nov 09 2011

In crociera con Silvia, ovvero manuale del crocerista con grave disabilità

Tag: Esperienze, Turismo accessibilelucio @ 10:02 am

Amiche e amici di Liguriaccessibile, abbiamo deciso di pubblicare per voi, un articolo che in questi giorni è apparso su:
http://www.superando.it/.
Tale post, ce lo ha segnalato Giorgio Genta, presidente di Abc Liguria (associazione bambini cerebrolesi), il quale è protagonista di questa straordinaria storia, oltre ad essere autore dell’articolo in esame.
In esso si racconta una crociera con Silvia, una donna con grave disabilità, ma che per questo non ha certo rinunciato alle belle sensazioni che si provano navigando e conoscendo posti meravigliosi.
Leggete questo articolo!
Scoprirete così, che certi limiti fisici,
non possono impedirci di vivere pienamente le nostre emozioni.

“In crociera con Silvia, ovvero Manuale del crocierista con grave disabilità
(di Giorgio Genta)
«Non vi tedieremo con svenevoli tramonti sul mare o castelli più o meno diroccati, ma cercheremo di mettere insieme tutte le notizie che possono interessare una “famiglia con disabilità” in crociera, quando naturalmente si concretizzano le tante circostanze favorevoli che possono consentire “un’avventura” del genere». E così, dal racconto di Giorgio Genta e della crociera nel Mediterraneo vissuta dalla sua famiglia, compresa Silvia, giovane donna con grave disabilità, traiamo tante informazioni quanto mai utili per chiunque intenda imbarcarsi. Oltre, naturalmente, ad alcune belle annotazioni di colore e umanità varia

I pessimisti direbbero che ci sono voluti cinque anni per dimenticare le peripezie della prima crociera, gli ottimisti che il ricordo di essa era così vivo e bello, che era come non essere mai sbarcati…
Più prosaica, invece, la realtà: in questi cinque anni da quella prima esperienza, non si era più concretizzata quella serie di circostanze che hanno permesso a Silvia – giovane donna con grave disabilità – e alla sua famiglia – la nostra – di andarsene a zonzo per i mari.
Ma quali sono queste circostanze?
1) salute sufficientemente buona di Silvia e dei suoi “schiavi”;
2) disponibilità di tempo libero da impegni lavorativi (per la sorella di Silvia);
3) disponibilità finanziaria adeguata;
4) disponibilità di due cabine adiacenti o vicine in offerta speciale ultrascontata;
5) disponibilità delle suddette cabine in una crociera con imbarco e sbarco a Savona (a trenta chilometri da casa di Silvia). Questo per ovvi motivi di tempo, parcheggio del veicolo e facilità d’imbarco (abbiamo “solo” due carrozzine e undici colli al seguito).

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, dunque, a fine ottobre abbiamo trovato la giusta combinazione: da Savona a Civitavecchia, Napoli, Palma di Maiorca, Valencia, Marsiglia e ancora Savona. Sette giorni di mare. O meglio, sette notti di mare perché, secondo un’ormai consolidata tradizione, le navi da crociera navigano preferibilmente di notte, riservando il giorno alle visite a terra dei passeggeri.
In qualsiasi agenzia turistica o su internet troverete foto panoramiche e notizie locali di ogni porto toccato, quindi non vi tedieremo con svenevoli tramonti sul mare o castelli più o meno diroccati.
Veniamo invece alle notizie che interessano noi “famiglie con disabilità”.

Prenotazione
È necessario chiarire bene le proprie esigenze. Ad esempio avere informazioni esatte sulla dimensione delle porte delle cabine, per essere certi di potervi passare con la carrozzina. È possibile anche prenotare cabine specifiche per persone con disabilità, ma purtroppo queste cabine “dedicate” sono in numero assai ridotto, generalmente interne (senza oblò, finestra o balcone) e, ahimè, abbastanza squallide.

Costi
Difficile determinarli prima con esattezza. Il costo della crociera, come da contratto, non prevede in genere le bevande ai pasti, le escursioni a terra e altri optional. Talvolta non comprende una mancia “obbligatoria” per il personale (20%!). Bisogna quindi leggersi con pazienza e con una buona lente di ingrandimento il contratto.

Parcheggi a terra
Anche qui ci si deve informare bene e in primo luogo se esistono. In caso affermativo, se sono gratuiti o a pagamento, e quanto distano dal punto d’imbarco.

Procedura d’imbarco
Tradizionalmente vi è una corsia preferenziale (istituzionalizzata o consuetudinaria) per persone con ridotta mobilità. Esistono carrozzine pieghevoli offerte dalla Compagnia sia a terra che a bordo. Esiste anche personale d’aiuto, ma talvolta ci sono pure grosse difficoltà o divieti all’imbarco di carrozzine elettriche.

Accessibilità e fruibilità della nave
Le moderne navi da crociera somigliano sempre più, anche nell’estetica, a centri commerciali o a condomìni residenziali di buon livello. In genere non vi sono problemi di accessibilità. Una nave da 1.500-2.000 passeggeri ha cabine dislocate su almeno otto-dieci ponti, serviti da una ventina di ascensori (alcuni totalmente vetrati e con bella vista su spaziosi saloni arredati, tipo casinò di Las Vegas).
Praticamente è possibile girare tutta la nave in carrozzina – la parte destinata ai passeggeri, naturalmente -, con la sola esclusione, talvolta, del/dei ponti più elevati (pista da jogging ecc.).
Le cabine (suite escluse) sono tutte simili e assomigliano alle stanze dei Motel Accord. Oggi la tendenza è quella di dotare più cabine possibili di finestrature panoramiche o di balconi. Va controllato bene se la carrozzina “ci passa” tra letto, pareti e armadi, se passa dalla porta che dà sul balcone e se esistono scalini. Va controllata inoltre (quanti controlli!) la forma e la dimensione della cabina sulla piantina presente nel sito della Compagnia, accertandosi che ci si riferisca proprio a quella tipologia di cabina e a quella nave!

La Città delle Arti e delle Scienze di ValenciaColli al seguito
Si possono portare con sé due colli a mano a testa e anche chi è “senza testa”, come chi scrive, può portarseli lo stesso. Il resto va imbarcato con apposite etichette e ve lo troverete in cabina, salvo errori, molto meno frequenti che negli aeroporti.
Noi avevamo, secondo alcuni, nove valigie – oltre quelle “a mano” – secondo altri tredici e due carrozzine (su quest’ultime tutti d’accordo): non ci è stato mosso alcun rilievo. Vietato poi imbarcare liquidi e alimenti, almeno senza un’esplicita autorizzazione. Anche su questo, dunque, bisogna informarsi bene.

Vita di bordo
“C’è di tutto, come a Genova” (antico proverbio marinaro ligure), ma non è tutto oro quel che luccica. La vita a bordo è molto informale. Non si pensi però a quel celebre film della crociera ai Caraibi di Humphrey Bogart e Lauren Bacall… Le cose, infatti, sono un po’ cambiate. Persino il mitico vestito da sera per la cena di gala non è strettamente obbligatorio.
Si mangia sempre e sempre troppo, anche se le porzioni al tavolo rasentano l’esiguo. Più coreografia che sostanza. Le stesse cose, più o meno, le si trovano nei numerosi grill, self-service, pizzerie e punti di ristoro sparsi per la nave. Ma per sapere i costi di qualsiasi cosa non compresa nel “pacchetto” acquistato, basta moltiplicare il costo “di terra” per p greco…

Servizi sanitari
A bordo delle grandi navi da crociera troverete un medico e una farmacia. Portatevi però i farmaci specifici che usate! Vietato imbarcare bombole di ossigeno, che in genere sono in dotazione alla nave. Chi ne abbia necessità, naturalmente, è bene che si informi accuratamente.

Escursioni a terra
Sono drammaticamente care, non accessibili e non fruibili. Almeno per quello che abbiamo verificato. Qui è bene non fidarsi delle informazioni che vengono date a bordo ed è consigliabile insistere molto per essere ben certi della fruibilità dei mezzi di trasporto (pullman, taxi e altro).
Talvolta le navi non attraccano in un porto (ad esempio nelle isole greche) e i passeggeri vengono trasbordati con le scialuppe di bordo. Bello, ma un po’ (tanto) avventuroso per chi non abbia autonomia motoria.

Mal di mare
Il mal di mare non esiste, anzi un lieve rollio concilia il sonno. Più che il mare – burrasche escluse – sulla nave si sentono vibrazioni meccaniche varie.

A questo punto, terminate le “istruzioni per l’uso”, ovvero il “manuale del perfetto crocierista con disabilità”, veniamo a Silvia e alla sua famiglia di “sherpa”.
Incredibilmente incappiamo in condizioni climatiche esageratamente perfette. Clima davvero tropicale, mare calmo o quasi. Naturalmente, essendo fine ottobre e con vent’anni (e trent’anni fa) di ricordi di maestrale urlante nelle orecchie, abbiamo le valigie piene di maglioni e giacche a vento, ma pochissime magliette e pantaloncini.
A Civitavecchia restiamo a bordo – la gita a Tarquinia viene annullata per mancanza di professori di archeologia a bordo, quelle a Roma non ci interessano perché Silvia ha già “razziato” recentemente tutte le boutique di Via Condotti – mentre a Napoli prendiamo uno di quegli autobus rossi a due piani, con quello superiore scoperto (ma non accessibile per noi), che esistono in tutte le località turistiche. Posto per carrozzina, cuffie con spiegazione in sei lingue, possibilità di scendere in diversi punti e prendere l’autobus successivo, in genere mezz’ora dopo. Costo: un terzo dell’escursione organizzata. Non troppa spazzatura in giro, almeno dove passiamo.

Un’immagine del porto di MarsigliaDa Napoli, attraverso le Bocche di Bonifacio e un giorno e mezzo di navigazione, giungiamo poi a Palma di Maiorca, molto bella, grattacieli a parte.
Meraviglia delle meraviglie: qui moltissimi taxi hanno la rampa posteriore per le carrozzine e i cassonetti della spazzatura hanno un’apertura specifica più in basso per le persone con disabilità! No, non avete capito! Non “buttano via” le persone con disabilità nei cassonetti, sono le persone in carrozzina che buttano la spazzatura come tutti gli altri, senza doversi fare aiutare!…

Ed eccoci a Valencia. Per i bei monumenti vedere su internet. Notevolissimo, invece, il corso del fiume deviato prima della città e trasformato – sempre in città – in un meraviglioso parco pubblico totalmente accessibile lungo diversi chilometri e largo 80-100 metri, che si snoda sotto i ponti medievali. In Spagna le alluvioni hanno insegnato parecchio. Da noi ancora assai poco.

A Marsiglia, invece, i trasporti dal terminal crociere al centro città – molti chilometri di distanza – sono un vero dramma. Liti furibonde, telefonate, personale di bordo impreparato e impreciso, pullman e taxi non accessibili: in tutta Marsiglia non esiste un taxi pubblico con pedana elevatrice!
Lo so, non ci crederete, ma l’informazione proviene dall’unica persona dell’Ufficio del Turismo che ci ha poi “salvato”, trovandoci un tassista disposto a caricare la carrozzina a braccia (la carrozzina dietro, Silvia con noi “dentro” al mezzo) su di un Mercedes Viano con lussuosissimi sedili in pelle nera.
Qui è davvero necessario tratteggiare questo mitico tassista marsigliese che parla francese con cadenza… “mafiosa”. Si scopre subito – in siciliano stretto e arcaico – che il guidatore del Viano extralusso è nato sì a Marsiglia, ma aveva un nonno palermitano e una nonna romana, che ha una moglie americana di professione giudice, che la figlia ha studiato a Berkeley, in California e che ha parenti vari in Australia e in Argentina. Dichiara 63 anni di età, ha fatto il pescatore (iniziando con il nonno) dai 15 ai 55 anni, ha lavorato per quarant’anni quindici ore al giorno tutti i giorni dell’anno, guadagnando abbastanza (assieme alla moglie) da metter da parte 2 milioni di lire dell’epoca al mese (avete letto bene!), comprando così un appartamento ogni due anni. Poi, “per riposarsi un po’”, si è comprato un taxi e lavora solo dieci ore al giorno, in attesa dei 65 anni. A tale età, dichiara, smetterà di lavorare e andrà a trovare tutti i parenti. In pratica girerà tutto il mondo. Insomma, ha messo da parte, oltre ai vari appartamenti, quanto basta per quindici anni di viaggi, Iddio permettendo.
Sapete come ha fatto? No, non è un capomafia! Volete conoscere «’u segretu»? «Grazie a ‘u Nonnu!», grazie cioè ai buoni consigli del nonno, che gli diceva sempre di lavorare duro da giovane e di metter via il più possibile, «ché da vecchio ti troverai bene». No, io non parlo siciliano stretto, ma grazie ai moltissimi romanzi di Camilleri e a qualche film del Padrino, capisco tutto. O quasi.
Dimenticavo! Questo incredibile umanissimo tassista, alla domanda se si sente francese, italiano, siciliano o cittadino del mondo, dichiara di amare Marsiglia perché gli ha sempre dato da lavorare e il pane per mangiare. Proprio come in Italia oggi…
Da Marsiglia a Savona non c’è storia. Fine della crociera”.
fonte:
http://www.superando.it/content/view/8143/117


lug 20 2011

Tempo di vacanze… senza mandare in vacanza l’accessibilità

Tag: Turismo accessibilepatrizia @ 10:03 am

Il turismo accessibile arriva nelle guide a grande diffusione

Grazie alla collaborazione tra il network Village for all (V4A) e la Casa Editrice L’Ortensia Rossa, due tra le più prestigiose guide per il turismo all’aria
aperta, Italian Camping & Village e Tutti Camping e Villaggi Turistici, disponibili anche in edicola, riportano indicazioni utili a tutti i turisti con
esigenze particolari: i campeggi e i villaggi, infatti, che aderiscono a Village for all – e che quindi offrono servizi per persone con disabilità o con
esigenze particolari – saranno contraddistinti dal marchio di qualità V4A.

Giunta alla sua ventinovesima edizione, Italia Camping & Village 2011 è certamente la guida dei campeggi e dei villaggi turistici più completa e ricca
di informazioni, con ben 2.400 strutture descritte (384 pagine, 9,90 euro). Per ognuna di esse, viene pubblicata un’accurata descrizione, con recapiti,
siti internet e indirizzi di posta elettronica, caratteristiche, servizi, sport, intrattenimenti, attrezzature e prezzi di alta e bassa stagione. Tutti
Camping & Villaggi Turistici è invece un’edizione “tascabile” ed economica della guida (sempre 2.400 strutture, ma 128 pagine e un prezzo di 5,90 euro).
Da segnalare infine che anche nel sito internet www.italcamping.com, oltre alle descrizioni accurate delle strutture turistiche, è presente una sezione
riguardante il turismo accessibile, con un motore di ricerca per le strutture aderenti al network.

«Per noi – commenta Roberto Vitali, presidente di Village for all – si tratta di una grande opportunità, oltre che di una collaborazione di prestigio.
Grazie infatti al lavoro svolto insieme alla Casa Editrice L’Ortensia Rossa, il turismo accessibile entra all’interno di una pubblicazione a grande diffusione
e Village for all si conferma come marchio riconoscibile e identificativo delle strutture che offrono servizi di qualità per tutti». (A.M.)

***
Village for all (V4A) è il primo network internazionale di campeggi e villaggi che offrono servizi per tutti, anche per turisti con esigenze particolari,
verificati e accompagnati in un cammino di adeguamento strutturale e culturale. Esso include attualmente trentuno villaggi e campeggi in tutta Italia,
offrendo una vasta gamma di alternative al turista che cerca la propria vacanza ideale.
Village for all è partner della Fiera di Vicenza, per l’organizzazione di Gitando, Mostra del Turismo Open-Air, che da tre anni è anche Gitando.all, Salone
del Turismo e dello Sport Accessibile in Italia.
Roberto Vitali, presidente di Village for all, è referente per il turismo della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e fa parte
della Commissione per il Turismo Accessibile presso il Ministero del Turismo.

Per ulteriori informazioni: stampa@villageforall.net.
Articolo preso da Superando.it del 19-07-2011


mar 05 2011

Ahi Ahi Ahi Ahi! No accessibile? No Alpitour!

Tag: Turismo accessibilepatrizia @ 2:17 pm

TTG Italia del 04-03-2011

Alpitour e Village For All insieme per il turismo accessibile

Special Guest, il marchio di qualità di Alpitour per il turismo per tutti, si allarga anche a Compagnia della Natura, il catalogo dedicato alle vacanze
all’aria aperta. Grazie alla sinergia con Village for all, network che raccoglie attualmente 31 villaggi e campeggi in tutta Italia, sarà possibile per
ogni campeggio che presenta il logo special guest consultare le informazioni relative all’offerta per turisti con esigenze particolari. I dati riguardano
sia l’aspetto strutturale, sia i servizi, sia la formazione del personale e sono riportati in modo da fornire gli strumenti per una valutazione autonoma
ai clienti con disabilità motoria, sensoriale, intolleranze o allergie e altre esigenze particolari. “Si tratta di un grande passo avanti per il turismo
accessibile – commenta Roberto Vitali, presidente di Village for all – Sono felice che Alpitour abbia deciso di inserire i dati da noi rilevati all’interno
delle informazioni disponibili per i loro clienti”.


mar 03 2011

La montagna è di tutti e per tutti

Tag: Turismo accessibilepatrizia @ 10:03 am

Segnaliamo con piacere questa iniziativa, perché visitando il sito dell’associazione SportAbili, si ha una panoramica dettagliata dei percorsi resi accessibili e di tutte le loro caratteristiche.
Questo tipo di informazioni sono molto utili per tutte le persone con disabilità, sia fisica che sensoriale, in quanto danno la possibilità di affrontare il percorso con tranquillità e sicurezza di non andare incontro a pericoli.

La Voce del NordEst del 02-03-2011

La montagna è per tutti, presentata l’iniziativa sostenuta dalla provincia

Si chiama “MONTAGNA ACCESSIBILE” il progetto realizzato dall’associazione SportABILI Onlus di Predazzo, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento,
che è stato presentato presso la sede di piazza Dante

TRENTO. Il progetto ha prodotto la raccolta e catalogazione di quattordici percorsi tra malghe e rifugi delle Dolomiti con difficoltà superabili da una
persona in carrozzina, anche elettrica, meglio se accompagnata. La cartografia degli itinerari è diventata una cartina ed è disponibile anche on-line.
Alla presentazione hanno partecipato l’assessore provinciale all’istruzione e sport Marta Dalmaso, la presidente dell’associazione SportABILI Onlus Iva
Berasi ed inoltre gli atleti Gianluigi Rosa di Lavis e Gianluca Cavalieri di Vigolo Vattaro che recentemente, con la squadra di Sledge Hockey, hanno conquistato
la medaglia d’oro al campionato europeo svoltosi in Svezia. I due sportivi hanno ricevuto dall’assessore un riconoscimento per il loro successo.

L’obiettivo di “MONTAGNA ACCESSIBILE” è avvicinare a tutti la montagna, a prescindere dalle personali abilità fisiche, intellettive e sensoriali.
Il progetto ha prodotto una cartografia dedicata che comprende quattordici percorsi, di fondovalle e di montagna, catalogati e descritti in una cartina
e disponibili anche sul web all’indirizzo www.sportabili.org. I percorsi coprono un arco territoriale che, interessando praticamente tutta la Val di Fiemme,
va dalle zone attorno ad Anterivo e Trodena per arrivare fino a Paneveggio e Passo Rolle. Per ognuno sono indicate le caratteristiche, i dislivelli, le
possibili difficoltà, l’accessibilità a malghe e rifugi.

L’associazione SportABILI, con l’aiuto di rappresentanti delle Guide Alpine e degli Accompagnatori di territorio e la collaborazione della Scuola Alpina
della Guardia di Finanza di Predazzo, di consulenti informatici e di esperti di cartografia, ha curato la stesura della mappa dei percorsi rendendola disponibile
anche on-line secondo criteri di accessibilità.
“Ho sostenuto questa iniziativa – ha detto l’assessore Dalmaso – con convinzione. La montagna è un patrimonio prezioso ed è nobile l’impegno a renderlo
fruibile a tutti. Questo progetto, che nasce all’interno di una sensibilità collaudata nel tempo, può diventare uno strumento da applicare in tutto il
territorio provinciale. E’ bello pensare a tutte le persone che potranno vedere in sicurezza alcuni dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne”.

Come detto, i percorsi mappati sono 14 e possono essere transitati da persone disabili in carrozzina, meglio se accompagnate. Intereressano la zona della
Valle di Fiemme ma si allungano sul Primiero e sulla Valle di Fassa. Un altro risultato di questo lavoro di mappatura è stato anche quello di aver ottenuto
l’impegno di alcuni gestori di rifugi a sbarrierare il proprio esercizio.

Della cartina sono state stampate 3000 copie ma gli itinerari sono scaricabili dal sito dell’associazione SportABILI. Il portale web di SportABILI è dotato
di una tecnologia che consente di visualizzare online, attraverso webGis Microland, la nuova cartografia e i percorsi selezionati. Si possono consultare
online le schede informative di dettaglio di tutti i percorsi, con la possibilità di scaricarle sul proprio computer e stamparle.
Secondo gli esperti praticare discipline sportive è per il diversamente abile un fondamentale fattore di recupero fisico, funzionale e sociale, un elemento
di inclusione e di partecipazione alla vita comunitaria. L’attività sportiva permette inoltre al disabile di riaffermare la “propria piena autonomia”.

“Sono circa 4,5 milioni – ha precisato la presidente di SportABILI Iva Berasi – le persone diversamente abili in Italia. Di queste circa 3 milioni sono
affette da disabilità fisica mentre 1,5 milioni da disabilità mentale o psichica. Riferendo il dato alla sola disabilità fisica, in quasi il 75% dei casi
si tratta di persone normodotate diventate diversamente abili a causa di incidenti. Molte facevano sport prima e continuano a farlo dopo.”


ott 07 2010

TUR.ACCE.S CI RACCONTA LE PROSSIME TAPPE DI UN VIAGGIO PIENO DI EMOZIONI

Tag: Turismo accessibilelucio @ 11:36 am

Tur.acce.s, un mondo di sorprese per il turismo a portata di tutti!

Amici di Liguriaccessibile, ora diamo il meritato spazio ad una realtà di Genova, che si occupa del turismo fruibile da tutti.
Stiamo parlando di Tur.acce.s, una associazione che appunto si pone l’obbiettivo di garantire un turismo che possa essere rispondente alle esigenze di tutti.
Di questa realtà, ne avevamo parlato molti mesi fa, più precisamente a marzo (si veda nell’archivio del nostro blog), quando avevamo fatto un ampio reportage, sulle loro principali attività volte come ampiamente accennato ad un turismo senza barriere.
Ora abbiamo contattato novamente l’associazione, per parlare di alcune novità davvero importanti.
In primo luogo l’associazione ci racconterà cosa sta accadendo sia per quanto concerne una nuova sede che è stata realizzata, sia per quanto riguarda il sito.
Dunque ora lasciamo molto volentieri la parola, allo staff di Tur.acce.s, che saprà darci tutte le info di cui avete bisogno per scoprire un mondo straordinario tutto da esplorare!

“Ringraziamo Voi per averci contattati,

da quando ci siamo sentiti sono successe molte cose (positive).

La più importante è che è stata attivata, oltre alla sede legale già
presente, una nuova sede operativa accessibile e con servizi igienici
attrezzati.
La nuova sede si trova in Valbisagno, in via Molini di Cima, 12 – 16139 -
Genova, Tel./Fax 010 404.26.74.

Abbiamo totalmente rinnovato il sito internet
http://www.turacces.it/
realizzato con
software apposito per renderlo accessibile secondo la Legge Stanca ed i
parametri w3c.
Attualmente il sito è in lingua italiana ed inglese, stiamo sviluppando le
lingue francese e spagnolo.

Abbiamo avuto un contributo dalla Fondazione CARIGE per l’acquisto di ausili
particolari per facilitare il turista con esigenze speciali. Il progetto
“Turismo Accessibile e Sociale: Ausilio Comodo = Turista Autonomo”, ausili
per facilitare i momenti di aggregazione durante le attività del tempo
libero organizzate da TUR.ACCE.S. Il progetto prevede l’acquisto di una
Rampa portatile in fibra di vetro per il superamento di barriere
architettoniche, uno Scooter elettrico portatile a quattro ruote, cinque
Bastoni pieghevoli con seggiolino.

Abbiamo avviato il progetto “TUR.I.S.M.O.” (TURismo Italiano Sociale Mete
Originali) racchiude una serie di mete turistiche, culturali, prive di
barriere architettoniche, non conosciute ancora al grande pubblico ma che
per offerta di servizi, luoghi originali per caratteristiche naturalistiche,
ambientali, culturali, od altro, risultano essere una scoperta piacevole.
TUR.ACCE.S. intende procedere selezionando e verificando le
strutture utilizzando i parametri definiti ed in via di definizione da parte
del Ministero del Turismo.

Il progetto “Motore di Ricerca”, ha due obiettivi: il primo utilizzare il
tempo libero ed il turismo quale momento di ritrovo e di scambio di
esperienze provenienti anche da diverse realtà associative, per riposarsi,
distendersi, ma allo stesso tempo confrontarsi, ragionare, confortarsi; Il
secondo utilizzare il tempo libero ed il turismo quale vettore per la
ricerca di volontari e per capire come organizzare al meglio la struttura
già esistente.
Questo progetto ci ha portato a contattare realtà associative presenti nel
nostro territorio per proporre i nostri progetti e le nostre attività.
Ciò ha consentito di instaurare un rapporto di fiducia tra componenti di
altre Associazioni con TUR.ACCE.S. , tanto da volersi iscrivere come soci e
organizzare attività turistiche per le Associazioni di appartenenza.
Per esempio è stato realizzato un viaggio nel mese di settembre in Umbria
con l’Associazione ANFFAS, 46 persone, per 4 giorni.
La nostra provata serietà e professionalità è data anche questa
volta dal fatto che componenti di TUR.ACCE.S. sono già stati precedentemente
in Umbria per studiare i percorsi, visionare le strutture ricettive,
organizzare i trasporti.

Le informazioni le trovate anche su
http://www.turacces.it/home.html


lug 30 2010

HOLIDAY FOR ALL L’UNIVERSO DELLE VACANZE PER TUTTI!

Tag: Turismo accessibilelucio @ 1:37 pm

Cari amici di Liguriaccessibile, è nato un nuovo sito tutto da navigare.
Si tratta di un mondo da esplorare, per scoprire le vacanze accessibili a tutti.
L’idea, è nata allo staff di “Diversamenteagibile” (http://www.diversamenteagibile.it/), un blog nel quale vi sono segnalazioni di viaggi accessibili a tutti.
Holiday for all, e un universo ancora più grande, per dimostrare che non vi sono limiti che si possono frapporre tra noi, nel goderci tutte le forti emozioni che una vacanza sa regalare!
Per questo noi della redazione di Liguriaccessibile, vi presentiamo questo nuovo portale, che ci ha segnalato appunto lo staff di Diversamenteagibile.
Quindi ti consigliamo di andare su:
http://www.holidayforall.it/
e scoprirai, un mondo di emozioni da vivere non solo con la mente ma per davvero!
Consulta le offerte di questo portale, e prenota le tue nuove emozioni!


lug 27 2010

La voglia di viaggiare, abbatte ogni barriera!

Tag: Esperienze, Turismo accessibilepatrizia @ 10:57 am

Redattore Sociale del 26-07-2010

Viaggiatori disabili irriducibili: nessun luogo è proibito

Sempre più turisti si spostano verso paesi lontani e chi ha provato assicura: in questo modo impari a risolvere i problemi e, una volta a casa, affronti

meglio la vita quotidiana

ROMA. Etiopia, Giordania, Thailandia, Namibia. L’alba nel deserto, il bagno nel Mar Rosso, il fascino antico di Petra e le meraviglie di Gerusalemme: “Tolgono

il fiato a tutti: a chi cammina, come a chi non può camminare. Non c’è nessuna differenza”. Parola di Stefania, che con la sua sedia a ruote raggiunge

le mete più lontane, incurante delle difficoltà, dei disagi, delle barriere di ogni tipo. E sono tanti, molti più di quanti non si creda, i viaggiatori

disabili che sfidano la frontiera dell’Europa e si avventurano in tutti i continenti. C’è chi organizza il proprio viaggio da solo, chi preferisce affidarsi

a un tour operator, chi ancora si rivolge ad agenzie specializzate, che in questi anni stanno fiorendo sempre di più: Diversamente Africa, Tutti turisti

in Thailandia, No barrier, Strabordo, Viaggiare diverso sono solo alcune delle realtà nate negli ultimi anni per organizzare viaggi su misura per persone

con disabilità. Tra le mete dei turisti disabili, non ci sono d unque soltanto i super-accessibili Paesi scandinavi o gli Stati Uniti, anche loro ben attrezzati.

Attira molto Cuba, che pure non se la cava male, in tema di accessibilità. Molto più complicato il viaggio in Europa dell’Est, in Africa o in Giordania,

dove spesso la sedia a ruote è un oggetto misterioso e anche un po’ spaventoso.

“Con due amiche, ho fatto un giro nella Valle dell’Omo”, racconta Anna Grazia Giulianelli, che è appena rientrata dal suo terzo viaggio in Etiopia. “È

un territorio nel Sud del Paese in cui vivono alcuni popoli: etnie antichissime, che non conoscono neanche la ruota. Figuriamoci la sedia a ruote! Per

la prima volta in vita mia, ho visto bambini scappare in lacrime in braccio alle mamme, terrorizzati da questa strana creatura bianca che si muove su un

mezzo così strambo. Anche gli adulti erano molto incuriositi, persino per i miei guanti, che uso per non rovinarmi le mani sempre a contatto con le ruote:

evidentemente erano una novità assoluta per loro. È stata un’esperienza incredibile: inizialmente avevo timore a scattare fotografie, mi sembrava di trattarli

come fenomeni. Ma poi ho scoperto con sollievo che il vero fenomeno ero io”.

Anna Grazia è una viaggiatrice appassionata. “Amavo viaggiare prima dell’incidente che, 23 anni fa, mi ha costretta alla sedia a ruote. Non ho voluto rinunciarci

dopo: anzi, ora viaggio ancora più di prima. Un paio di viaggi l’anno riesco a concedermeli”. Anna Grazia è tra quelli che i viaggi preferiscono organizzarseli

da soli: “Prima dell’incidente viaggiavo sempre in camper, con mio marito e le mie due figlie. Ma dopo, attrezzarlo per le mie esigenze sarebbe stato troppo

costoso. Così ho cominciato con qualche viaggio organizzato da amici e ho scoperto che persino un safari è più semplice di quello che sembra: ti aiutano

a sistemarti sulla jeep e, una volta su, non devi più muoverti. I compagni di viaggio sono fondamentali: non vorrei e non potrei viaggiare da sola e per

fortuna sono tutti viaggiatori. Di solito parto con degli amici, organizziamo prima il possibile, cerchiamo gli alberghi accessibili. Ma l’imprevisto è

sempre dietro l’angolo e la gestione del rischio è u na delle capacità che proprio grazie al viaggio impari a perfezionare”. Trovare un bagno accessibile

in Etiopia, per esempio, è veramente difficile: “Questi viaggi però ti insegnano a trovare soluzioni. E soprattutto impari come farti aiutare. Mi dispiace

se i miei compagni si spaccano la schiena per portarmi ovunque, a volte rinuncio a escursioni troppo impegnative oppure adotto strategie di sopravvivenza:

se una scalinata è troppo ripida la si fa di sedere!. Così, viaggiando, ho imparato a gestire meglio anche la mia quotidianità”.

E dell’arte di arrangiarsi è maestra Stefania Cipolletta, biologa, disabile, viaggiatrice per passione e ora anche per dedizione: quella dedizione che

l’ha spinta, due anni e mezzo fa, a fondare a Fabriano (Ancona) l’associazione “Strabordo, straordinari a bordo di un sogno”, insieme alle sue amiche Paola

Benvenuti, logopedista, e Valeria Poeta, fisioterapista. “Dopo aver verificato in prima persona quanto fosse complicato viaggiare con una sedia a ruote,

insieme a Paola e Valeria abbiamo dato vita a questa associazione, che ha lo scopo di far viaggiare insieme persone disabili e persone non disabili, in

un clima di conoscenza reciproca, condivisione e collaborazione”, spiega. Il metodo dell’associazione è, per così dire, empirico: “Facciamo noi il primo

viaggio esplorativo, per testare l’accessibilità dei luoghi che andremo a proporre. Quindi cerchiamo di capire cosa potrebbe essere utile per ridurre le

difficoltà: in alcuni viaggi, è capitato di portarsi dei maniglioni da att accare nei bagni in caso di bisogno, oppure delle tende da utilizzare per avere

un minimo di privacy in assenza di un bagno accessibile durante gli spostamenti. A volte questi piccoli accorgimenti bastano per risolvere grandi problemi”.

Una volta messa a punto la logisitca del viaggio, si costituisce il gruppo: una formazione mista, composta da quattro o cinque persone disabili e almeno

il doppio di persone non disabili: “Inizialmente c’è sempre molta difficoltà: spesso la disabilità è un mondo sconosciuto per chi partecipa ai nostri viaggi.

Anche per la gente del luogo, spesso la nostra disabilità è una novità assoluta. Ma si ingegnano sempre per venire incontro ai nostri bisogni: ricordo

che in Namibia, una sera, eravamo un po’ preoccupati perché la jeep che avremmo dovuto utilizzare il giorno successivo era molto alta per noi. La mattina

era dotata di uno scivolo fatto di mattoni e gomma: lo avevano costruito i nostri accompagnatori locali durante la notte!”. Certo, le difficoltà non mancano

quando si viaggia: “Quel che più ci preoccupa è il trasferimento delle nostre carrozzine nella stiva dell’aereo: capita spesso di trovarle rotte e questo

inconveniente può rovinarci tutto il viaggio. Per questo pa rtiamo sempre con tutto l’occorrente per ripararle”. In tema di accessibilità, però, tutto

il mondo è paese: anche in Europa, dove ci sono più risorse e dove l’accessibilità dovrebbe essere ormai un dato acquisito, “si trovano situazioni oscene

e, soprattutto, non si riesce a capire che un ambienta accessibile non diventa più scomodo per chi sta in piedi. Come ci ha insegnato il bagno nel Mar

Morto, un’esperienza incredibile per tutti noi, disabili e non: abbiamo scoperto insieme un nuovo modo di galleggiare. E galleggiavamo tutti!”.

Chiara Ludovisi, in collaborazione del Coin


lug 20 2010

CELLE LIGURE PER UNA VACANZA SENZA BARRIERE

Tag: Genova e dintorni, Turismo accessibilelucio @ 1:11 pm

CELLE LIGURE PER UNA VACANZA SENZA BARRIERE

Comune di Celle Ligure, ci fornisce info per un turismo fruibile.

Amici di Liguriaccessibile, visto che siamo in tempo di vacanze, vogliamo darvi suggerimenti per vivere al meglio l’estate nella nostra regione.
Infatti questa volta, abbiamo contattato per voi il comune di Celle Ligure, che ci fornisce info, su come vivere al meglio l’estate nella bella località della provincia di Savona.
Il comune di Celle ci da informazioni sugli hotel accessibili, della località del ponnente ligure, sulle spiagge che sono attrezzate con servizi per disabili, ci da altre notizie in generale su cosa offre Celle Ligure per tutti.
Tra le news che ci da il comune, vi sono indicazioni sugli eventi che si svolgono a Celle e dove, sui parcheggi riservati ecc.
Tutto ciò, in modo da consentire, una panoramica adeguata su cosa vuol dire poter passare una estate a celle.
Ecco a voi tutte le info di cui abbiamo fatto cenno, fornite per voi dal comune di Celle.

HOTEL ***
GIOIELLO Via Lagorio 24 (Loc. Piani), Tel. 019 990201 Fax 019 993890
www.hotelgioiello.it
albergogioiello@yahoo.it
PICCOLO HOTEL Via Lagorio 25 (Piani), Tel. 019 990015 Fax 019 7190024
www.piccolo-hotel.it
info@piccolo-hotel.it
RIVIERA Via Colla 15, Tel. 019 990541 Fax 019 993411
www.hotelrivieracelle.it
info@hotelrivieracelle.it

HOTEL **
GIARDINO Via V. Veneto 3, Tel. 019 990143 Fax 019 9999791
www.hotel-giardino.it
info@hotel-giardino.it

HOTEL *
IMPERO Via Ciambrini 5, Tel. 019 990097 Fax 019 9999991
www.albergoimpero.it
info@albergoimpero.it
(solo pernottamento)

RESIDENCE
** QUISISANA Via Torino 1 (Loc. Piani), Tel. 019 993058 Fax 019 994272
www.resi
dencequisisana.it
info@residencequisisana.it

Per quanto riguarda le spiagge ecco l’elenco degli stabilimenti balneari, da ovest ad est:

Via Aurelia di Ponente:
Bagni Torre Tel. 328/6299964
www.capotorrebeach.org
capotorrebeach@gmail.com

Lungomare Colombo
Bagni Comunali San Bastian
Bagni Ligure Tel. 019 993153
www.bagniligure.it
Bagni Lina Tel. 019 993190
www.bagnilina.it
Bagni Torino Tel. 019 991702
Bagni Genova Tel. 019 990834
bagnigenova@yahoo.it
Bagni Angelo Tel. 338 5412156
bagnimilano@libero.it
Bagni Milano, Tel. 019 994090
bagnimilano@libero.it
Bagni Ellida Tel. 330 488527
Bagni Vittoria Tel. 019 993968
Bagni Olimpia Tel. 019 990103
Bagni LucIani Tel. 019 993965
Bagni Italia Tel. 019 994200
Bagni Stella del Sud Tel. 019 993600
www.bagnistelladelsud.it
info@bagnistelladelsud.it

Lungomare Crocetta
Bagni Pappacianna Tel. 346 8261322
www.pappacianna.it
info@pappacianna.it
Bagni Augustus Tel. 019 994285
www.hotellorenzo.com
Bagni Lido Tel. 019 990934
www.cellelido.it
info@cellelido.it
Bagni Comunali BUFFOU
Bagni Sole Tel. 019 991582
www.bagnisole.com

Tutti gli stabilimenti balneari sono accessibili (alcuni con accessibilità condizionata): Vi consigliamo, comunque, di contattare le singole strutture per
verificarne i servizi.

Per quanto riguarda le manifestazioni, tutti gli eventi organizzati dal Comune sono ad ingresso libero ed in linea di massima si svolgono nel Centro storico
di Celle, che è zona a traffico limitato (chiusura alle 16 nei giorni feriali e alle 10 nei giorni festivi): le auto con contrassegno disabili possono
comunque sostare anche nelle ore di chiusura del centro. Per maggiori informazioni: Polizia municipale, 019/993333.

PROVINCIA DI SAVONA
Settore Sviluppo Economico
Ufficio I.A.T. di Celle Ligure
(Palazzo Comunale) Via Boagno
17015 Celle Ligure (SV)
Tel. 019-990021
Fax 019-9999798
Web:
turismo.provincia.savona.it

E-mail:
celleligure@inforiviera.it


giu 29 2010

Esce in edicola la prima guida sul turismo accessibile

Tag: Turismo accessibilepatrizia @ 10:46 am

Redattore Sociale del 28-06-2010

Turismo accessibile, arriva la Guida con 2400 villaggi e campeggi

Disponibile nelle edicole la guida con tutti i camping e i villaggi turistici per poter passare una vacanza all’aria aperta. In evidenza i campeggi e villaggi

affiliati a Village for all. Inoltre sono segnalati 2400 villaggi e campeggi in Italia, Corsica

ROMA – Vacanze all’aria aperta? E’ uscita la guida dei Camping e villaggi turistici realizzata da l’Ortensia Rossa in collaborazione con V4A e con il patrocinio

di Faita – Federcamping (Federazione delle Associazioni Italiane dei Complessi Turistico Ricettivi all’Aria Aperta). Sono stati selezionati 2400 villaggi

e campeggi in tutta Italia inclusi quelli in Corsica e Istria. Per ogni struttura si possono trovare informazioni sui servizi offerti, le pratiche sportive,

l’intrattenimento e i recapiti telefonici,sito internet e indirizzo e-mail. In più è possibile trovare l’indicazione delle piazzole e dei camping service.

Non solo. Sono segnalate anche le mappe regionali con indicazioni stradali, ubicazione strutture, località turistiche e termali, presenza di aeroporti

e porti e traghetti se si tratta di isole. La Guida costa solo 7 euro e 90. Inoltre è disponibile anche su www.italcamping.it

“Arrivare nelle edicole e nelle librerie di tutto il territorio nazionale è per noi un grande successo, risultato della collaborazione con un editore importante

come L’Ortensia Rossa, e con la stessa Faita-Federcamping, che ha voluto dare rilevanza alla nostra collaborazione inserendo fin dalla copertina la nostra

presenza” dichiara Roberto Vitali presidente di Village for all “I villaggi evidenziati dal nostro marchio sapranno garantire una accoglienza attenta e

professionale, ma ricordatevi che V4A non dà patenti di accessibilità, bisogna sempre controllare sul sito www.villageforall.net se le proprie esigenze

potranno essere soddisfatte.”

V4A è l’unica organizzazione in Europa e il primo network in Italia, attrezzato per garantire con le proprie informazioni la reale accessibilità di villaggi

e campeggi. Al momento sono ben venticinque le strutture turistiche italiane che aderiscono a questo marchio di garanzia. Tutte le strutture segnalate

nel sito internet www.villageforall.net sono state infatti visitate da personale dell’associazione che ne ha raccolto tutte le informazioni utili a valutarne

i requisiti di accessibilità per persone con qualsiasi tipo di disabilità o difficoltà motoria, oltre che per i familiari al seguito. Village for all è

una iniziativa patrocinata dal Ministero del Turismo. Da poco ha ricevuto il patrocinio dell’Enit ( Agenzia Nazionale del Turismo). E’ patrocinata anche

da Faita-Federcamping (Federazione delle Associazioni Italiane dei Complessi Turistico Ricettivi all’Aria Aperta), dalla FISH (Federazione Italiana per

il Superamento dell’Handicap) e dal Laboratorio Nazionale sul Turismo Accessibile SiPuò .


giu 23 2010

In giro per il mondo senza barriere

Tag: Turismo accessibilepatrizia @ 11:08 am

La Repubblica del 23-06-2010

Vacanze senza barriere Ecco dove

Alberghi, spiagge, sentieri, mezzi di trasporto: tra blog, network e siti guida alle strutture accessibili a tutti

RAFFAELE CASTAGNO

Al mare, in montagna, in un villaggio turistico. Magari in una città d´arte. Oppure un bel viaggio negli States. Sono le vacanze delle persone con disabilità

che, come tutti, viaggiano, esplorano, cercano nuove esperienze. Chi predilige l´avventura e chi la tranquillità. Chi preferisce far da sé e chi si rivolge

e si affida ad associazioni e operatori.

On line si trovano molte informazioni su strutture e servizi. Esistono blog come Diversamenteagibile.it, che danno la parola ai diretti interessati, sul

modello del famoso Tripadvisor. Le persone raccontano i loro viaggi, segnalando l´effettivo grado di accessibilità delle strutture alberghiere, dei luoghi

visitati, dei mezzi pubblici, anche con foto e video. «È il problema principale per chi va in vacanza – spiega l´ideatore del sito Maxmiliano Ulivieri

- spesso sui cataloghi si vedono cose non veritiere».

Tra le mete preferite ci sono Spagna e Stati Uniti. «Gli Usa – spiega Massimo Micotti, creatore di Mondo possibile – hanno un approccio molto pragmatico,

meno assistenza, ma più servizi. Le città sono accessibili, a cominciare dai mezzi. In Spagna ci sono molti taxi utilizzabili dai disabili». Tra le mete

da lui proposte Tenerife, «un´isola totalmente accessibile. Tutte le strutture sono attrezzate, le piscine hanno impianto sollevatore, ci sono escursioni

e centri di riabilitazione. È molto gettonata».

Si viaggia anche in montagna. Alto Adige per tutti, realizzato dalla cooperativa Indipendent L., è un portale con informazioni su tutti i servizi turistici:

descrizioni delle strutture alberghiere, dei percorsi escursionistici, dei mezzi di trasporto. Gli “smile” indicano il grado di accessibilità: «Descriviamo

tutto, anche le misure delle porte, l´altezza del tavolo, i servizi offerti, usando foto, video e tour virtuali. Non vogliamo lasciare spazio al dubbio»

dice Anita Stazzoli della cooperativa. Fiore all´occhiello la ferrovia della Val Venosta: «È completamente accessibile in tutte le stazioni».

Si guarda ai disabili anche sulla riviera romagnola. A Viserba il Bagno Egisto 38 ha aderito al progetto della Provincia di Rimini “Spiaggia agibile a

tutti”. Racconta il titolare Alessandro Bologna: «Abbiamo abbattuto tutte le barriere architettoniche, si accede con due rampe, c´è la passerella a tre

metri dall´acqua, assistenza per le persone con disabilità, alle quali offriamo anche l´animazione».

Non mancano i villaggi turistici: Village far all è un network italiano di venti strutture completamente accessibili: «Tutti i villaggi vengono visitati

e verificati – spiega il presidente Roberto Vitali – garantiamo anche la formazione del personale». Un business che considera importante in termini di

crescita: «I disabili sono il 15 per cento della popolazione, ignorati dal mercato del turismo».

Grandi affari all´orizzonte? Scettico Micotti: «È un settore che esiste nei convegni – afferma – ho notato una crescita, ma rimane una nicchia. Creare

tour operator specializzati, come in altri paesi europei, per ora è difficile, non c´è mercato».


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