestà e i ragazzi delle scuole

foto con Vittorio Podestà e i ragazzi delle scuole

foto con Vittorio Podestà, campione Olimpico, sua moglie Barbara, e Daniela

foto con Vittorio Podestà, campione Olimpico, sua moglie Barbara, e Daniela