nov 09 2011

In crociera con Silvia, ovvero manuale del crocerista con grave disabilità

Tag: Esperienze, Turismo accessibilelucio @ 10:02 am

Amiche e amici di Liguriaccessibile, abbiamo deciso di pubblicare per voi, un articolo che in questi giorni è apparso su:
http://www.superando.it/.
Tale post, ce lo ha segnalato Giorgio Genta, presidente di Abc Liguria (associazione bambini cerebrolesi), il quale è protagonista di questa straordinaria storia, oltre ad essere autore dell’articolo in esame.
In esso si racconta una crociera con Silvia, una donna con grave disabilità, ma che per questo non ha certo rinunciato alle belle sensazioni che si provano navigando e conoscendo posti meravigliosi.
Leggete questo articolo!
Scoprirete così, che certi limiti fisici,
non possono impedirci di vivere pienamente le nostre emozioni.

“In crociera con Silvia, ovvero Manuale del crocierista con grave disabilità
(di Giorgio Genta)
«Non vi tedieremo con svenevoli tramonti sul mare o castelli più o meno diroccati, ma cercheremo di mettere insieme tutte le notizie che possono interessare una “famiglia con disabilità” in crociera, quando naturalmente si concretizzano le tante circostanze favorevoli che possono consentire “un’avventura” del genere». E così, dal racconto di Giorgio Genta e della crociera nel Mediterraneo vissuta dalla sua famiglia, compresa Silvia, giovane donna con grave disabilità, traiamo tante informazioni quanto mai utili per chiunque intenda imbarcarsi. Oltre, naturalmente, ad alcune belle annotazioni di colore e umanità varia

I pessimisti direbbero che ci sono voluti cinque anni per dimenticare le peripezie della prima crociera, gli ottimisti che il ricordo di essa era così vivo e bello, che era come non essere mai sbarcati…
Più prosaica, invece, la realtà: in questi cinque anni da quella prima esperienza, non si era più concretizzata quella serie di circostanze che hanno permesso a Silvia – giovane donna con grave disabilità – e alla sua famiglia – la nostra – di andarsene a zonzo per i mari.
Ma quali sono queste circostanze?
1) salute sufficientemente buona di Silvia e dei suoi “schiavi”;
2) disponibilità di tempo libero da impegni lavorativi (per la sorella di Silvia);
3) disponibilità finanziaria adeguata;
4) disponibilità di due cabine adiacenti o vicine in offerta speciale ultrascontata;
5) disponibilità delle suddette cabine in una crociera con imbarco e sbarco a Savona (a trenta chilometri da casa di Silvia). Questo per ovvi motivi di tempo, parcheggio del veicolo e facilità d’imbarco (abbiamo “solo” due carrozzine e undici colli al seguito).

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, dunque, a fine ottobre abbiamo trovato la giusta combinazione: da Savona a Civitavecchia, Napoli, Palma di Maiorca, Valencia, Marsiglia e ancora Savona. Sette giorni di mare. O meglio, sette notti di mare perché, secondo un’ormai consolidata tradizione, le navi da crociera navigano preferibilmente di notte, riservando il giorno alle visite a terra dei passeggeri.
In qualsiasi agenzia turistica o su internet troverete foto panoramiche e notizie locali di ogni porto toccato, quindi non vi tedieremo con svenevoli tramonti sul mare o castelli più o meno diroccati.
Veniamo invece alle notizie che interessano noi “famiglie con disabilità”.

Prenotazione
È necessario chiarire bene le proprie esigenze. Ad esempio avere informazioni esatte sulla dimensione delle porte delle cabine, per essere certi di potervi passare con la carrozzina. È possibile anche prenotare cabine specifiche per persone con disabilità, ma purtroppo queste cabine “dedicate” sono in numero assai ridotto, generalmente interne (senza oblò, finestra o balcone) e, ahimè, abbastanza squallide.

Costi
Difficile determinarli prima con esattezza. Il costo della crociera, come da contratto, non prevede in genere le bevande ai pasti, le escursioni a terra e altri optional. Talvolta non comprende una mancia “obbligatoria” per il personale (20%!). Bisogna quindi leggersi con pazienza e con una buona lente di ingrandimento il contratto.

Parcheggi a terra
Anche qui ci si deve informare bene e in primo luogo se esistono. In caso affermativo, se sono gratuiti o a pagamento, e quanto distano dal punto d’imbarco.

Procedura d’imbarco
Tradizionalmente vi è una corsia preferenziale (istituzionalizzata o consuetudinaria) per persone con ridotta mobilità. Esistono carrozzine pieghevoli offerte dalla Compagnia sia a terra che a bordo. Esiste anche personale d’aiuto, ma talvolta ci sono pure grosse difficoltà o divieti all’imbarco di carrozzine elettriche.

Accessibilità e fruibilità della nave
Le moderne navi da crociera somigliano sempre più, anche nell’estetica, a centri commerciali o a condomìni residenziali di buon livello. In genere non vi sono problemi di accessibilità. Una nave da 1.500-2.000 passeggeri ha cabine dislocate su almeno otto-dieci ponti, serviti da una ventina di ascensori (alcuni totalmente vetrati e con bella vista su spaziosi saloni arredati, tipo casinò di Las Vegas).
Praticamente è possibile girare tutta la nave in carrozzina – la parte destinata ai passeggeri, naturalmente -, con la sola esclusione, talvolta, del/dei ponti più elevati (pista da jogging ecc.).
Le cabine (suite escluse) sono tutte simili e assomigliano alle stanze dei Motel Accord. Oggi la tendenza è quella di dotare più cabine possibili di finestrature panoramiche o di balconi. Va controllato bene se la carrozzina “ci passa” tra letto, pareti e armadi, se passa dalla porta che dà sul balcone e se esistono scalini. Va controllata inoltre (quanti controlli!) la forma e la dimensione della cabina sulla piantina presente nel sito della Compagnia, accertandosi che ci si riferisca proprio a quella tipologia di cabina e a quella nave!

La Città delle Arti e delle Scienze di ValenciaColli al seguito
Si possono portare con sé due colli a mano a testa e anche chi è “senza testa”, come chi scrive, può portarseli lo stesso. Il resto va imbarcato con apposite etichette e ve lo troverete in cabina, salvo errori, molto meno frequenti che negli aeroporti.
Noi avevamo, secondo alcuni, nove valigie – oltre quelle “a mano” – secondo altri tredici e due carrozzine (su quest’ultime tutti d’accordo): non ci è stato mosso alcun rilievo. Vietato poi imbarcare liquidi e alimenti, almeno senza un’esplicita autorizzazione. Anche su questo, dunque, bisogna informarsi bene.

Vita di bordo
“C’è di tutto, come a Genova” (antico proverbio marinaro ligure), ma non è tutto oro quel che luccica. La vita a bordo è molto informale. Non si pensi però a quel celebre film della crociera ai Caraibi di Humphrey Bogart e Lauren Bacall… Le cose, infatti, sono un po’ cambiate. Persino il mitico vestito da sera per la cena di gala non è strettamente obbligatorio.
Si mangia sempre e sempre troppo, anche se le porzioni al tavolo rasentano l’esiguo. Più coreografia che sostanza. Le stesse cose, più o meno, le si trovano nei numerosi grill, self-service, pizzerie e punti di ristoro sparsi per la nave. Ma per sapere i costi di qualsiasi cosa non compresa nel “pacchetto” acquistato, basta moltiplicare il costo “di terra” per p greco…

Servizi sanitari
A bordo delle grandi navi da crociera troverete un medico e una farmacia. Portatevi però i farmaci specifici che usate! Vietato imbarcare bombole di ossigeno, che in genere sono in dotazione alla nave. Chi ne abbia necessità, naturalmente, è bene che si informi accuratamente.

Escursioni a terra
Sono drammaticamente care, non accessibili e non fruibili. Almeno per quello che abbiamo verificato. Qui è bene non fidarsi delle informazioni che vengono date a bordo ed è consigliabile insistere molto per essere ben certi della fruibilità dei mezzi di trasporto (pullman, taxi e altro).
Talvolta le navi non attraccano in un porto (ad esempio nelle isole greche) e i passeggeri vengono trasbordati con le scialuppe di bordo. Bello, ma un po’ (tanto) avventuroso per chi non abbia autonomia motoria.

Mal di mare
Il mal di mare non esiste, anzi un lieve rollio concilia il sonno. Più che il mare – burrasche escluse – sulla nave si sentono vibrazioni meccaniche varie.

A questo punto, terminate le “istruzioni per l’uso”, ovvero il “manuale del perfetto crocierista con disabilità”, veniamo a Silvia e alla sua famiglia di “sherpa”.
Incredibilmente incappiamo in condizioni climatiche esageratamente perfette. Clima davvero tropicale, mare calmo o quasi. Naturalmente, essendo fine ottobre e con vent’anni (e trent’anni fa) di ricordi di maestrale urlante nelle orecchie, abbiamo le valigie piene di maglioni e giacche a vento, ma pochissime magliette e pantaloncini.
A Civitavecchia restiamo a bordo – la gita a Tarquinia viene annullata per mancanza di professori di archeologia a bordo, quelle a Roma non ci interessano perché Silvia ha già “razziato” recentemente tutte le boutique di Via Condotti – mentre a Napoli prendiamo uno di quegli autobus rossi a due piani, con quello superiore scoperto (ma non accessibile per noi), che esistono in tutte le località turistiche. Posto per carrozzina, cuffie con spiegazione in sei lingue, possibilità di scendere in diversi punti e prendere l’autobus successivo, in genere mezz’ora dopo. Costo: un terzo dell’escursione organizzata. Non troppa spazzatura in giro, almeno dove passiamo.

Un’immagine del porto di MarsigliaDa Napoli, attraverso le Bocche di Bonifacio e un giorno e mezzo di navigazione, giungiamo poi a Palma di Maiorca, molto bella, grattacieli a parte.
Meraviglia delle meraviglie: qui moltissimi taxi hanno la rampa posteriore per le carrozzine e i cassonetti della spazzatura hanno un’apertura specifica più in basso per le persone con disabilità! No, non avete capito! Non “buttano via” le persone con disabilità nei cassonetti, sono le persone in carrozzina che buttano la spazzatura come tutti gli altri, senza doversi fare aiutare!…

Ed eccoci a Valencia. Per i bei monumenti vedere su internet. Notevolissimo, invece, il corso del fiume deviato prima della città e trasformato – sempre in città – in un meraviglioso parco pubblico totalmente accessibile lungo diversi chilometri e largo 80-100 metri, che si snoda sotto i ponti medievali. In Spagna le alluvioni hanno insegnato parecchio. Da noi ancora assai poco.

A Marsiglia, invece, i trasporti dal terminal crociere al centro città – molti chilometri di distanza – sono un vero dramma. Liti furibonde, telefonate, personale di bordo impreparato e impreciso, pullman e taxi non accessibili: in tutta Marsiglia non esiste un taxi pubblico con pedana elevatrice!
Lo so, non ci crederete, ma l’informazione proviene dall’unica persona dell’Ufficio del Turismo che ci ha poi “salvato”, trovandoci un tassista disposto a caricare la carrozzina a braccia (la carrozzina dietro, Silvia con noi “dentro” al mezzo) su di un Mercedes Viano con lussuosissimi sedili in pelle nera.
Qui è davvero necessario tratteggiare questo mitico tassista marsigliese che parla francese con cadenza… “mafiosa”. Si scopre subito – in siciliano stretto e arcaico – che il guidatore del Viano extralusso è nato sì a Marsiglia, ma aveva un nonno palermitano e una nonna romana, che ha una moglie americana di professione giudice, che la figlia ha studiato a Berkeley, in California e che ha parenti vari in Australia e in Argentina. Dichiara 63 anni di età, ha fatto il pescatore (iniziando con il nonno) dai 15 ai 55 anni, ha lavorato per quarant’anni quindici ore al giorno tutti i giorni dell’anno, guadagnando abbastanza (assieme alla moglie) da metter da parte 2 milioni di lire dell’epoca al mese (avete letto bene!), comprando così un appartamento ogni due anni. Poi, “per riposarsi un po’”, si è comprato un taxi e lavora solo dieci ore al giorno, in attesa dei 65 anni. A tale età, dichiara, smetterà di lavorare e andrà a trovare tutti i parenti. In pratica girerà tutto il mondo. Insomma, ha messo da parte, oltre ai vari appartamenti, quanto basta per quindici anni di viaggi, Iddio permettendo.
Sapete come ha fatto? No, non è un capomafia! Volete conoscere «’u segretu»? «Grazie a ‘u Nonnu!», grazie cioè ai buoni consigli del nonno, che gli diceva sempre di lavorare duro da giovane e di metter via il più possibile, «ché da vecchio ti troverai bene». No, io non parlo siciliano stretto, ma grazie ai moltissimi romanzi di Camilleri e a qualche film del Padrino, capisco tutto. O quasi.
Dimenticavo! Questo incredibile umanissimo tassista, alla domanda se si sente francese, italiano, siciliano o cittadino del mondo, dichiara di amare Marsiglia perché gli ha sempre dato da lavorare e il pane per mangiare. Proprio come in Italia oggi…
Da Marsiglia a Savona non c’è storia. Fine della crociera”.
fonte:
http://www.superando.it/content/view/8143/117


nov 03 2011

A Pisa un cieco torna a vedere grazie all’impianto di una retina artificiale

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificapatrizia @ 12:33 pm

Un uomo reso cieco dalla retinite pigmentosa e’ tornato parzialmente a vedere grazie al primo impianto al mondo di protesi retinica. E’ quanto successo
all’ospedale di Pisa, dove e’ stata effettuata la prima operazione chirurgica di questo tipo portata a termine dopo la chiusura della fase di sperimentazione,
durata piu’ di 9 anni, che ha evidenziato un’ottima tollerabilita’ del dispositivo nell’occhio umano e promettenti risultati da un punto di vista funzionale.
Il dispositivo impiantato, denominato “Argus II” e messo a punto nei laboratori della Second Sight Medical Products in California, e’ in grado di ripristinare
una parziale capacita’ visiva in pazienti affetti da malattie degenerative della retina che causano una cecita’ quasi completa in entrambi gli occhi.
L’intervento, ad altissima complessita’, e’ stato effettuato da Stanislao Rizzo, direttore del reparto di Chirurgia oftalmica dell’Azienda ospedaliero-universitaria
pisana e dal suo staff. Si tratta del primo impianto di protesi retinica approvata per l’uso nella Comunita’ europea. L’operazione e’ durata meno di 4
ore e si e’ svolta senza complicazioni. Fra due settimane, il tempo necessario all’occhio per ristabilirsi completamente dalla chirurgia, il dispositivo
sara’ attivato e calibrato per la funzione visiva del paziente. Da quel momento anche la riabilitazione prendera’ il via permettendo al paziente di ottenere
i migliori risultati possibili in termini di visione funzionale. In pratica, questa nuova protesi retinica e’ costituita da minuscoli elettrodi collegati
alla retina del paziente, che captano dei punti del messaggio visivo, attraverso una telecamera molto piccola. Gli elettrodi dialogano con la retina
compromessa dell’occhio malato traducendo un modello primitivo di possibilita’ di vedere qualcosa, come oggetti che si spostano nell’ambiente, e poterli
riconoscere. “Sono molto soddisfatto – sottolinea Rizzo – che il nostro ospedale possa offrire in Italia il primo trattamento approvato disponibile per
le persone non vedenti affette da retinite pigmentosa. La medicina puo’ ora fare qualcosa per i non vedenti”.

Articolo preso da Agenzia AGI del 02-11-2011


ott 28 2011

C’è una barriera? segnalala al comune di Genova!

Tag: Come fare per..., Genova e dintornilucio @ 1:42 pm

Amici di Liguriaccessibile, vi segnaliamo qualcosa che può interessarvi parecchio.
Infatti all’interno del sito del comune di Genova, c’è una pagina nella quale si possono segnalare tutte le barriere architettoniche che incontriamo a Genova.
Un nuovo servizio che ci consente di fare sentire la nostra voce, e di riferire direttamente a chi di dovere, cosa ci impedisce di vivere pienamente la nostra meravigliosa città!
Quindi se quando vi muovete e incontrate ostacoli che vi impediscono l’accesso a qualche zona o locale pubblico, voi segnalatelo all’indirizzo che tra poco vi comunicheremo!
Così ci sarà qualcuno pronto a prenderne nota e chissà a proporre qualche soluzione idonea.
La speranza è ovviamente che questo servizio possa abbattere ogni barriera che ci limita la libertà di fare davvero tutto ciò che vogliamo.
C’è una barriera?
Non perdere tempo!
Clicca quì:
http://www1.comune.genova.it/barriere/richiesta.asp
Ringraziamo il nostro amico Mirko che ci ha segnalato questo servizio che sicuramente potrà contribuire a migliorare la nostra vita!


ott 28 2011

Il SecoloXIX a casa tua per una informazione che abbatte le barriere

Tag: Come fare per...lucio @ 9:21 am

Amiche e amici di Liguriaccessibile, oggi parliamo di qualcosa di molto importante che riguarda tutti coloro che hanno difficoltà motorie e che non rinunciano in alcun modo ad essere sempre informati su tutto ciò che accade nel mondo.
Infatti Il SecoloXIX, propone a tutti i disabili motori, un abbonamento al quotidiano con consegna a casa, allo stesso prezzo dell’acquisto del giornale in edicola e non maggiorato come avviene di solito per la consegna a domicilio.
Ciò ovviamente per agevolare, chi proprio per le sue limitazioni, ha difficoltà a recarsi in edicola.
Dunque si tratta di una iniziativa innanzi tutto lodevole, che vuole abbattere le barriere che impediscono a tutti, di informarsi e di tenersi aggiornati su ciò che succede intorno a noi.
Per farci spiegare in dettaglio tutto ciò che bisogna sapere, su questo abbonamento rivolto ai disabili motori,
abbiamo contattato la DMPITALIA azienda che gestisce gli abbonamenti al SecoloXIX, che potrà darci tutte le info necessarie per usufruire di questo importantissimo servizio.
Dunque lasciamo la parola a Giorgio Venturoli direttore marketing DMPITALIA, che appunto potrà spiegarci accuratamente come si può ricevere il medesimo.

“sono Giorgio Venturoli direttore marketing della DMP Italia,
società che gestisce l’Ufficio Abbonamenti del Secolo XIX.
Desidero anzitutto ringraziarvi, anche a nome dell’Editore, del vostro interessamento che ci onora.
L’iniziativa è semplicissima.
Normalmente la copia del Secolo XIX consegnata tutte le mattine alla porta di casa, costa di più della copia acquistata in edicola (€ 1,30 alla porta, contro € 1,20 in edicola).
Con questa iniziativa, la differenza viene annullata nel caso in cui l’abbonato sia un disabile motorio, anche temporaneo.
In altri termini, al costo di € 1,20 la persona può ricevere il quotidiano alla porta di casa ogni mattina senza il disagio di dover raggiungere un edicola.
Questa tariffa ha inoltre la caratteristica di non richiedere alcun impegno fisso (come ad es. un abbonamento di lungo periodo) o soglie obbligate per l’erogazione di un vantaggio (come ad es. un numero minimo di copie nell’anno).
L’utente è completamente libero e solo le copie effettivamente richieste e ricevute sono pagate con un consuntivo mensile posticipato, che può essere regolato anche a casa tramite un esattore autorizzato e un piccolo sovrapprezzo.
L’abbonamento Disabilità Motorie può anche essere regalato da un soggetto diverso rispetto al beneficiario alle stesse condizioni economiche.
Non occorre alcuna dimostrazione dello stato di disabilità: basta la semplice affermazione.
Vi sono poi delle piccole attenzioni, che non possono essere garantite ma che cerchiamo di attuare: ad es. se la persona ha difficoltà a chinarsi, può concordare con i nostri operatori di lasciare un sacchetto al pomolo della porta di casa, dove il nostro portatore avrà cura di inserire il giornale.
Prima di terminare, debbo indicare anche le attuali limitazioni al servizio:
per il momento, il servizio viene effettuato nell’area metropolitana genovese, nella striscia costiera di ponente sino alla città di Savona inclusa;
i nostri portatori possono raggiungere al massimo un secondo piano senza ascensore (casi particolari come crose o scalinate prima del portone, vanno valutate di volta in volta).
Il suggerimento è comunque quello di rivolgersi con fiducia ai nostri operatori dell’Ufficio Abbonamenti che sono molto esperti.
Per una prima informazione più generale potete segnalare questo link ai vostri utenti:
http://www.dmpitalia.it/ilsecoloxix/index.html
Dmp Italia
SEDE UFFICI NAZIONALI: C.SO PERRONE 39L/R – 16152 GENOVA – I
CENTRO STUDI: VIA NIZZA 118/R – 16145 GENOVA – I
Telefono (+39) 010.659.45.1 – Fax (+39) 010.659.45.50 – http://www.dmpitalia.it/

AZIENDA CERTIFICATA CONFORME AGLI IKEA IWAY STANDARD ON MARKETING PRODUCTS AND SERVICES
AZIENDA CON SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE CERTIFICATO ISO 14001 / UNI EN ISO 14001:2004 – SEDE GENOVA”


ott 25 2011

La finestra sul mondo si spalanca per ascoltare chi ha bisogno

Tag: Come fare per...lucio @ 10:42 am

Amici di Liguriaccessibile, la finestra sul mondo, associazione di Genova che generalmente si occupa di attività ludico-creative e di supporto rivolte proprio a tutti, ci presenta il suo sportello di ascolto.
Lasciamo infatti la parola a questa realtà della nostra città, per farci spiegare in dettaglio tutte le opportunità che ci offre il medesimo.

“Cari soci e ed amici Vi informiamo che potete trovare presso la nostra sede di via Cesarea 103 r Genova il seguente servizio di consulenza:

SPORTELLO D’ASCOLTO SERVIZIO DI CONSULENZA:AREA PSICOLOGICA: Comprensione e definizione del problema.AREA ADOZIONI: approfondimento delle tematiche affettive e conoscitive connesse; rivolto alle coppie adottive o che si stanno orientando a questa scelta.AREA GENITORIALITA’: consulenza sulla relazione genitori-figli.AREA DIVERSAMENTE ABILI: informazioni sui temi inerenti.
E’ NECESSARIO ESSERE SOCI PER USUFRUIRE DEL SERVIZIO.

GLI INCONTRI SONO GRATUITI

PER FISSARE GLI APPUNTAMENTI CON I DIVERSI PROFESSIONISTI RIVOLGERSI ALLA SEGRETERIA TEL. 010541594″
http://www.lafinestrasulmondo.it/


ott 25 2011

Braille editor una applicazione accessibile a tutti

Ecco un altro passo avanti della tecnologia per venire incontro alle esigenze di chi non vede!
Infatti sul sito di Iphone Italia, viene presentato un imput editor in braille, per facilitare i non vedenti ad usare le tastiere virtuali.
Perchè se a tal proposito la sintesi vocale Voiceover supporta chi ha una disabilità visiva, nel poter fruire di funzioni touch screen, va detto che comunque non è sempre facile usare le suddette.
Io stesso provando un i-pad qualche mese fà, ho incontrato parecchie difficoltà.
Ecco quindi che il nostro caro vecchio braille, ci viene in soccorso.
Grazie a un input editor, che mira proprio ad eliminare le difficoltà dell’utilizzo di comandi in touch screen.
Vi segnaliamo l’indirizzo della pagina web sulla quale potrete trovare dettagli in merito.
Per saperne di più, quindi clicca quì:
http://www.iphoneitalia.com/braille-input-editor-un-editor-di-testo-per-i-non-vedenti-301672.html


ott 20 2011

Un’iniziativa che ci ha subito colpito…”a pelle”

Tag: News dall'Italiapatrizia @ 9:57 am

Onestà, trasparenza, innovazione, estetica e responsabilità: sono questi i cinque valori chiave su cui converge l’attività produttiva di “LaMiaPelle”,
la prima impresa sociale d’Italia in prodotti cosmetici guidata da quattro donne, di età compresa tra i 21 e i 40 anni, e pronta nell’immediato futuro
ad aprirsi anche a giovani con disabilità da inserire nel mercato del lavoro. Grazie infatti ad un protocollo di intesa siglato con l’Istituto professionale
per la chimica e l’agricoltura San Benedetto di Latina, “LaMiaPelle” ha sottoscritto l’impegno di assumere un giovane con disabilità non appena raggiunto
il primo obiettivo: vendere in un anno 40mila pezzi della crema mani, lanciata sul mercato lo scorso lunedi.

Disponibile sia nelle farmacie che nelle parafarmacie, la linea di prodotti “LaMiaPelle” – presto anche la crema corpo e la crema viso – unisce l’utile
al fondamentale: non solo mettere al centro della produzione il rispetto delle persone e dell’ambiente, ma anche impiegare persone disabili e/o socialmente
svantaggiate. Ingredienti scelti ciascuno per uno scopo ben indicato, materiali riciclabili e a impatto zero, lavoratori tutelati.
“LaMiaPelle” è un’impresa sociale appunto, ovvero impresa capace di reinvestire i suoi utili nel lavoro e nella valorizzazione dello stesso. Fondata appunto
da quattro donne con un laboratorio chimico a Latina e un centro di produzione a Milano, i prodotti “LaMiaPelle” si avvalgono anche di tre esperi professionisti
del sociale e della grande impresa: lo scopo è quello di mettere in rete le migliori intelligenze in tema di produzione, logistica, comunicazione e marketing.

“Per noi – spiegano i promotori dell’iniziativa – rappresenta un modo responsabile di produrre come quello che ogni giorno mettono in atto le tante imprese
sociali che in Italia consentono ogni giorno alle persone più fragili di lavorare e concorrere al proprio benessere e a quello della società tutta. Si
tratta di un preparato destinato alla buona salute delle nostre mani, in grado di coniugare caratteristiche fondamentali, quali efficacia, eticità e sicurezza”.
“LaMiaPelle delle mani ha infatti ottenuto – spiegano ancora – tutti i riconoscimenti richiesti da accreditati laboratori e centri di studio italiani,
come il dipartimento di medicina Sperimentale e Diagnostica dell’università di Ferrara o il dipartimento di scienze Biomediche dell’università di Sassari,
che ne ha dimostrato la sicurezza contro il rischio di irritazione e sensibilizzazione cutanea”.

“Il nostro obiettivo – concludono – è far crescere il valore dell’impresa nel tempo, rispettando e favorendo il valore delle nostre persone, dei nostri
clienti, dei nostri fornitori e dei nostri partner in un lungo cammino verso un futuro di vita migliore e dimostrare che fare impresa sociale sostiene
l progresso di tutti”. Il prodotto è commercializzato in formato tubetto da 50 ml ed è disponibile al prezzo di 5,05 euro. Info: www.lamiapelle.it

Articolo preso da Redattore Sociale del 19-10-2011


ott 18 2011

Artgroup esprimere le proprie capacità attraverso la creatività!

Tag: Arte accessibilelucio @ 1:23 pm

Amici di Liguriaccessibile, vi presentiamo Artgroup una realtà davvero interessante della nostra regione.
Si occupa di tante attività ludico-creative, per bambini e ragazzi, anche di chi ha particolari difficoltà.
Dunque svolge un ruolo significativo in ambito sociale.
é per questo che ve la vogliamo presentare e proporre, di modo che possiate conoscere altre persone, impegnate nel dare un aiuto prezioso a chi ha bisogno.
Artgroup, organizza dei corsi di musicoterapia per disabili.
Ora Luca Mazzara di Artgroup, ci racconterà tutto ciò che occorre sapere dell’associazione stessa, e ci darà info più dettagliate su questo importantissimo progetto volto a garantire una efficacie integrazione sociale.

“A.R.T. è un’associazione onlus che si pone, sin dalla sua nascita, tre obiettivi, dai quali deriva il nome dell’associazione stessa:

A = apprendere
R = realizzare
T = trasformare

Le attività dell’associazione si rivolgono principalmente a bambini e ragazzi, che vengono guidati nell’apprendere e nello sviluppare abilità artistiche, grazie alle quali vengono realizzati eventi e/o spettacoli che portano ad una raccolta fondi. Le offerte accolte vengono utilizzate per trasformare, quanto appreso, in azioni di solidarietà.

(è più difficile spiegarlo che farlo: un esempio concreto… nel 2007 abbiamo attivato tutta una serie di laboratori – canto, lettura, pittura – che hanno portato alla realizzazione di un CD. Le offerte raccolte grazie a questo cd sono state utilizzate per acquistare materiale ludico medico e didattico per il Consultorio familiare di Albenga e per l’Unità Spinale Unipolare di Pietra Ligure.)

Quest’anno, grazie a due diversi bandi, siamo riusciti ad attivare due diversi progetti di musicoterapia: uno rivolto alle scuole (le classi con bambini disabili verranno coinvolte in progetti finalizzati all’integrazione e al miglioramento della qualità della vita all’interno del gruppo classe) finanziato dalla Fondazione De Mari, l’altro, finanziato dal Cesavo, rivolto a bambini e ragazzi disabili residenti nel distretto socio sanitaria albenganese e nei comuni limitrofi.

A loro verrà offerto un ciclo di 8/10 incontri di musicoterapia che saranno gestiti da me (sono diplomato in musicoterapia nel 2003 al CEP di Assisi, la più antica e importante scuola di musicoterapia d’Italia).

Il bando del Cesavo inoltre prevedeva l’acquisto di alcuni strumenti musicali (strumentario orff) che a breve ci verranno consegnati dalla ditta alla quale li abbiamo ordinati.

Il comune di Albenga, per diretto interessamento dell’Assessore ai Servizi Sociali Eraldo Ciangherotti, ha messo a disposizione il locale nel quale si svolgeranno gli incontri.

Ovviamente gli obiettivi di questi interventi di musicoterapia saranno calibrati sulla base delle esigenze dei singoli utenti quindi al momento non sono in grado di dare informazioni in merito.

Ulteriori fondi per questo progetto sono arrivati dall’associazione Tra le Torri, Amici di Fionda, e dalla Cantina Baxadonne che ha devoluto ad ART l’intero incasso del Palio dei Rioni 2011.
Il nostro sito, nel quale è possibile reperire altre informazioni è http://www.artgroup.it/
Artgroup
Sede operativa:
Via Torino 2
17031 Albenga
(Sv)
Sede legale:
Piazza Della Chiesa 1/1
17035 Cenesi Cisano Sul Neva
(Sv)
Email Artgroup:
info@artgroup.it
Email art onlus:
segreteria@artgroup.it
Luca Mazzara
340 3061428
sito internet:
http://www.artgroup.it/


ott 07 2011

La Venere del Botticelli si svela ai disabili visivi

Tag: Arte accessibilepatrizia @ 10:19 am

FIRENZE. Una Venere di Botticelli tutta da toccare, fedelmente riprodotta in 3D in un bassorilievo di speciale resina affinché anche i non vedenti possano
percepirne la bellezza: è l’opera realizzata a cura della Fondazione Città Italia, i cui specialisti, in collaborazione con il museo tattile di pittura
antica e moderna Anteros di Bologna, hanno «tradotto» in modo tridimensionale La nascita di Venere ospitata a Firenze nella Galleria degli Uffizi dove
ieri si è tenuta la conferenza di presentazione. Il bassorilievo, 60 cm di altezza per 93 di lunghezza e 11 di spessore, è stato collocato accanto all’originale
e presto sarà affiancato da speciali pannelli in braille (in italiano e in inglese), che conterranno una scheda informativa e consigli per agevolare l’esperienza
tattile. Come ha annunciato il segretario generale della Fondazione Città Italia, Ledo Prato, l’intenzione è ora di tradurre in versione tattile altri
grandi capolavori dell’arte italiana, come la Fornarina di Raffaello, custodita a Palazzo Barberini a Roma, e due opere aggiuntive ancora da definire,
una al Palazzo Reale di Torino e l’altra al museo di Capodimonte a Napoli.
Articolo preso da La Stampa del 06-10-2011


ott 06 2011

Un sito che può aprire tutte le porte del mondo

Tag: Ausili per disabili e ricerca scientificapatrizia @ 10:47 am

“Il mio sito apre tutte le porte”

UN DISABILE TEDESCO: CON GOOGLE UNA MAPPA MONDIALE DEI LUOGHI SENZA BARRIERE ARCHITETTONICHE
Un immediato successo con 100 mila locali censiti

BERLINO. Raul Krauthausen e un suo amico erano stanchi di incontrarsi sempre e solo nello stesso bar. Trovare un locale alternativo può diventare però
un’impresa, quando un gradino di una decina di centimetri basta a fare la differenza tra il poter entrare e il restar fuori dalla porta. Raul siede sulla
sedia a rotelle a causa dell’osteogenesi imperfetta, una malattia genetica che ha reso le sue ossa fragilissime e bloccato la sua crescita.

E dalla voglia di cambiare bar è nata wheelmap.org, mappa online in cui ognuno può segnalare ristoranti, cinema, stazioni o supermercati privi di barriere
architettoniche. Ed è così che oggi, a un anno dal lancio del servizio, Raul si è trasformato nel protagonista di uno spot che sta spopolando su web e
tv tedesche. Google ha infatti deciso di pubblicizzare il suo browser Chrome raccontando proprio la storia di Wheelmap. E questo sebbene il sito ideato
da Raul non utilizzi le carte di Google Maps, bensì quelle del progetto alternativo OpenStreetMap. «Se in Germania ci sono 1,6 milioni di persone sulla
sedia a rotelle, significa che almeno altrettante conoscono posti accessibili in sedia a rotelle», spiega Raul nel clip, che su youtube è stato cliccato
in una settimana da oltre 500 mila persone. «Non me l’aspettavo» dice il trentunenne, che ha lavorato per un’agenzia pubblicitaria ed è entrato in contatto
con Google a inizio anno, quando un paio di dipendenti del gigante del web hanno seguito un suo intervento in una conferenza di Monaco rimanendo colpiti
dal progetto e dall’autoironia e dalle abilità oratorie di Raul.

Lo spot ha fatto esplodere il numero dei luoghi segnalati sulla mappa virtuale: pochi giorni fa erano 75 mila in tutto il mondo, ieri è stata sfondata
quota 100 mila. Chiunque può aggiungere nuovi posti, marcandoli online o usando l’applicazione per iPhone, cui se ne aggiungerà presto una per i cellulari
col sistema Android di Google.

Il sito, disponibile in varie lingue, italiano compreso, indica in verde i luoghi accessibili in sedia a rotelle, in giallo quelli parzialmente accessibili
e in rosso quelli non accessibili. Il progetto punta ad aiutare anche gli anziani che usano un deambulatore e i genitori con passeggino. «Grazie a Wheelmap
è cambiata la mia vita» racconta Raul, che vive a Berlino. «Ora in un attimo sono in grado di fissare appuntamenti in un bar di Amburgo o Colonia e organizzare
le serate con gli amici più cari».

Articolo preso da La Stampa del 05-10-2011


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