nov 26 2009

Pochi passi nel buio per aiutare i cani guida dei ciechi

Tag: Pet Therapy e cani guidadaniela @ 9:57 am

TREVISO. Ciechi per pochi passi, ipovedenti per tutti i metri del percorso che verrà allestito sabato pomeriggio sotto la Loggia dei Cavalieri di Treviso. Unico aiuto: un cane, uno di quelli addestrati dalla «Scuola triveneta cani guida» che ogni anno prepara gli animali a diventare occhi per l’uomo che non può vedere. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione Anpvi, il Comune di Treviso e la Scuola di addestramento. Obiettivo è sensibilizzare le persone che vorranno sottoporsi alla prova non soltanto alle difficoltà con cui convivono gli oltre 28 mila veneti ipovedenti o non vedenti, ma anche al valore del cane guida, alla sua importanza. «Un cane guida è l’ausilio più sicuro che si possa dare a chi è privo della vista – dice Giuseppe Marino, responsabile regionale Anpvi – più del bastone bianco, più dei percorsi speciali o dei cicalini al semaforo». Ma preparare un cane guida è un percorso lungo e costoso (circa 12 mila euro il costo dell’addestramento necessario, prima di affiancarlo definitivamente a una persona). Di qui la continua ricerca di aiuti, sia da parte delle istituzioni che da parte dei privati e delle famiglie. «Servono fondi – spiega Costanza Gerundo della scuola Triveneta – e disponibilità». Nel primo caso ci si arrangia come si può, con le ricerche porta a porta e le iniziative di riciclo come la raccolta di tappi di plastica; nel secondo caso si cercano famiglie «d’affido», nuclei che siano disposti ad accogliere il cane durante il primo anno di vita e di addestramento. «Le famiglie vengono selezionate e istruite – spiega Mario Bellò, l’addestratore del centro – poi gli viene affidato un cucciolo di due mesi da accudire in attesa della preparazione». Sono sei i cani che ogni anno la scuola «diploma» e affianca. Sei «angeli». Sabato, chi vorrà, potrà conoscerli.
Informazioni: Anpvi 0422.41 11 06 o Scuola Triveneta cani guida 049.8 5 62 47).

Press-IN anno I / n. 3081

La Tribuna di Treviso del 25-11-2009


nov 17 2009

I cani guida entrano in carcere

Tag: Pet Therapy e cani guidapatrizia @ 11:32 am

Il Cittadino del 14-11-2009

Due cuccioli di cani guida in carcere

Per un intero anno verranno addestrati in via Cagnola: si tratta di un progetto unico in Italia. Saranno accuditi dai detenuti della Casa circondariale

LODI. Sabato, 28 novembre, due cuccioli del Servizio Cani Guida dei Lions saranno consegnati alla Casa Circondariale di Lodi.La notizia potrebbe sembrare

insolita. Certamente merita un approfondimento per meglio comprendere le due realtà coinvolte – carcere e cecità – tra loro apparentemente distanti.Parlare

del carcere non è facile, perché è un pianeta complesso, a prima vista molto lontano dalla nostra vita di ogni giorno. In realtà esso è lo specchio della

nostra società, uno specchio estremo ma fedele, che incute timore. Forse per questo motivo, stentiamo ad accettarlo e a conoscerlo. Ma se parlare di carcere

non è facile, altrettanto si può dire della cecità. Condizione difficile, la cecità, come lo è il carcere e, analogamente a questo, rappresenta una limitazione

della libertà. Difficile è anche, per chi può guardare il mondo con i propri occhi, riuscire ad immaginare, la realtà di vita di una persona non vedente.

La nostra quotidianità si articola su immag ini, forme, colori che i nostri sensi attingono dal mondo esterno, interpretandoli e rielaborandoli. Per chi

non vede, tutto questo non è mai esistito o non esiste più. Esistono, invece, le tante difficoltà che limitano l´autonomia. Difficoltà come la perdita

di orientamento, la necessità di memorizzare e ripetere sempre gli stessi percorsi per non sentirsi smarrito, la scarsa sensibilità di chi progetta la

città. Un cieco sa che “basta il rumore di un cantiere e la città, disegnata in testa nei minimi dettagli, si perde in un oscuro frastuono e nel terrore

di inciampare in un ostacolo”.Non esistono soluzioni facili e le problematiche in questione chiamano in causa ognuno di noi. L´intervento della pubblica

amministrazione è essenziale ma non è tutto. Proprio da qui, dalla volontà di restituire dignità e diritti a chi è in situazioni difficili, prende vita

l´iniziativa del Lions Club Lodi Torrione in collaborazione con il Servizio Cani Guida dei Lions, con sede a Milano, e la Casa Circondariale di Lodi. Questo

progetto prevede l´affidamento sino ad un anno di età di due cuccioli destinati a diventare, dopo un periodo presso il centro di addestramento di Limbiate,

cani guida per non vedenti. In genere il compito di seguire i cuccioli in questa fase delicata e determinante ai fini del loro futuro ruolo, viene svolto

da famiglie che danno generosamente la loro disponibilità a seguirne la crescita. La novità dell´iniziativa voluta dal Lions Club Lodi Torrione sta nel

riconoscere al carcere, alla stregua di una famiglia, il compito di accudire e di educare i cuccioli in affido accompagnandoli giorno dopo giorno verso

il compito loro assegnato. Il progetto è economicamente a carico del Lions Club Lodi Torrione e del Servizio Cani Guida. «All´interno del carcere – queste

le parole della direttrice Stefania Mussio – c´è un grande entusiasmo degli ospiti per l´iniziativa: i detenuti hanno aderito senza esitazioni. È un progetto

uni co in Italia e assolutamente esportabile in ogni contesto. Si pensi che il carcere di Lodi non ha un´area verde, ma solo un piccolissimo fazzoletto

di terra. Un progetto che negli intenti è stato molto apprezzato dal provveditore regionale alle carceri».

Sabato, 28 novembre, con la consegna dei due cuccioli ai detenuti si entrerà nel vivo dell´iniziativa.


set 24 2009

“Doctor-Dog”aiuterà a studiare meglio

Tag: Pet Therapy e cani guidadaniela @ 9:06 am

VICENZA – Lunedì prossimo alle 16 si dà inizio al progetto “Doctor-dog” nelle scuole di Vicenza con un incontro di presentazione. Si tratta di un’attività educativa con gli animali (Aaa, associazione Angelo dog) concordata con la scuola e con gli insegnanti di sostegno indirizzata agli studenti diversamente abili. Il progetto che viene presentato e attuato alla media Bortolan, via Piovene n 31 (Istituto Comprensivo 2) viene realizzato grazie alla preziosa collaborazione della dirigente Anna Bracaccio e della prof. Gabriella Pellizzaro.
L’obiettivo finale è favorire il benessere dello studente con difficoltà attraverso l’esperienza di nuove emozioni. Il progetto si svilupperà in due incontri settimanali per tutto l’anno scolastico.
Le attività comprendono interventi a carattere ricreativo finalizzate ad avvantaggiare la qualità della vita scolastica dello studente che ne fruisce. Attraverso il gioco e il divertimento l’animale che nel nostro caso sarà il “doctor-dog” (un cane dell’associazione Aaa) agisce positivamente sul comportamento dello studente così da offrirgli degli stimoli cognitivi e possibilità comunicative che favoriscono la socializzazione ed in generale il benessere. Il cane sarà l’amico con cui giocare senza entrare in competizione e senza sentirsi giudicato che potenzierà l’autostima, la sicurezza, e il senso del limite, caratteristiche indispensabili per favorire l’integrazione scolastica e la salute.
Referenti del progetto sono la dott. Teresa Piazza (Servizio educazione e promozione della salute dell’Ulss) e il veterinario dr. Massimo Castellani.

Press-IN anno I / n. 2301

Il Giornale di Vicenza del 23-09-2009


ago 31 2009

Tribunale degli animali: consulenze gratis per i nonvedenti

Tag: Pet Therapy e cani guidapatrizia @ 11:11 am

La Gazzetta di Parma del 28-08-2009

Tribunale degli animali: consulenze a domicilio gratuite per non vedenti

PARMA. Il 15 settembre riaprono le sedi italiane del tribunale degli animali di AIDAA con alcune importanti novità. Infatti il tribunale degli animali si arricchisce di due nuove sezioni operative rivolte alle controversie tra proprietari di animali e veterinari o cliniche veterinarie e per le controversie che riguardano i cani di accompagnamento per i non vedenti e più in generale l’accesso dei cani nelle strutture pubbliche, sui mezzi di trasporto (treni-navi e bus) e in negozi, alberghi e ristoranti. Si tratta di due novità importanti che inizialmente funzioneranno a livello di consulenza legale online e telefonica e che saranno riservat i appositamente a queste specifiche controversie. Il servizio di consulenza sarà ovviamente gratuito come tutti gli altri servizi di consulenza legale promossi dall’associazione italiana difesa animali ed ambiente. Nei casi più importanti inoltre sarà attivato il servizio di consulenza legale presso una delle tredici sedi del tribunale degli animali sparse in Italia, ovviamente anche per queste sezioni la sede nazionale rimane quella storica di Parma dove AIDAA grazie ad un gruppo di sette avvocatesse ha potuto dare il via a questo servizio di consulenza e camera di conciliazione dedicato esclusivamente ai problemi e alle controversie che in qualche modo coinvolgono gli animali. Per accedere al servizio online in relazione alle due nuove sezioni è sufficiente scrivere una mail a: tribunaleanimali2@libero.it

oppure telefonare al numero fisso nazionale di AIDAA:  02.22.22.85.18 e nel giro di qualche giorno si riceveranno le risposte dei legali alle proprie richieste in maniera assolut amente gratuita. Invece per quanto riguarda le attività “istituzionali” delle tredici sedi del tribunale degli animali a partire da lunedì 31 agosto sarà possibile scrivere o telefonare (inviando mail a:

tribunaleanimali@libero.it

oppure telefonando al 392 655 20 51) per fissare gli appuntamenti con gli avvocati delle varie sedi del tribunale che apriranno nella settimana compresa tra il 14 ed il 19 settembre in base alla giornata di apertura settimanale delle singole sedi.

Ovviamente visto l’ampliamento delle attività del tribunale degli animali AIDAA cerca avvocati volontari nelle città non ancora coperte dal servizio del tribunale degli animali (basta inviare il curriculum a:  organizzativo.aidaa@libero.it  ).

“Stiamo avviando proprio in questi giorni contatti con le associazioni che si occupano di cani di accompagnamento per studiare insieme il nuovo servizio che vogliamo offrire in questa seconda annata del tribunale degli animali- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- che si apre all’insegna di due importanti novità, la prima riguarda una sezione di consulenza relativa alle controversie tra proprietari di animali e veterinari che al momento saranno solo via email mentre stiamo seriamente studiando il nuovo servizio rivolto ai possessori e fruitori di cani guida e da accompagnamento in particolare per i non vedenti pensiamo entro i primi mesi del 2010 di istituire almeno nelle maggiori città un servizio di consulenza gratuita legale a domicilio oltre che quello telefonico che sarà attivo dal primo settembre. Oltre a questo ovviamente riprenderanno anche le attività storiche del tribunale degli animali nelle sedi regionali a partire dal prossimo mese di settembre, anche se in agosto abbiamo registrato una richiesta di oltre 280 consulenze alle quali abbiamo dato risposte concrete”.

Per info 392.655 20 51 – 347.88 83 546


lug 28 2009

Il cane cieco e il suo cane guida: Bonnie e Clyde commuovono tutti

Tag: News dal mondo, Pet Therapy e cani guidadaniela @ 10:01 am

Un articolo publicato sul Il Corriere della Sera del 26-07-2009

Entrambi trovatelli, ora cercano casa: ma dovranno essere adottati insieme
Spopola sui media britannici la storia di due inseparabili border collie: lui non vede, la compagna lo aiuta

MILANO – Loro sono un duo fuori dal comune: nella contea inglese di Norfolk i tabloid britannici hanno scovato due border collie, dei quali uno è cieco e l’altro un cane guida per ciechi. Suona come una di quelle storie strappalacrime Disney raccontate da Hollywood: un cane cieco e il suo cane guida, Bonnie e Clyde, questi i loro nomi, aspettano in un canile inglese l’arrivo di un padroncino.

IL RITROVAMENTO – Gli inseparabili collie vagavano sotto la pioggia incessante nelle campagne inglesi fino a quando, nei pressi di una strada provinciale, sono stati catturati dai collaboratori di un centro soccorso animali, racconta il Daily Mail. All’inizio i volontari del canile non riuscivano a spiegarsi il motivo per cui uno dei due seguiva costantemente l’altro. Poi la scoperta: Bonnie è il cane guida di Clyde, rimasto cieco a causa di una malattia degenerativa. Quando Clyde si sente insicuro, comincia a tastare dietro a Bonnie e poggia il suo muso sulla sua schiena, così che possa guidarlo», ha spiegato Cherie Cootes, una delle responsabili del canile “Meadown Green Dog Rescue Centre di Norfolk, alla Bbc -. Si fida completamente di lei». Per questo motivo bisogna trovare un’unica casa per questo inconsueto duo.

VITE INSEPARABILI – Clyde ha circa cinque anni, Bonnie due o tre. Entrambi hanno il pelo bianco e nero. E la loro storia ha fatto il giro del mondo. Da dove arrivino, non è ancora chiaro. Non avevano nessuna piastrina quando sono stati trovati. I due collie non possono vivere l’uno lontano dall’altro, ha sottolineato Cootes. «Se lei corre, tende a fermarsi, per essere sicura che lui sia con lei. Lo tiene perennemente sott’occhio. Quando stanno insieme nessuno si accorge che uno dei due non ha la vista. Quando non c’è la compagna, lui però non ha il coraggio di fare neanche un passo».

Elmar Burchia


lug 22 2009

Handicap, parte il Net Pet Therapy

Tag: Pet Therapy e cani guidadaniela @ 8:57 am

Press-IN anno I / n. 1711

Corriere delle Alpi del 16-07-2009

BELLUNO. Al via il nuovo progetto di “Net Pet Therapy” nell’Usl 1, vale a dire le strategie di terapia che vengono realizzate grazie all’ausilio di animali d’affezione, come possono essere i cani.
Parzialmente avviato due anni fa in collaborazione con l’azienda ospedaliera di Padova in qualità di capofila, il progetto (9265 euro di cui 8000 a carico di Venezia) quest’anno ha trovato ampio appoggio dalla Regione che ne ha deliberato l’avvio. L’Usl 1 si è quindi mossa per tempo, presentando tre tipologie di intervento. Il primo è indirizzato agli ospiti del centro diurno di Cusighe, il secondo si rivolge ai bambini con handicap di elementari e medie delle scuole di Belluno, mentre il terzo interessa i bimbi delle elementari residenti nel Cadore.
«Si tratta di strategie innovative», precisa Rossella Di Marzo, responsabile del distretto del Cadore e dell’area disabili dell’Usl 1, «che per la prima volta coinvolgono dei bambini. A Cusighe è già operativo il piano attraverso un istruttore cinofilo che svilupperà il rapporto con i cani. Lo stesso opererà anche con le scuole di Belluno e in Cadore. In Cadore, il progetto, che partirà il 23 luglio e avrà carattere sperimentale, si svolgerà in una fattoria che metterà a disposizione una stalla con degli asini».
Tutti questi interventi saranno supportati anche da un’educatrice professionale e da una psicopedagogista. «E’ un lavoro di squadra che mira a creare delle relazioni tra operatore e utente, tramite il contatto fisico con l’animale», dice Di Marzo, «attraverso gesti semplici, come offrire del cibo o accarezzarlo. Ci sono modi per attuare queste azioni che sembrano banali, ma che portano a un rapporto particolare che sviluppa le capacità del bimbo. Visto che si tratta di minori, logicamente, sono coinvolte anche le famiglie».


lug 16 2009

Vengo anch’io

Tag: Eventi, News dal mondo, Pet Therapy e cani guidadaniela @ 11:59 am

logo della compagnia aerea Airways

logo della compagnia aerea Airways

La necessità di creare un servizio aereo per animali nasce da un’emergenza reale: un’associazione no profit di San Francisco, che si occupa di cani e gatti, ha dichiarato che nel 2008 sono stati circa 5 mila gli animali rimasti uccisi e gravemente feriti durante il viaggio nei vani cargo. E’ aumentato il numero delle richieste di risarcimento da parte dei padroni delle bestiole contro le compagnie aeree che, per tutelarsi, hanno preferito negare il trasporto di animali.
Effettuerà così il suo primo volo il 14 luglio da Telerboro, un piccolo aeroporto che si trova fuori New York, e farà tappa a Washington, Chicago, Denver e Los Angeles. Si tratta della Pet Airways, la prima linea aerea per gli animali domestici.
L’iter è semplice: il piccolo animale viene prima lasciato in una sala d’attesa dell’aeropoerto, appositamente dotata di ogni confort, dopodiché viene trasportato all’interno dell’aereo. All’atterraggio, l’amico a quattro zampe aspetterà di essere prelevato dal proprio padrone nella sala d’attesa dell’aeroporto d’arrivo.
Il costo ammonta a 149 dollari (solo andata). Ciascun aereo “Beechcraft 1900″ ha, al posto dei normali sedili passeggero, comode gabbiette per un totale di 19 postazioni. Sui voli di Pet Airways la luce è sempre accesa, ai passeggeri viene servito cibo e acqua e gli assistenti di volo controllano il loro benessere ogni quarto d’ora. Gli animali escono periodicamente dalle gabbiette per urinare. I padroni potranno controllare lo stato del volo on line.

per ulteriori approfondimenti vai al link :  http://www.petairways.com/


lug 14 2009

Vita da cane guida!

Tag: Pet Therapy e cani guidadaniela @ 10:17 am
Un cane guida addestrato presso la scuola della Regione Toscana di Scandicci (Firenze)

Un cane guida addestrato presso la scuola della Regione Toscana di Scandicci (Firenze)

Abbiamo raccontato nei giorni scorsi la spiacevole vicenda di cui è stata protagonista a Mira (Venezia) Graziella Zuccarato, presidente dell’UIC di Venezia (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che si è vista chiedere di uscire da una gelateria per la presenza del suo cane guida( collegamento all’articolo) .

Ma altrettanto significativa (sull’ampiezza del problema e sul fatto che esso siaancora tutt’altro che  risolto), ci sembra la seguente lettera aperta inviata all’assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania Alfonsina De Felice  da parte di Salvatore Petrucci , presidente provinciale e vicepresidente nazionale dell’UNIVOC (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi), il quale, scrivendoci, dichiara anche di «non poter pensare di uscire di casa ogni mattina ed essere sempre pronto a denunciare tutti! Eppure è proprio quello che inizierò a fare sin dal prossimo rifuto». Ben volentieri, dunque, ne pubblichiamo la testimonianza.

«Gentile Assessora, l’ho  ascoltata con piacere al convegno organizzato dall’UIC di Napoli sulla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità  e ho subito raccolto prontamente l’invito di segnalare le difficoltà inerenti alla propria condizione di disabilità sul suo blog.
Mi chiamo Salvatore Petrucci, attualmente vivo a Marano di Napoli, ma da settembre abiterò nel quartiere di Capodimonte. Sono un non vesente totale e da circa due mesi mi sposto con il cane guida che ho avuto in affido dalla Scuola per Cani Guida per Ciechi di Scandicci della Regione Toscana. Precisamente mi è stato assegnato un bel labrador, di nome Ares, dopo che avevo seguito un corso di formazione di orientamento e mobilità e successivamente un ulteriore corso di due settimane per imparare a farmi guidare dall’animale.
Da quando vivo questa nuova condizione, ho finalmente riacquistato il piacere di passeggiare da solo con i miei pensieri, di recarmi ogni giorno, senza chiedere ad alcuno di accompagnarmi, all’associazione di cui mi occupo e nella quale ricopro la carica di presidente provinciale e di vicepresidente nazionale, vale a dire l’UNIVOC (Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi), che ha sede nei locali dell’UIC di Napoli della quale è una vera e propria emanazione.
Ebbene, da quando mi sposto con Ares, ho incontrato serie difficoltà di accesso ad alcuni luoghi aperti al pubblico. Il primo impatto è stato a Castel  dell’Ovo, dove insieme a mia moglie e ad Ares accompagnavamo due amici di Milano, anch’essi minorati della vista, che erano in visita a Napoli.
All’ingresso mi fermò l’addetto al controllo, vietandomi l’accesso e dovetti insistere molto per far capire che il mio era un cane guida per ciechi e che pertanto l’ingressoè previsto dalla legge. Dopo che il custode interpellò telefonicamente i superiori – che non sapevano come comportarsi – ci fecero ulteriormente attendere senza risposta e solo dopo un bel po’ di tempo e molte nostre sollecitazioni, ci autorizzarono ad entrare con tante scuse da parte dei responsabili.

L’episodio probabilmente più grave e mortificante mi è accaduto però il 28 giugno, quando insieme ad alcuni amici, mia moglie ed io decidemmo di portare Ares a passeggiare sul pontile dell’arenile di Bagnoli. Non ci aspettavamo che anche in un posto all’aperto ci fosse il divieto d’ingresso ai cani e ancora una volta fummo costretti a una lunga discussione con una signora addetta al controllo.
Dopo tante parole, venne chiamata una guardia giurata che si rifiutò anche di leggere il tesserino  rilasciatomi dalla Scuola Cani Guida di Firenze, sul quale è menzionata la legge che autorizza i cani guida ad entrare in tutti i posti aperti al pubblico, citandone gli articoli. Varie telefonate, a destra e a manca, il tempo che passava e gli animi che si agitavano. Alla fine, dopo la mia minaccia di chiamare i Carabinieri, l’autorizzazione ad entrare arrivò, ma accompagnati dalla guardia giurata! A quel punto mi rifiutai energicamente e insieme al mio amico, entrammo senza farci scortare da nessuno, minacciando ancora di fare intervenire i Carabinieri se ciò fosse accaduto. Riuscimmo così ad accedere tutti e cinque con l’appoggio di alcuni cittadini che si erano riuniti per “guardare lo spettacolo”!

Qualche giorno dopo mi sono recato – insieme alla vicepresidente dell’UNIVOC – al Banco di Napoli, Agenzia Cardarelli, dove l’associazione, tra l’altro, ha il proprio conto corrente. Alla vista del cane e dopo il solito battibecco con la guardia giurata, è uscito il direttore la cui presenza – anziché calmare gli animi, come pensavamo -Ha peggiorato invece la situazione, perché è stato proprio lui a sostenere che il cane guida non avrebbe potuto entrare in alcun caso, anche perché avrebbe potuto essere pericoloso per gli altri clienti.
Non c’è stato modo di fargli capire che questi animali sono addestrati e non aggrediscono. Addirittura ha proposto in alternativa di fare uscire gli impiegati (!), convincendosi solo dopo aver visto la mia decisione ad entrare, con o senza la sua autorizzazione, affermando però che lo faceva “per cortesia personale”.
Una volta entrati ci ha vietato per altro di avvicinarci agli aportelli  e ci ha fatto accomodare nel suo ufficio per assolvere le operazioni bancarie. Il tutto mettendo anche in discussione la mia stessa capacità d’intendere e di volere  in quanto sosteneva “che non potevo firmare un documento di cui non conoscessi il contenuto”.
Non sto qui a dire come mi sono sentito e come avrei voluto reagire contro quel funzionario che a mio avviso dovrebbe semplicemente essere ammonito e invitato a porgermi pubbliche scuse.

Ma non finisce qui! Appena qualche giorno fa un tassista ha rifiutato di farmi salire sul suo mezzo con il mio cane e per fortuna un suo collega, dopo averlo rimproverato, si è offerto di accompagnarmi.

Egregia Assessora, ho deciso di scriverle perché se solo in un mese e mezzo mi è accaduto tutto questo, mi chiedo cosa mi aspetta, dato che in nessun caso rinuncerò all’autonomia che Ares mi ha regalato.
A nome mio e di tutte le persone con disabilità che vivono queste umiliazioni – dovute per lo più all’ignoranza – e a nome della  dignità che come disabili rivendichiamo. Le chiedo di intervenire con una circolare indirizzata a quegli esercizi pubblici o gestiti da privati, ai beni culturali, alle aziende dei trasporti pubblici ecc. affinché si eviti il ripetersi di episodi tanto spiacevoli e mortificanti per chi deve già combattere con le moltissime barriere di cui le nostre città sono piene».
Vale senz’altro la pena ricordare ancora una volta che addirittura dal 1974 (Legge 37) «al privo della vista è riconosciuto [...] il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida», ciò che è stato confermato dalla successiva Legge 376/88, mentre la più recente Legge 60/06 ha stabilito che «i titolari degli esercizi [...] che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amminstrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500».

Ultimo aggiornamento lunedì 13 luglio 2009
articolo tratto da http://www.superando.it/content/view/4782/117/

Continuiamo ad approfondire l’argomento sulla pet therapy, finalmente sta prendendo campo in tante altre città ; a Bergamo, gli alunni disabili dell’Ambiveri, stanno sperimentando per la prima volta la pet therapy.

Venticinque incontri di due ore ciascuno, con due cani meravigliosi, accompagnati dalle loro istruttrice , gestiti dagli operatori della «Dog 4 Life», su iniziativa dell’associazione «Inoltre», interagiscono periodicamente con gli alunni.

Il progetto, iniziato in dicembre, è stato pensato per due gruppi di sei ragazzi ciascuno, che insieme agli amici a quattro zampe svolgono diverse attività.

La finalità della terapia è dare l’opportunità agli studenti disabili di familiarizzare con il cane , consentendo loro di migliorare le capacità relazionali e sperimentare nuove autonomie.

Le attività sono calibrate sulle esigenze dei due gruppi: per uno l’attività è più ludica e incentrata sull’interazione con il cane, per l’altro l’attività è più complessa e consiste nel mostrare ai ragazzi come i cani vengono curati e gestiti.

Durante il percorso è prevista un’attività di integrazione con gli allievi del liceo socio-pcicopedagogico, in modo che questi ultimi possano avere un’esperienza di interazione con la disabilità. La pet therapy è solo una delle tante iniziative rivolte agli studenti con disabilità.

Ogni anno, infatti, gli insegnanti di sostegno e le educatrici mettono a punto un calendario di laboratori espressivo-manuali, informatici, teatrali, di cinema e cucina.


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