GENOVA. Guardare nel buio, per vedere oltre. «Perché, come mi ha detto una volta un cieco, “la vista vi acceca” – spiega Claudio Cassinelli, presidente
dell´istituto David Chiossone – Non una occasione di provare la cecità, sia chiaro: ma di utilizzare i sensi non utilizzati. Cambiando il ruolo, affidandosi
a chi non vede per scoprire cosa ha intorno, ma soprattutto come; affinando tutto il nostro corpo, anche le sensazioni più profonde, per percepire un mondo
diverso». Un´esperienza che ti segna, che ti fa cambiare le prospettive, spiega dal canto suo Edoardo Garrone, presidente del Gruppo Erg, che sostiene
come principale sponsor il progetto “Dialogo nel buio”: un´esperienza multisensoriale che, dal 14 ottobre prossimo (in pieno Festival della Scienza, come
sottolinea la sindaco Marta Vincenzi) e fino al primo luglio del 2012, prenderà letteralmente per mano adulti e bambini, per un viaggio lungo 45 minuti,
all´interno di una grande “scatola! ” scura di 260 metri quadri, sistemata in piazza Caricamento. A due passi dall´Acquario e dalle altre strutture del
Porto Antico, a partire dalla Città dei Bambini, con cui sarà collegato per diverse offerte di visita per bambini e adulti: perché non si tratterà solo
di affidarsi, a gruppetti di sei-sette persone, ad una persona non vedente, scoprendo con le mani, il naso, le orecchie, il gusto ma anche il cuore e il
sé più profondo, gli ambienti che via via verranno attraversati, ma lasciarsi andare a scoprire una diversa maniera di intendere il mondo. E, quindi, di
intendere la diversità e la diversa abilità delle persone.
Un grandissimo richiamo culturale, quindi, e soprattutto umano. A Milano, promosso nel 2005 dall´Istituto dei Ciechi e divenuto ormai stabile, il percorso
ha avuto 500 mila visitatori – il 70% scolari e studenti – e dà anche lavoro ad una cinquantina di persone, ha ricordato Rodolfo Masto, commissario straordinario
dell´istituto. Un evento di lunga durata, accompagnato da approfondimenti scientifici e sociali, ma anche da tanti momenti diversi: se le mattine saranno
soprattutto riservate alle scuole, al pomeriggio ci sarà spazio per le aziende, perché nel buio mettano alla prova del gruppo i loro manager o collaboratori;
e infine le sere, con cene, aperitivi, reading letterari, teatro. Profumi, gusti, oggetti da toccare e da riconoscere: lungo il percorso si incrociano
cinque ambienti diversi – volutamente non si dice quali, ma Edoardo Garrone, sorridendo, rivela lo stupore di come ci si trova nell´andare , senza vederlo,
al bar a bere una bibita – e poi, al di là del d! isorientamento, la certezza: darsi da fare per capire che non c´è un solo modo di “vedere”, o di sentire.
Marta Vincenzi, a sua volta, non ha dubbi: «Mi sembra che questa iniziativa coincida tanto, e simbolicamente, con questo momento storico: vedere oltre
al società dell´immagine, che ci fa impoverire tutto il resto. Sarà una maniera per rendersi conto che la guida per uscire dal buio, e che è un non vedente,
ci porta a capovolgere le tradizionali scalette di soluzioni». Nel buio per vederci chiaro, insomma; l´esperienza costerà 4 euro per le scuole, 7 euro
per gli adulti. Oltre ad Erg, sponsor dell´iniziativa sono Kraft Foods e Ansaldo Energia, con il patrocinio del Comune.
Articolo preso da La Repubblica del 26-07-2011